11 Lug 2026 [16:14]
Nel 2027 saranno 10 le gare Sprint
Attenti, gli sport non vanno stravolti
Massimo Costa - XPB Images
Saranno ben dieci le gare Sprint in calendario nel Mondiale Formula 1 del 2027. Ancora non è stato annunciato dove si svolgeranno e tuttavia a breve verranno comunicate le date del prossimo campionato che si terrà su 24 Gran Premi. Guerre in giro per il mondo permettendo.
Tutto era cominciato nel 2021 con tre gare Sprint di 30 minuti disputate a Silverstone, Monza e San Paolo. Stesso numero di Sprint nel 2022, tra Spielberg, Imola e San Paolo. Nel frattempo non erano mai mancate le polemiche con i piloti che non gradivano questo tipo di competizione, al contrario molto sostenute da Liberty Media e dal suo CEO Stefano Domenicali.
E così, incuranti dei malumori dei piloti e degli appassionati, nel 2023 le gare Sprint sono raddoppiate, da tre a sei, sui circuiti di Baku, Spielberg, Spa, Losail, Austin, San Paolo. Il pubblico i pista il sabato gradiva nel vedere una corsa di mezzora di F1, più breve di quelle di Formula 2 e Formula 3.
Anche nel 2024 le Sprint sono state sei: Shanghai, Miami, Spielberg, Austin, San Paolo, Losail. Stesso schema nel 2025 con Shanghai, Miami, Spa (al posto di Spielberg), Austin, San Paolo e Losail. Questa linea è stata mantenuta per la stagione in corso. Shanghai e Miami, la novità Montreal, Silverstone, poi avremo Zandvoort e Singapore.
Delle 28 gare Sprint fino ad ora disputate, sono state pochine quelle divertenti risultando per lo più qualcosa di inutili. E non pensiamo che lo saranno quelle che si svolgeranno a Zandvoort e Singapore, circuiti dove il sorpasso non è cosa facile. L'ulteriore salto in avanti previsto per il 2027, da sei Sprint a dieci, è decisamente importante e quasi tocca la metà dei Gran Premi in calendario. Una esagerazione?
Alla lunga ad alcuni piloti hanno iniziato a gradire il format Sprint. Non ci sono i tre noiosi turni liberi, ma uno solo, il ché premia chi è più rapido a trovare il giusto compromesso della monoposto per le qualifiche e le gare. I media si sono assuefatti, c'è più azione, le televisioni offrono due spettacoli in più rappresentati dalla qualifica Sprint e della gara Sprint. I biglietti di accesso agli autodromi costano di più per la soddisfazione degli organizzatori.
Dunque, arriveremo ad avere un giorno 24 gare Sprint, come nella MotoGP dove ad ogni appuntamento in calendario si svolge il sabato la corsa breve? C'è un rischio assuefazione? Poco importa a Liberty Media, che sostiene sempre che questo format sia perfetto per i nativi digitali che si nutrono soltanto degli highlights e non seguono corse di 120 minuti, partite di calcio di 90 minuti, interminabili incontri di tennis eccetera.
Stefano Domenicali, CEO di Liberty Media, racconta sempre questa favola, perché tale è. Quella di Liberty Media è soltanto una strumentalizzazione delle nuove abitudini virtuali dei giovani e anche di chi ha qualche anno in più. Partendo dal fatto che non va stravolta l'essenza delle varie discipline sportive, F1 compresa, non ci pare che gli stadi americani, canadesi, messicani, che stanno ospitando i Mondiali di calcio siano vuoti.
Al contrario, sono sempre strapieni di giovani e giovanissimi così come le partite di tennis sono seguite da tanti ragazzi che rimangono ore e ore sugli spalti o davanti alle TV per seguire i loro beniamini. Per non parlare delle discipline americane come il baseball o il football.
Come scrive Franco Arturi sulla Gazzetta dello Sport, da anni qualcuno celebra il de profundis per il baseball, così lontano dalle nevrosi della "look down generation" (quelli con gli occhi costantemente bassi sui display dei telefoni) eppure le World Series spesso superano gli ascolti delle Finali NBA e la media spettatori in tribuna è superiore ai 40mila.
Bisogna capire che gli appassionati riconoscono l'intima natura dei vari sport e si affezionano anche alle loro imperfezioni. E' quindi spesso dannoso rincorrere sempre l'ultima moda del momento snaturando quello che è l'essenza di una disciplina sportiva, Formula 1 compresa.