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10 Apr 2019 [13:05]

Scopriamo le origini della Lynk&Co,
attuale leader del campionato con Bjork

Michele Montesano

Archiviato l’appuntamento inaugurale del WTCR di Marrakech scorrendo la classifica troviamo al primo posto Thed Björk. Nulla di nuovo verrebbe da dire, considerando che il forte pilota svedese vanta già un titolo mondiale al suo attivo conquistato nel 2017 con la Volvo. A destare curiosità però, è che Björk sia reduce da un weekend perfetto, conquistando una vittoria e un secondo posto con l’esordiente Lynk & Co. 03, vettura in grado di esprimere ottime performance anche con gli altri piloti del team.

Tale marchio è semi-sconosciuto a noi europei, ma è parte della galassia Geely (il gruppo automobilistico cinese proprietario, fra gli altri, di Volvo e Lotus) lanciato nel 2016 come brand rivolto ai giovani, ad alto contenuto tecnologico e orientato su servizi di connettività e mobilità. La Casa cinese è legata a doppio filo con Volvo sia a livello industriale sia per quanto concerne il motorsport. Infatti, la produzione stradale condivide le stesse tecnologie e la medesima meccanica: i modelli attualmente in produzione (i due crossover 01 e 02 e la berlina compatta 03 da cui deriva l’auto da corsa) condividono la stessa piattaforma modulare CMA utilizzata da Volvo per i suoi modelli a trazione anteriore e integrale. Lo sbarco nei mercati europei per il giovane costruttore cinese è previsto per il 2020, appoggiandosi alle reti di concessionari Volvo, ed è proprio in quest’ottica che entra in gioco il Mondiale Turismo, serie che ha visto quasi sempre presente il marchio Volvo.

Il progetto per entrare nel WTCR è nato sotto le insegne di Volvo e del suo braccio armato nelle competizioni Polestar Racing, quest’ultimo dal 2017 è stato declinato come marchio a se stante per la produzione di auto elettriche ad alte prestazioni. Nel recente Salone di Ginevra è stata presentata la Polestar 2 basata proprio sulla piattaforma CMA.
Mentre per Volvo i vertici della Geely hanno deciso di indirizzare il brand sul segmento di lusso focalizzandosi sulla sicurezza e la qualità costruttiva che da sempre contraddistingue il marchio scandinavo. Restava da valorizzare il marchio Link & Co., il più giovane e dinamico della galassia Geely e in Cina hanno deciso di buttarlo nella mischia delle competizioni decidendo di continuare il progetto Volvo-Polestar e sviluppare la 03 in variante TCR.

È stata la Cyan Racing (team che ha trionfato con Volvo nell’ultima edizione del WTCC) a gestire lo svezzamento della vettura sotto la supervisione dello stesso Thed Björk che, nell’arco della passata stagione, ha messo alla frusta la 03 sui circuiti di mezza Europa, poi coadiuvato dagli esperti Yvan Muller e Andy Priaulx. Da subito il progetto, e la vettura, hanno sollevato dubbi e timori in quanto sia Muller sia Björk erano impegnati nella prima edizione del WTCR con le Hyundai i30 N, potendo così studiare da vicino la vettura più performante del lotto, ma anche per l’enorme sforzo e mezzi economici messi in campo dal costruttore cinese e, per finire, dell’impegno quasi ufficiale del Cyan Racing nella stagione attuale. Per ora il dispiegamento di forze ha dato ragione ai cinesi, ma bisogna vedere la risposta della concorrenza, coreana e giapponese in primis (vedi Hyundai e Honda) e la scure del BoP che cercherà di riequilibrare le performance.