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15 Apr 2019 [13:58]

Verstappen e la Red Bull,
un quarto posto che non soddisfa

Massimo Costa

Il massimo che oggi la Red Bull-Honda può ambire è un podio figlio dei guai altrui. La conferma la si è avuta in Cina dopo il Bahrain, dove Max Verstappen ha strappato in quelle due gare due quarti posti nonostante l'impegno profuso. Magari a Baku, tracciato cittadino unico e particolare, l'olandese potrà inventarsi qualcosa e sparigliare le cose. Vedremo. Intanto, a Shanghai è riuscito a mettersi alle spalle una Ferrari, quella di Charles Leclerc, ma più per i pasticci della strategia del muretto box di Maranello che per altro:

“Non è stata una corsa semplice, ma la strategia è stata ben studiata ed abbiamo massimizzato il risultato finendo quarti davanti ad una delle due Ferrari. Ho ingaggiato una bella battaglia con Vettel a un certo punto della gara, quando lui è tornato in pista dopo il cambio gomme. Le sue Pirelli erano fredde ed è stato un momento divertente. Me la sono giocata, era un’occasione, ma non abbiamo ancora la velocità per poter combattere ad armi pari con loro fino alla fine. Comunque, stiamo combattendo per recuperare punti ad ogni gara ed è questo per ora il nostro principale obiettivo”.  

La RB15 continua a non avere il passo di Ferrari e Mercedes, come abbiamo più volte sottolineato. Manca qualcosa alla vettura, mentre la power unit Honda, benché abbia compiuto un grande passo in avanti per quanto riguarda l'affidabilità, ormai divenuta certezza, perde in velocità massima rispetto alla concorrenza. Dopo le parole "trionfali" spese durante l'inverno da Christian Horner e dallo stesso Verstappen, la realtà è ben diversa. Magari le cose cambieranno nel prosieguo della stagione, ma per quanto concerne il tentativo di puntare al mondiale nel 2019, questo no, non accadrà. Occorrerà attendere un altro anno, ma la pazienza di Verstappen e soprattutto del padre Jos e del suo clan, ha molti limiti. E già nei giorni precedenti Shanghai, sono iniziate a circolare voci su un interesse Mercedes eccetera eccetera... La Red Bull farebbe bene ad iniziare a preoccuparsi.
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