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3 Lug 2016 [14:06]

Sochi, gara 2
Grachev profeta in patria

Dario Sala

“Nemo propheta in patria” dicevano i latini. Vero nella maggior parte dei casi, ma oggi a Sochi si è verificata una di quelle eccezioni che confermano la regola. Mikhail Grachev ha vinto la gara di casa a Sochi al termine di una cavalcata solitaria. Per il russo si tratta della terza vittoria stagionale da quando è passato alla Honda della West Coast. Mikhail ha costruito la sua vittoria grazie ad uno scatto poderoso che dalla seconda fila lo ha visto sopravanzare i due alfieri della B3 Racing che occupavano la prima fila. Liberatosi di Attila Tassi e Mat’o Homola, Grachev ha corso praticamente da solo fino alla bandiera a scacchi costruendo il suo vantaggio anche grazie alla lotta che c’è stata alla sua spalle.

Alla fine sul podio, in seconda posizione, c’è salito in Jean-Karl Vernay che se lo è conquistato sorpasso dopo sorpasso fino a quelli su James Nash e Attila Tassi che gli hanno ridato il sorriso dopo la sconfortante prima frazione. Sochi ha visto sul podio, per la prima volta in assoluto, il giovanissimo Attila Tassi autore di una gara grintosa. Partito dalla pole l’ungherese non ha potuto contenere Vernay, ma lo ha fatto con Nash e Gianni Morbidelli. A proposito del pesarese va detto che molto probabilmente nelle fasi finali sarebbe passato, ma al penultimo giro sulla sua Honda si è rotto qualcosa. La lunga striscia nera lasciata sull’asfalto farebbe pensare ad una sospensione o ad un problema al gruppo ruota. Sta di fatto che per Gianni è arrivato un ritiro amaro.

Al quarto posto si è così piazzato ancora James Nash sempre abile a tirare fuori il massimo con quello che ha disposizione. In questo modo è ripassato al comando del campionato seppur con un punto di vantaggio su Stefano Comini e due su Pepe Oriola. Lo svizzero ha chiuso la seconda frazione al quinto posto mentre lo spagnolo, ancora una volta, è stato costretto al ritiro per problemi meccanici. Sesta posizione per Dusan Borkovic e settima per Davit Kajaia. Decimo Petr Fulin con l’Alfa dopo essere partito dalla pit-lane. Ritirata Michela Cerruti per problemi tecnici. Adesso la TCR si prende una lunga pausa prima di riprendere con l’ultima parte della stagione in Asia.

Domenica 4 luglio 2016, gara 2

1 – Mikhail Grachev (Honda Civic) – West Coast – 11 giri
2 – Jean-Karl Vernay (Volkswagen Golf) – Leopard – 1”254
3 – Attila Tassi (Seat Léon) – B3 – 5”954
4 – James Nash (Seat Léon) – Craft Bamboo – 6”589
5 – Stefano Comini (Volkswagen Golf) – Leopard – 7”962
6 – Dusan Borkovic (Seat Léon) – B3 – 8”253
7 – Davit Kajaia (Volkswagen Golf) – Engstler – 11”795
8 – Sergey Afanasiev (Seat Léon) – Craft Bamboo – 13”977
9 – Mat’o Homola (Seat Léon) – B3 – 15”603
10 – Petr Fulin (Alfa Romeo Giulietta) – 16”128
11 – Vladimir Sheshenin (Volkswagen Golf) – Engstler – 24”691

Giro più veloce Stefano Comini 2’21”213

Ritirati

3° giro – Ildar Rakhmatullin
6° giro – Michela Cerruti
9° giro – Pepe Oriola
10° giro – Gianni Morbidelli

Il campionato 1. Nash 169; 2. Comini 168; 3. P.Oriola 167; 4. Homola 144; 5. Vernay 142; 6. Morbidelli 131; 7. Afanasiev 115; 8. Borkovin 106; 9. Grachev 91; 10. Kajaia 66