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28 Mag 2019 [9:53]

Strategia, ma non solo:
grande Toro Rosso a Monaco

Jacopo Rubino

È stata una dolce Montecarlo per la Toro Rosso: Daniil Kvyat settimo, Alex Albon ottavo, e la scuderia di Faenza ha raccolto un ricco bottino di dieci punti per rilanciarsi nella lotta a centro classifica. Tanto del merito va alla strategia, con la decisione di ritardare il più possibile il pit-stop che ha portato Albon a coprire ben 40 giri con i pneumatici Pirelli a mescola morbida. "Se ci fossimo fermati ai box, potevamo rimanere bloccati dietro alle macchine più lente. La parte più difficile è stata la gestione delle gomme, perché le soft non amano essere usate così a lungo e iniziano a degradare e vibrare", ha raccontato il thailandese. Per lui era il primo Gran Premio nel Principato in Formula 1, ma il feeling con il toboga monegasco era apparso chiaro già dodici mesi fa, con la pole-position ottenuta in F2.

Per il compagno di squadra è arrivato invece il miglior piazzamento al volante di una Toro Rosso: "La settima posizione a Monaco è un grande risultato", ha sottolineato il russo. "Nelle ultime settimane abbiamo lavorato duramente per capire dove fare progressi e di cosa avevo bisogno per andare più veloce. Ci siamo riusciti". Anzi, Kvyat sente di aver compiuto un salto di qualità: "Sono in splendida forma, sto guidando al massimo di quanto abbia mai fatto".

Nel complesso, si può parlare di un weekend da incornicare per la compagine italo-austriaca, che non portava due macchine in top 10 dalla gara in Spagna del 2017. Ma i segnali erano apparsi incoraggianti sin dalle prove libere, confermati sabato con il doppio ingresso in Q3. "La stagione è lunga, ma la macchina sta rispondendo bene allo sviluppo. Siamo fiduciosi", anticipa il direttore tecnico Jody Egginton pensando ai prossimi round. Perché a Monaco la strategia è stata importante, ma non è stata tutto.

Gongola anche la Honda, vedendo le quattro vetture spinte della sua power unit tutte nei primi otto posti. La strada imboccata è quella giusta, ora si guarda al Canada. "La pista è molto diversa da questa", ha avvertito Toyoharu Tanabe, responsabile del programma F1 per la casa giapponese, ma un altro poker in zona punti non è da escludere.
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