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8 Lug 2009 [11:38]

Vatanen e Bin Sulayem in
lizza per la presidenza FIA

Nel mondo ci si stava dimenticando di lui. Non dappertutto, non in Finlandia dove le sue idee politiche sono talmente note che non è riuscito a raggranellare i voti necessari a garantirsi per la terza volta una poltrona all'europarlamento. Ma, ormai lontani i suoi successi corsaioli, Ari Vatanen era un po' che non riusciva a far parlare di sè. Dalla penombra, il cinquantasettenne della Carelia è uscito in questi giorni. Facendo scrivere ai giornali finlandesi che potrebbe essere proprio lui il successore di Max Mosley alla guida della Fia.

Insomma, lasciando dire che potrebbe anche candidarsi. Forte di un'esperienza diretta non comune. E di una assoluta compatibilità con la visione storica del nazifascismo affidata e poi, secondo la moda imperante smentita da Bernie Ecclestone al Times. In linea con le convinzioni di un altro Mosley, quel Sir Oswald che nel 1935 marciò con le sue camice nere sull'East End di Londra. Un sasso nello stagno, quello fatto lanciare dall'ex-rallysta che adesso aspetta la reazione dell'inossidabile avvocato inglese. Certo com'è che a ottobre, il giorno del Gran Consiglio, sarà ancora lui a dirigere i giochi. Pronto a tornare nell'ombra se non riceverà l'investitura dal presidente attuale.

Non è l'unico ad aspettare un segnale, l'uomo che nell'81 vinse un mondiale sul filo di lana battendo Guy Frequelin che, corsi e ricorsi, aveva al suo fianco Jean Todt. Pure Mohammed Bin Sulayem è pronto a lanciarsi nella mischia. Forte dei tanti titoli vinti in Medio Oriente e del più che probabile appoggio dei paesi arabi. Il tempo ha già lavorato per lui e in pochi ormai ricordano la propensione a cercare vie alternative che gli aveva cucito addosso il nomignolo di re dei tagli'. Con il tempo ci scorderà anche della sua, si fa per dire, esibizione a Dubai con la Renault R28. Era la prima volta, pare, che maneggiava una monoposto della formula-regina, ma trovò il modo di impiastricciarla contro il muretto cento, forse duecento metri dopo esser partito...

Guido Rancati

Nella foto, l'incidente a Dubai di Bin Sulayem durante una esibizione con la Renault R28 F.1.
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