Michele Montesano
Tripudio
Honda nella quinta prova del
Super GT 2026. Al termine della
300 Km di Suzuka, la Casa nipponica ha conquistando una perentoria tripletta nella classe GT500. A firmare il successo è stata la nuova Prelude-GT del team ARTA Mugen HRC affidata a
Tomoki Nojiri e Ren Sato, che ha preceduto le vetture gemelle di Astemo Real Racing e ARTA Mugen. Per Sato si è trattato della prima vittoria in carriera nella categoria regina, mentre Nojiri ha portato a undici i successi ottenuti nel campionato giapponese.
Scattato dalla pole il rookie
Yuto Nomura, al volante della Prelude-GT, ha mantenuto il comando nelle prime fasi della gara. Alle sue spalle Riki Okusa è invece scivolato dalla seconda alla quarta posizione, mentre Hiroki Otsu e Nojiri si sono portati rispettivamente al secondo e terzo posto. Quest’ultimo ha quindi superato Otsu, al terzo giro, per poi iniziare a ridurre rapidamente il distacco dalla vettura di testa. All’ottavo passaggio le due Honda erano ormai praticamente incollate, con Nojiri pronto a mettere sotto pressione Nomura.
La prima fase della gara è stata, però, interrotta da una
Full Course Yellow, provocata dal contatto tra la Ferrari 296 GT3 di Shintaro Kawabata e la Subaru BRZ di Takuto Iguchi, finita nella ghiaia alla curva Nippo. La neutralizzazione ha preceduto l’apertura della finestra dei pit-stop, con Nomura rientrato al diciottesimo giro per lasciare il volante a Koudai Tsukakoshi. Nojiri ha invece prolungato il primo stint fino al ventiduesimo giro, quando ha ceduto il posto a Sato.
Il cambio di strategia ha inizialmente favorito
Tsukakoshi, che è riuscito a riprendersi la prima posizione approfittando delle difficoltà di Sato nel portare rapidamente in temperatura gli pneumatici. La lotta tra le due Prelude-GT è quindi proseguita per diversi giri, con Sato nuovamente alle spalle del pilota Astemo. Al trentaseiesimo passaggio il portacolori ARTA ha tentato un attacco deciso alla chicane, ma è arrivato lungo perdendo nuovamente terreno.
La svolta è arrivata appena un giro più tardi. Tsukakoshi, impegnato nel doppiaggio di una vettura GT300 alla 130R, è stato costretto ad allargare la traiettoria entrando nella via di fuga asfaltata.
Sato ne ha approfittato con grande freddezza, passando al comando e iniziando a costruire il margine necessario per difendere la vittoria.
La gara, però, ha riservato altre sorprese. A quattro giri dalla conclusione,
Hiroki Yoshida ha perso il controllo della Toyota GR Supra GT300 alla 130R andando a sbattere contro le barriere per poi capottarsi. Il pilota è fortunatamente uscito illeso dall’abitacolo, ma i danni alle protezioni hanno richiesto troppo tempo per essere riparati. La corsa è quindi terminata dietro la safety-car consegnando a Sato e Nojiri la vittoria proprio sul circuito di casa della Honda.
Alle spalle dei vincitori, Tsukakoshi e Nomura hanno ottenuto il miglior risultato stagionale dell’
Astemo Real Racing, mentre Kakunoshin Ohta e Hiroki Otsu hanno completato il podio con la seconda Prelude-GT del team ARTA Mugen. Quarto posto per la Nissan Z NISMO GT500 di Katsumasa Chiyo e Mitsunori Takaboshi, migliore equipaggio non Honda, davanti alla Toyota GR Supra del team Cerumo affidata a Toshiki Oyu e Rikuto Kobayashi. Sesta la Nissan di Bertrand Baguette e Kazuki Hiramine, seguita dalla vettura gemella di Teppei Natori e Atsushi Miyake. Ottava la Toyota di Nirei Fukuzumi e Kazuya Oshima.
La penalizzazione inflitta alla Honda di Riki Okusa e Igor Fraga, per un contatto con la Toyota di Yoshida, ha modificato ulteriormente la classifica nelle posizioni di coda.
Sho Tsuboi e Kenta Yamashita hanno così recuperato la nona posizione con la Toyota del TOM’S, mentre Ukyo Sasahara e Giuliano Alesi sono saliti al decimo posto con l’altra GR Supra del team TOM’S. Nonostante il risultato non brillante, Tsuboi e Yamashita conservano la leadership del campionato con 50 punti, mentre Nojiri e Sato salgono al secondo posto, a 17 lunghezze dai leader.
In
GT300 la
300 Km di Suzuka ha regalato una pagina storica al
Pacific Racing Team. Dopo diciassette anni di presenza nel Super GT senza mai riuscire a conquistare una vittoria, la squadra ha finalmente centrato il bersaglio con la
BMW M4 GT3 guidata da
Yuta Fujiwara e Yusuke Tomibayashi. Un successo ancora più significativo perché arrivato partendo dalla pole position e al termine di una gara controllata praticamente dall’inizio alla fine.
Fujiwara, appena ventenne e alla sua dodicesima gara in GT300, ha gestito con grande maturità la partenza, mantenendo il comando davanti all’
Aston Martin Vantage GT3 del team D’station e alla Lexus LC500 della Syntium LM Corsa. La Subaru BRZ di Iguchi, come scritto in precedenza, è rimasta invece coinvolta nel contatto con la Ferrari di Kawabata, finendo nella ghiaia e provocando la prima neutralizzazione della gara.
La fase dei pit-stop non ha modificato il dominio della BMW. L’Aston Martin è rientrata al sedicesimo giro, mentre la Lexus ha effettuato la propria sosta tre tornate più tardi. Fujiwara ha prolungato il primo stint fino al ventiquattresimo passaggio prima di affidare la vettura a
Tomibayashi, che si è ritrovato in pista con un margine consistente sugli inseguitori. Da quel momento la BMW ha potuto amministrare la gara senza particolari difficoltà, aumentando progressivamente il proprio vantaggio.
Alle sue spalle si è accesa la lotta per il secondo posto. La Lexus di Shunsuke Kohno sembrava destinata a chiudere alle spalle della BMW, ma la pressione della
Ferrari 296 GT3 del team CarGuy MKS Racing, affidata a Z
ak O’Sullivan e Kiyoshi Umegaki, ha cambiato nuovamente le gerarchie. O’Sullivan è riuscito a superare la Lexus, che poco dopo è stata costretta a rientrare ai box per una foratura lenta. La Ferrari ha così conquistato il secondo posto, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Mercedes AMG GT3 del Team UpGarage guidata da Takashi Kobayashi e Kotaro Shimbara, al primo podio della carriera.
Quarta l’Aston Martin di
Tomonobu Fujii e Charlie Fagg, seguita dalla Nissan GT-R NISMO GT3 di Joao Paulo de Oliveira e Iori Kimura, protagonisti di una notevole rimonta dalla diciottesima posizione. Sesta la Lamborghini Huracán GT3 del JLOC con Daniil Kvyat e Takashi Kogure, mentre la Nissan di RunUp x SOL ha conquistato il settimo posto. La McLaren MC86 di Mach Syaken è stata invece l’unica vettura non GT3 nelle prime posizioni, chiudendo ottava.
Domenica 23 agosto 2026, gara GT500
1 - Nojiri-Sato (Honda Prelude-GT) - ARTA MUGEN - 52 giri
2 - Tsukakoshi-Nomura (Honda Prelude-GT) - Astemo - 2"220
3 - Ohta-Otsu (Honda Prelude-GT) - ARTA MUGEN - 3"011
4 - Chiyo-Takaboshi (Nissan Z) - Nismo - 3"500
5 - Oyu-Kobayashi (Toyota GR Supra) - Cerumo - 3"850
6 - Hiramine-Baguette (Nissan Z) - Impul - 5"326
7 - Natori-Miyake (Nissan Z) - Kondo - 7"928
8 - Fukuzumi-Oshima (Toyota GR Supra) - Rookie - 8"830
9 - Tsuboi-Yamashita (Toyota GR Supra) - TOM'S - 9"070
10 - Sasahara-Alesi (Toyota GR Supra) - TOM'S - 11"296
11 - Yamamoto-Makino (Honda Prelude-GT) - Kunimitsu - 13"005
12 - Okusa-Fraga (Honda Prelude-GT) - Modulo - 50"341
13 - Kunimoto-Sakaguchi (Toyota GR Supra) - Bandoh - 2 giri
Giro più veloce: Sena Sakaguchi 1'48"528
Ritirati
Sekiguchi-Fenestraz (Toyota GR Supra) - Sard
Domenica 23 agosto 2026, gara GT300
1 - Tomibayashi-Fujiwara (BMW M4 GT3) - Pacific - 48 giri
2 - O'Sullivan-Umegaki (Ferrari 296 GT3) - CarGuy MKS - 4"429
3 - Kobayashi-Shimbara (Mercedes AMG GT3) - UpGarage - 6"621
4 - Fujii-Fagg (Aston Martin Vantage GT3) - D’station - 7"563
5 - De Oliveira-Kimura (Nissan GT-R GT3) - Kondo - 11"224
6 - Kogure-Kvyat (Lamborghini Huracán GT3) - JLOC - 11"711
7 - Arakawa-Kanamaru (Nissan GT-R GT3) - Tomei - 12"836
8 - Shiotsu-Arao (Toyota MC86) - Mach - 16"624
9 - Tomita-Oki (Nissan Z GT300) - Gainer - 17"241
10 - Ishiura-Suzuki (Mercedes AMG GT3) - ENEOS Rookie - 20"563
11 - Kotaka-Koyama (Lexus LC500h GT) - APR - 27"136
12 - Nagai-Taira (Toyota GR86 GT) - APR - 28"413
13 - Yoshimoto-Kohno (Lexus LC500 GT) - LM Corsa - 29"039
14 - Muller-Watarai (Porsche 911 GT3 R) - Seven x Seven - 30"071
15 - Shinohara-Kawabata (Ferrari 296 GT3) - Ponos - 31"495
16 - Matsui-Horachi (Toyota GR Supra GT) - Hoppy Tsuchiya - 33"388
17 - Gamou-Suganami (Mercedes AMG GT3) - K2 R&D Leon - 35"162
18 - Katayama-Krütten (Ferrari 296 GT3) - Velorex - 36"058
19 - Hiraki-Hiraki (Nissan GT-R GT3) - Helm - 44"747
20 - Tsutsumi-Urabe (Toyota GR86 GT) - Hyper Water Inging - 45"190
21 - Hiranaka-Shimizu (Lexus RC F GT3) - Shade - 48"310
22 - Taniguchi-Kataoka (Mercedes AMG GT3) - Goodsmile & Ukyo - 51"689
23 - Yasuda-Lee (Nissan Z GT300) - Anest Iwata - 1'20"665
24 - Ida-Pull (Nissan GT-R GT3) - NILZZ - 1 giro
25 - Kano-Wada (Mercedes AMG GT3) - R'Qs - 1 giro
26 - Nitta-Takagi (Lexus RC F GT3) - K-tunes - 1 giro
27 - Yoshida-Nonaka (Toyota GR Supra GT) - Saitama Green - 7 giri
28 - Iguchi-Yamauchi (Subaru BRZ GT300) - R&D - 9 giri
29 - Motojima-Matsuura (Lamborghini Huracán GT3) - JLOC - 10 giri
Giro più veloce: Tomibayashi 1'58"460
Il campionato piloti GT500
1.Tsuboi-Yamashita 50 punti; 2.Nojiri-Sato 33; 3.Fukuzumi-Oshima 31; 4.Yamamoto-Makino 27; 5.Ohta-Otsu 27; 6.Oyu-Kobayashi 27; 7.Tsukakoshi-Nomura 25; 8.Chiyo-Takaboshi 22; 9.Hiramine-Baguette 20; 10.Sekiguchi-Fenestraz 17.
Il campionato piloti GT300
1.de Oliveira-Kimura 49 punti; 2.Fujii-Fagg 48; 3.O'Sullivan-Umegaki 44; 4.Yoshida-Nonaka 40; 5.Tsutsumi-Urabe 40; 6.Kotaka-Koyama 39; 7.Gamou-Suganami 37; 8.Ishiura 36; 9.Muller 29; 10.Taniguchi-Kataoka 24.