indycar

Palou, cinque volte nella storia
Tra i grandi della IndyCar

Carlo Luciani Cinque titoli in sei stagioni. È questo il numero che meglio racconta la dimensione raggiunta da Alex Palou i...

Leggi »
Formula E

Opel ufficializza l’arrivo di Evans
per il suo debutto nella serie elettrica

Michele Montesano Non un fulmine a ciel sereno, perché la notizia era ormai nell’aria da mesi. Ma ora c’è l’ufficialità, Mit...

Leggi »
Eurocup-3

Ufficiale il calendario 2027
degli SWC di Eurocup e F4

Davide Attanasio - FotocarIn data odierna, 1° settembre, sono stati emessi i calendari della terza edizione degli SWC. Tale ...

Leggi »
Karting

Rubens Barrichello con Birelart
nel Mondiale Karting KZ2

Massimo CostaRubens Barrichello, indimenticato pilota di F1 che tra il 1993 e il 2011 ha disputato 322 Gran Premi otten...

Leggi »
formula 1

Fornaroli e il futuro in F1
L'unica speranza è il team Haas?

Massimo Costa - XPB ImagesCome sapete, Leonardo Fornaroli, campione Formula 3 nel 2024, campione Formula 2 nel 2025, quest&#...

Leggi »
indycar

Milwaukee - Gara 1
Palou campione per la quinta volta

Carlo Luciani Pato O'Ward completa una domenica da incorniciare a Milwaukee, conquistando anche la gara 1 dopo aver già...

Leggi »
29 Giu 2024 [14:35]

Spielberg - Gara 1
Il riscatto di Bearman e Prema

Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Oliver Bearman (Prema) è uno studente che nel primo quadrimestre ha steccato più di qualche verifica, e che deve recuperare le carenze accumulate malgrado lo aspetti una scuola più prestigiosa. Oggi ha recuperato la prima materia, vincendo la Sprint Race a Spielberg del campionato FIA F2. Lo ha fatto partendo dalla seconda posizione, in virtù della formula della griglia invertita, e dopo aver salutato Kush Maini (Virtuosi) al via, ha gestito le intenzioni bellicose di Pepe Martí (Campos), mai in grado di sferrare un attacco. È la prima vittoria stagionale per il britannico, campione nel 2021 delle F4 italiana e ADAC.

Per l'iberico del Red Bull Junior Team Martí si tratta del primo podio messo a segno dalla Feature Race del Bahrain, dove terminò terzo all'indomani di un secondo posto nella Sprint. Al via, Pepe, anche membro dell'A14 Management di Fernando Alonso, è arrivato al contatto con Maini in corrispondenza di curva 3, e ha riportato un danno (fortunatamente per lui non considerevole, all'ala anteriore). L'indiano, partito dal palo, è stato protagonista di una gara negativa, conclusa in settima posizione dopo averne perse tre negli ultimi otto giri.

Paul Aron si è confermato granitico interprete della stagione, che non a caso comanda. Il suo settimo podio stagionale (almeno uno in ciascuno dei sette appuntamenti fin qui disputati), con quattro terzi e tre secondi posti all'attivo, gli ha permesso di allungare nella classifica piloti su un Isack Hadjar (Campos) che dal quarto posto è precipitato sin dai primissimi chilometri fuori dai dieci, restando a bocca asciutta.

Alle spalle di Aron un promettente Gabriel Bortoleto (Virtuosi), probabilmente il più rapido dei ventidue. Il brasiliano ha messo pressione all'estone, ma non è riuscito ad avere la meglio. Ottimo quinto Dennis Hauger (MP Motorsport), di rimonta dalla decima casella di partenza, e vittima di una manovra inspiegabile da parte del compagno Franco Colapinto nel corso dell'ultimo giro. I due erano in lotta per il quinto posto, con Hauger attaccante e Colapinto difensore. L'argentino ha tuttavia ecceduto in quanto a foga, e si è girato da sé in uscita da curva 3 gettando al vento tutto il lavoro svolto.

Il primo ad approfittare dello svarione del campione della F4 spagnola 2019 è stato Jak Crawford (DAMS), che ha proseguito nel suo stato di forma invidiabile dopo il successo della Feature Race a Montmeló. Dalla settima fila, è stato bravo a sopravanzare e ad abbattere il muro costituito da Zak O'Sullivan (ART), per poi sverniciare un Taylor Barnard (PHM) in netta difficoltà (da quinto a dodicesimo senza possibilità di replica). La dinamica Hauger-Colapinto gli ha poi permesso di recuperare qualche altra piazza.

Dietro Maini, in ottava posizione, buona gara per Joshua Dürksen (PHM), apparso più pimpante nelle fasi iniziali rispetto alla fine. La sua prestazione gli ha regalato l'ultimo punto in palio. Infine, non è riuscito a fare meglio di quindicesimo Andrea Kimi Antonelli (Prema), intruppato nel lungo trenino DRS e protagonista di una battaglia appassionante con Enzo Fittipaldi (Van Amersfoort), vinta dal brasiliano.

Sabato 29 giugno 2024, gara 1

1 - Oliver Bearman - Prema - 28 giri in 37'22"959
2 - Pepe Martí - Campos - 1"751
3 - Paul Aron - Hitech - 3"003
4 - Gabriel Bortoleto - Virtuosi - 3"655
5 - Dennis Hauger - MP Motorsport - 11"030
6 - Jak Crawford - DAMS - 11"677
7 - Kush Maini - Virtuosi - 13"703
8 - Joshua Dürksen - PHM - 13"887
9 - Zak O’Sullivan - ART - 15"866
10 - Victor Martins - ART - 19"852
11 - Franco Colapinto - MP Motorsport - 21"546
12 - Taylor Barnard - PHM - 22"305
13 - Isack Hadjar - Campos - 22"857
14 - Enzo Fittipaldi - Van Amersfoort - 23"629
15 - Andrea Kimi Antonelli - Prema - 23"728
16 - Juan Manuel Correa - DAMS - 26"445
17 - Zane Maloney - Rodin - 27"184
18 - Amaury Cordeel - Hitech - 27"597
19 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 28"250
20 - Richard Verschoor - Trident - 29"804
21 - Roman Staněk - Trident - 29"884
22 - Ritomo Miyata - Rodin - 46"914

Il campionato
1.Aron 107 punti; 2.Hadjar 91; 3.Maloney 75; 4.Crawford 65; 5.Hauger 62; 6.Bortoleto 60; 7.Colapinto 56; 8.Maini 52; 9.Antonelli 48; 10.O’Sullivan 40; 11.Martí 37; 12.Fittipaldi 32; 13.Correa 30; 14.Bearman 28; 15.Martins 21; 16.Cordeel, Miyata 19; 18.Verschoor 17; 19.Dürksen 16; 20.Staněk 13; 21.Barnard 10; 22.Villagómez 8.
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI