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11 Mar 2019 [18:06]

Todt sogna più team in F1:
"Per me 12 sarebbero meglio"

Jacopo Rubino - Photo4

Una Formula 1 con più squadre, e quindi più macchine al via: è fra i desideri di Jean Todt per il futuro, come lo stesso presidente FIA ha raccontato in una intervista a Sky Sports concessa in occasione del Salone di Ginevra. L'ultima scuderia a entrare da zero nel Circus è stata la Haas nel 2016, riportando la griglia a 22 iscritti, ma a fine anno si è tornati a 20 con la chiusura della Manor. La compagine britannica, arrivata nel 2010, è stata l'ultima a resistere del trio formato con Lotus (poi Caterham) e HRT selezionato direttamente dalla Federazione, ma mai realmente capace di inserirsi nella lotta con il resto del gruppo.

"È sempre un dibattito articolato, al momento abbiamo dieci formazioni solide", ha esordito Todt, "ma per me sarebbe ovviamente meglio averne 12. Gli attuali team principal non sono contenti di affrontare questo argomento, perché chiaramente significherebbe un cambio nella distribuzione dei guadagni. Però è parte della discussione. Come sapete, stiamo parlando insieme al detentore dei diritti (Liberty Media, ndr) e con i team sul rinnovo del Patto della Concordia oltre il 2020. E stiamo valutando diversi aspetti", ha proseguito il manager francese. La linea di pensiero è condivisa anche dalla proprietà americana del Circus.

Lo scopo non è comunque quello allargare la griglia ad ogni costo: "La cosa più importante non è il numero di squadre in sé, ma la loro qualità e la qualità dello spettacolo. Su questo siamo totalmente d'accordo con la F1, con Chase Carey, con il suo gruppo. Stiamo collaborando in maniera molto stretta, tutti insieme lavoriamo per il bene di questo sport".

In ogni caso, è uno scenario da considerare plausibile solo dal 2021, data che coincide con l'attesa rivoluzione regolamentare in fase di definizione. Del resto Ross Brawn, responsabile sportivo del Mondiale, qualche mese fa aveva spiegato: "Sinceramente oggi non è possibile vedere nuovi ingressi, la spartizione degli introiti e le regole non incoraggiano. Vogliamo tuttavia creare un ambiente dove possa esserci la coda di organizzazioni desiderose di possedere, o di essere, una scuderia di Formula 1. Vogliamo strutture professionali, ben finanziate, che sarebbero la misura del nostro successo".
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