altre

Isola direttore generale di Aci Sport?
La nomina attesa tra pochi giorni

Massimo Costa - XPB ImagesSecondo indiscrezioni raccolte da Italiaracing, dovrebbe essere Mario Isola il nuovo direttore gen...

Leggi »
formula 1

Presentata la Mercedes W17
del riscatto per Antonelli e Russell

Il team Mercedes ha svelato le prime immagini della sua monoposto per il 2026, la Mercedes-AMG F1 W17 E PERFORMANCE. Segna l...

Leggi »
Rally

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strad...

Leggi »
World Endurance

Ferrari accoglie Hanson
come nuovo pilota ufficiale

Michele Montesano Dal trionfo della 24 Ore di Le Mans a pilota ufficiale Ferrari in poco più di sette mesi. Phil Hanson sta ...

Leggi »
formula 1

Binotto (Audi) senza limiti
"Lotteremo per il titolo entro il 2030"

Massimo CostaMattia Binotto l'ha buttata là: “Vogliamo lottare per il Mondiale entro il 2030. Sarà un viaggio che r...

Leggi »
formula 1

La FIA incontrerà i costruttori per
provare a chiarire la questione motori

Michele Montesano A pochi giorni dai primi test collettivi delle nuove Formula 1, che si svolgeranno a porte chiuse sul tra...

Leggi »
13 Lug 2015 [9:32]

Spielberg, gara
Jota al top, TDS recrimina

Da Spielberg - Massimo Costa

Quattro ore di emozioni travestite da penalità e safety-car, hanno caratterizzato la 4 Ore di Spielberg. Ha vinto il team Jota con Dolan-Albuquerque-Tincknell, quest'ultimo autore della pole, ma il successo è arrivato sul filo di lana. Jota e Thiriet by TDS si sono contesi il primo posto per tutte le 4 Ore. Inizialmente Filipe Albuquerque ha tenuto il comando, poi il gentleman Simon Dolan ha superato se stesso con uno stint che ha stupito i rivali francesi. Quindi la bagarre finale nella quale TDS se l'è giocata meglio chiamando ai box per il rifornimento finale Tristan Gommendy mentre Jota ha lasciato in pista Harry Tincknell.

Ma una safety-car, l'ennesima per i tanti incidenti, aveva giocato a favore della Oreca-Nissan col tetto perché quando Tincknell ha dovuto per forza infilarsi ai box per un rapido rabbocco, lo ha fatto in regime di gara e quindi Gommendy è volato via con una vantaggio di 22" quando mancavano poco più di 20' al traguardo. Ma ecco che la direzione gara, che ha affibbiato decine di penalità ai vari piloti per limiti del tracciato non rispettati, pit-stop non corretti, bandiere gialle ignorate, ha sanzionato Gommendy perché quando era rientrato in pista dopo il suo rifornimento, lo ha fatto mentre la luce del semaforo in fondo alla corsia box era rossa, per via della safety-car.

Gommendy ha quindi dovuto effettuare uno stop-and-go ed è rientrato in pista a un paio di secondi da Tincknell. Come ha ammesso Philippe Thiriet, uno dei tre piloti TDS, la Gibson-Nissan della Jota era velocissima e pensare di affrontarla in un corpo a corpo era pressoché impossibile. E difatti, Gommendy nei giri finali non è riuscito ad avvicinare la bianca barchetta e per di più all'ultimo passaggio è stato urtato da una delle due Ferrari che si stavano contendendo il primo posto nella classe GTE. Vittoria quindi per Dolan-Albuquerque-Tincknell, la prima dell'anno mentre un triste e arrabbiato Gommendy, che accusava la direzione gara di essere esageratamente puntigliosa nei suoi confronti (ma se esci dai box col rosso...), con Thiriet e Badey non ha ripetuto il successo di Imola chiudendo secondo.

Terzi e quasi increduli i russi della BR01-Nissan, Aleshin-Ladygin-Ladygin, che hanno disputato una gara gagliarda e il podio è arrivato nei minuti finali quando Berthon del team Murphy (con lui Lyons e Patterson sulla Oreca-Nissan) è stato urtato da una BMW che lo ha spedito in testacoda. Mai veramente in lotta per il podio i vincitori della prima prova stagionale di Silverstone, Lancaster-Wirdheim-Hirsch con la Gibson-Nissan del team Greaves.

Nella classe GTE, il duello finale da brividi è andato a Mikkel Mac che nelle ultime curve ha superato Matt Griffin. L'inglese era stato autore della pole, ma gli è stata cancellata per benzina non conforme. Duello tra Ferrari comunque mentre al terzo posto ha chiuso Matteo Cressoni, altro grande protagonista con Raffaele Giammaria. Le prime tre classificate hanno tagliato il traguardo racchiuse in otto decimi dopo 4 ore di gara. Niente da fare per la BMW del Marc VDS e soprattutto per la Porsche, mai in gara. Nella GTC, Francesco Castellacci dopo la pole ha firmato anche una splendida vittoria accompagnato da Flohr-Hall.

Le classifiche

1.Dolan-Albuquerque-Tincknell (Gibson-Nissan) 151 giri 4.00’21”546; 2.Thiriet-Badey-Gommendy (Oreca 05-Nissan) 27”478; 3.Aleshin-Ladygin-Ladygin (BR01-Nissan) 1 giro; 4.Hirsch-Wirdheim-Lancaster (Gibson-Nissan) 1 giro; 5.Krohn-Jonsson-Canal (Ligier-Judd) 1 giro; 6.Berthon-Lyons-Patterson (Oreca 03R-Nissan) 1 giro; 7.Roussel-Cheng-Schell (Morgan-Nissan) 2 giri; 8.JunJin-De Bruijn (Oreca 03R-Nissan) 2 giri; 9.Bellarosa-Ibanez (Oreca 03-Nissan) 2 giri; 10.Laursen-Mac-Rizzoli (Ferrari 458) 7 giri; 11.Cameron-Griffin-Scott (Ferrari 458) 7 giri; 12.Mann-Giammaria-Cressoni (Ferrari 458) 7 giri; 13.Priaulx-Hassid-Krohn (BMW Z4) 7 giri; 14.Lietz-Asch-Ried (Porsche 911 RSR) 8 giri; 15.Munemann-Winslow-A.Roda (Ligier-Nissan) 8 giri; 16.Richardson-Smith-Tordoff (Ferrari 458) 8 giri; 17.Wainwright-Carroll-Brown (Porsche 911 RSR) 9 giri; 18.Flohr-Castellacci-Hall (Ferrari 458) 10 giri; 19.Hoy-Robertson (Ginetta-Nissan) 10 giri; 20.Perera-Lunardi-Dermont (BMW Z4) 12 giri; 21.Elgaard-Poulsen-Moller (Aston Martin Vantage) 12 giri; 22.Lacorte-Sernagiotto (Ginetta-Nissan) 15 giri; 23.Talkanitsa-Talkanitsa-Pierguidi (Ferrari 458) 25 giri; 24.Shulzhitsky-Paletou (Ginetta-Nissan) 32 giri; 25.G.Roda-Melnikov-Cioci (Ferrari 458) 33 giri.

Il campionato LMP2: 1.Albuquerque-Tincknell-Dolan 60; 2.Badey-Thiriet-Gommendy 58; 3.Wirdheim-Hirsch-Lancaster 50.

Il campionato GTE: 1.Rizzoli-Laursen-Mac 48; 2.Cameron-Griffin-Scott 43; 3.Ried 38.

Il campionato GTC: 1.Lunardi-Dermont-Perera 56; 2.Castellacci-Flohr-Hall 51; 3.Barreiros-Guedes-Rasmussen 33.
Cetilar