Massimo Costa - XPB Images
Sono ben 17, su 22, i piloti del Mondiale F1 che vedranno scadere il loro contratto con il team di appartenenza al termine di questa stagione. E' dunque prevista una rivoluzione nel paddock? Non pare, almeno per quanto riguarda i top team. Facciamo prima a citare chi sono coloro che hanno nel cassetto un contratto che va oltre il 2026.
Trattasi di
Oscar Piastri, che non romperà l'accordo firmato con Zak Brown fino al 2028, come invece alcuni ritenevano prevedendo uno scambio c on la Red Bull per Max Verstappen. Lo stesso olandese è legato a Red Bull fino al termine del 2028, e non si vedono all'orizzonte diverse opzioni per lui, così anche Pierre Gasly con la Alpine mentre Nico Hulkenberg è legato all'Audi fino alla stagione 2027. Poi, c'è Charles Leclerc, primo tra coloro in scadenza di contratto in questo 2026, che ha rinnovato a lungo termine con la Ferrari.
E a proposito di Ferrari,
Lewis Hamilton aveva firmato con Maranello per il 2025 e 2026, ma appare ovvio che visti i recenti risultati i mal di pancia dello scorso anno sono svaniti da entrambe le parti e l'allungamento del contratto pare una formalità. Così è pure per i due piloti Mercedes, Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Toto Wolff non se ne priverà e in ugual modo farà Zak Brown con Lando Norris, pronto a firmare un lungo contratto con la McLaren.
Apriamo il capitolo dei possibili precari. Su tutti
Isack Hadjar della Red Bull. Il francese sta vivendo un campionato di alti e bassi nel suo primo approdo nel team diretto da Laurent Mekies. E' al suo secondo anno di F1 e la convivenza con Verstappen, va detto, tutto sommato la sta vivendo piuttosto bene. A volte prende schiaffi è vero, ma in altre occasioni è molto vicino al capo squadra. Non essendoci più Helmut Marko che ci aveva abituati a ragionamenti di pancia, logica vuole che Hadjar non si muoverà dalla Red Bull.

Appare difficile che venga smontata la proficua coppia del team Racing Bulls composta da
Liam Lawson ed Arvid Lindblad. Stanno entusiasmando, hanno recuperato dopo nove Gran Premi più del doppio dei punti ottenuti dal team faentino nel 2025 dopo lo stesso numero di gare svolte, dunque perché andare a rompere il giocattolo? Su di loro pare ci sia l'ombra di Nikola Tsolov, Junior Red Bull e attuale leader della Formula 2, ma è presto per trarre conclusioni. E come detto, rompere l'attuale coppia sarebbe follia.
Franco Colapinto rimarrà in Alpine? L'argentino che tutti volevano dopo le sue fugaci apparizioni con la Williams nel 2024, non sta convincendo troppo. E' spesso battuto dal compagno Gasly, anche con distacchi disarmanti in qualifica. Flavio Briatore che lo volle a tutti i costi, potrebbe aver cambiato idea e si vocifera che stia lavorando per un ritorno in Alpine di Fernando Alonso. Sempre che il due volte campione del mondo non decida di ritirarsi o di riprovarci con Aston Martin. E non va dimenticato
Gabriele Minì, parte della Academy Alpine, secondo in Formula 2. Perché non dargli la grande occasione di debuttare in F1 affiancando Gasly?
Nel team Haas non avrà problemi di riconferma Oliver Bearman, qualche dubbio c'è invece per
Esteban Ocon. Già non aveva convinto la squadra americana per le prestazioni del 2025, quest'anno siamo sulla stessa linea. Il team principal Ayao Komatsu continua ad utilizzare nei test extra Ryo Hirakawa, pilota del costruttore Toyota che è molto coinvolto nella Haas.
Recentemente ha voluto vedere in azione
Leonardo Fornaroli, ora tester McLaren e campione in carica Formula 2. Il piacentino sta maturando una grande esperienza con la McLaren, ma è ovviamente chiuso da Norris e Piastri, e questo si sapeva. Il team Indycar McLaren ha già annunciato la formazione 2027 e Fornaroli non è in lista. La Haas potrebbe quindi essere un valido approdo per lui.
Tra i piloti in scadenza contratto ci sono Alexander Albon e
Carlos Sainz, in forza al team Williams. Entrambi sono molto scontenti della non crescita della squadra e del pessimo avvio di stagione. Non dovrebbe sorprendere quindi vedere in agitazione nel paddock i loro rispettivi manager alla ricerca di un sedile migliore per il 2027. Ma quale?
Detto che in Audi il tedesco Hulkenberg è sicuro per il 2027, non lo è
Gabriel Bortoleto. Il brasiliano sta offrendo valide prestazioni, ma non è che stia facendo una gran differenza rispetto al "vecchio" Hulkenberg se guardiamo i tempi delle qualifiche fino ad ora svolte. La partita è aperta.

A fine contratto sono anche i piloti Cadillac.
Vallteri Bottas e Sergio Perez. Scelti per la loro esperienza, stanno lavorando bene e la Cadillac pian piano si sta avvicinando alla Q2 della qualifica. Gli americani hanno portato in Europa il connazionale ex Indycar Colton Herta per fargli vivere una stagione in F2 (dove non sta facendo per niente bene) per rimanere vicino al team F1. Ma buttarlo in Formula 1, a oggi, parrebbe una follia.
Nella disastrosa Aston Martin, sia Alonso, di cui abbiamo accennato sopra, sia il figlio del proprietario della squadra,
Lance Stroll, hanno il contratto che sta per spegnersi. Come l'entusiasmo di entrambi. Il dubbio della permanenza di Alonso è consistente, Stroll non dovrebbe avere problemi, ci pensa papà. Ma se Alonso andrà via, il suo sedile diventa appetibile. Vuoi che Adrian Newey sbagli due monoposto consecutive?