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12 Giu [15:24]

Tutte le forze in campo in lotta per la
vittoria assoluta della 24 Ore di Le Mans

Da Le Mans - Michele Montesano

Tutto è pronto per la 92ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Quest’oggi pomeriggio, in occasione delle prime prove libere, si entrerà ufficialmente nel vivo della maratona francese. Dopo il primo contatto con la pista, avvenuto domenica con il test day, ora si inizierà a fare sul serio. Quest’anno la lotta per la vittoria sarà ancora più intensa visto che saranno ben 23 le Hypercar che si sfideranno sul circuit de la Sarthe.

Ancora una volta a darsi battaglia per l’assoluta saranno le LMH contro le LMDh. Quest’ultime, dopo un primo anno di apprendistato, nelle prime gare del FIA WEC si sono dimostrate decisamente più competitive rispetto alla passata stagione. Fare una previsione, però, è come sempre un’impresa ardua. Innanzitutto le incognite che si possono trovare nell’arco della gara sono molteplici, inoltre i valori in campo visti finora potrebbero essere rivoluzionati dal BoP (Balance of Performace).

A un anno esatto dal trionfo dell’edizione del Centenario, Ferrari cercherà di riconquistare la 24 Ore di Le Mans. Sicuramente sarà difficile ripetersi, ma gli uomini del Cavallino Rampante hanno tutte le carte in regola per concedere il bis. Purtroppo sinora, nonostante la 499P si sia rivelata tra le vetture più performanti in pista, in Ferrari hanno raccolto meno del previsto. Il cammino, a differenza dello scorso anno, si è rivelato più difficile del previsto. Con un solo podio conquistato, a pesare a bilancio sono le due vittorie sfumate di Imola e Spa.

La 24 Ore di Le Mans sarà quindi l’occasione per invertire la tendenza e rimettersi in carreggiata. Inoltre in Ferrari quest’anno potranno contare sulla 499P gestita da AF Corse, che finora ha ben figurato con Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman. La presenza di tre vetture in pista a Le Mans sarà utile sia nelle sessioni di prove, incamerando dati per lo sviluppo dell’assetto, che in gara potendo contare su strategie di gara diverse. Le Ferrari, stando al nuovo BoP, saranno più leggere rispetto un anno fa e peseranno 1043 kg a fronte di una potenza di 508 kW.

In Toyota brucia ancora la sconfitta subita lo scorso anno. Dopo cinque vittorie consecutive, i giapponesi nel 2023 sono stati costretti a inchinarsi alla Ferrari. La vittoria del Mondiale Endurance a fine stagione non ha placato la voglia di riscatto dei nipponici che hanno posto come obiettivo principale la conquista della 24 Ore di Le Mans. Anche Toyota, in questo primo scorcio di stagione, ha raccolto meno dello scorso anno imponendosi solamente nella 6 Ore di Imola.

Il costruttore giapponese si affiderà, anche quest’anno, alla solida GR010 Hybrid che è stata ulteriormente evoluta per cercare di incrementare sia la performance che l’affidabilità. Anche il cambio in extremis dell’infortunato Mike Conway non porterà eccessivi scossoni, perché a prendere il suo posto sarà José Maria Lopez che fino allo scorso anno ha guidato la LMH nipponica. Ricordiamo che le GR010 peseranno 1053 kg potendo contare su una potenza di 508 kW .

Sorpresa di quest’avvio di stagione, la Porsche è sicuramente tra le LMDh che possono puntare alla vittoria. Oltre alla superiorità numerica, con tre 963 ufficiali e altrettante gestite da team privati, la Casa tedesca ha ulteriormente affinato la sua vettura rendendola decisamente più competitiva rispetto lo scorso anno. Costantemente nelle posizioni di vertice, la Porsche si è imposta nella tappa inaugurale della 1812 km del Qatar, con gli ufficiali Kevin Estre, Laurens Vanthoor e André Lotterer, e nella 6 Ore di Spa con la 963 LMDh gestita dal Team Jota divisa da Will Stevens e Callum Illot. Inoltre la sua affidabilità è già stata comprovata con la vittoria nella 24 Ore di Daytona valida per l’IMSA. A seguito di questo dominio le 963 LMDh sconteranno un maggior peso rispetto Spa, di 1042 kg, a fronte di 511 kW di potenza.

Dopo aver esordito a Imola, Peugeot affronterà la sua prima 24 Ore di Le Mans con la 9X8 Evo. La LMH del Leone è stata completamente rivista sia sul lato aerodinamico, con l’introduzione dell’alettone, che sotto il profilo meccanico uniformandosi con le dimensione degli pneumatici usati dagli altri costruttori impegnati nella categoria. Da ricordare che le Peugeot, proprio in occasione della 24 Ore di Le Mans, lo scorso anno si erano comportate egregiamente dominando anche una frazione di gara sotto la pioggia. Finora la nuova 9X8 ha confermato buoni progressi, sia per quanto riguarda l’affidabilità che la velocità pura, inoltre affronteranno il circuit de la Sarthe con un peso di 1047 kg e con 508 kW di potenza.

Per Cadillac la 24 Ore di Le Mans dello scorso anno evoca dolci ricordi. Infatti, al termine di una gara combattuta, il team americano riuscì a conquistare l’ultimo gradino del podio e il quarto posto finale. A distanza di dodici mesi, la V-Series.R ha però perso lo scettro di LMDh più competitiva in pista. Penultima in classifica costruttori, Cadillac ha pagato a caro prezzo la presenza di una sola vettura in pista. Quadro completato da una squalifica, per irregolarità dell’estrattore, in Qatar e un’incidente a Spa da parte di Earl Bamber.

La 24 Ore di Le Mans è quindi da considerarsi come l’ultima spiaggia per il costruttore americano che ha un disperato bisogno di raddrizzare la stagione. Cadillac cercherà di invertire questa tendenza incrementando la sua potenza di fuoco. Oltre alle due V-Series.R ufficiali del Chip Ganassi Racing, la Casa americana sarà rappresentata anche dal team Action Express con Pipo Derani, Jack Aitken e Felipe Drugovich. La LMDh americana inoltre sarà la più leggera tra le Hypercar con un peso di 1036 kg e 509 kW di potenza.

Pur avendo già accumulato un anno di esperienza con la M Hybrid V8 LMDh, maturata la scorsa stagione in IMSA, BMW sta pagando lo scotto del noviziato nel Mondiale Endurance. A punti in tutte e tre le gare finora disputate, la Hypercar tedesca non ha brillato particolarmente in termini di prestazione pura. Ma è risaputo che la 24 Ore di Le Mans, con le sue numerose insidie, fa storia a se. BMW potrà fare affidamento sul team WRT che ha già corso e vinto nella maratona francese oltre che su due equipaggi affiatati e veloci, tra cui il campione in carica del GT World Challenge Raffaele Marciello. Potendo contare su una potenza di 508 kW, le LMDh tedesche hanno subito un incremento di peso arrivando a 1039 kg.

Tra le vetture più attese ci sarà sicuramente la Lamborghini SC63 LMDh. Al suo esordio nella categoria Hypercar, la Casa di Sant’Agata Bolognese sarà chiamata ad affrontare una gara dura e massacrante. Tuttavia la vettura del Toro ha già dimostrato la sua affidabilità al debutto conquistando il settimo posto nella 12 Ore di Sebring con Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli e Romain Grosjean. Proprio questo terzetto sarà impegnato sulla seconda SC63 che Lamborghini e il team Iron Lynx schiererranno, per l’occasione, al fianco di Mirko Bortolotti, Edoardo Mortara e Daniil Kvyat. A fronte di un incremento di peso, arrivando a toccare quota 1039 kg, la Lamborghini LMDh disporrà di una potenza di 519 kW.

Conclusa l’esperienza con la ex Rebellion LMP1 depotenziata, Alpine è tornata dopo un anno sabbatico in classe Hypercar. Questa volta la Casa di Dieppe ha puntato su una LMDh basata sul telaio Oreca LMP2 e spinta dal motore Mecachrome. Finora la A424 si è rivelata la migliore tra le vetture che hanno debuttato quest’anno occupando il quarto posto nella classe costruttori. Alpine cercherà di ottenere sicuramente un risultato positivo nella sua gara di casa, magari provando a conquistare la top 5. La LMDh francese affronterà il circuit de la Sarthe con 1038 kg di peso e 507 kW di potenza.

Infine Isotta Fraschini che cercherà di capitalizzare quanto appreso finora per provare a ben figurare in occasione della 24 Ore di Le Mans. Per la Casa italiana, gestita in pista dal team Duqueine, l’obiettivo primario è portare a termine la gara. Visti i mezzi, decisamente minori rispetto la concorrenza, tale missione equivale quasi quanto una vittoria. La Tipo 6 LMH sarà più leggera rispetto a Spa, 1048 kg, a fronte di una riduzione di potenza ora di 515 kW.