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23 Giu 2020 [16:27]

Zengő regala un sogno a László,
che ha guidato con una protesi

Michele Montesano

Anche il Motorsport ha bisogno di notizie che facciano sciogliere un po’ i cuori. Questa volta è accaduto nel contesto del WTCR, più precisamente grazie al team Zengő Motorsport. La squadra ungherese, assieme al suo pilota Bence Boldizs, ha regalato un sogno ad Attila László. Il commissario di percorso, rimasto gravemente ferito ad un arto, ha avuto la possibilità di compiere diversi giri sul circuito dell’Hungaroring al volante della Cupra Leon impiegata nel WTCR.

Il giovane marshal due anni fa è stato vittima di un gravissimo incidente nel corso dell’evento del DTM sul tracciato magiaro. Durante Gara 2 è stato travolto dalla vettura di Lucas Auer scivolato nella piazzola dei box per via dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. Nonostante l’enorme sforzo, i medici sono stati costretti ad amputare sotto al ginocchio la gamba sinistra di László.

Ma il giovane ragazzo di Budapest ha mantenuto intatto il suo amore per le corse, presentandosi come commissario già un anno dopo nella tappa del WTCR. Così come ha mantenuto vivo il sogno di poter guidare una vettura da corsa. Quel giorno finalmente è arrivato grazie ai ragazzi del Zengő Motorsport che gli hanno allestito una Leon TCR appositamente per lui. Nello specifico hanno allargato il pedale del freno, dove hanno ancorato la protesi, in modo da poter essere utilizzato anche con la gamba destra in caso di necessità. A inizio giugno sul tracciato alle porte di Budapest László ha potuto realizzare finalmente il suo sogno.

Il trentunenne ungherese è andato letteralmente in visibilio per quest’opportunità e al termine poteva toccare il cielo con un dito: “Sembra di aver sognato ad occhi aperti! Ripenso ancora al volante della Leon e quando ho avuto il segnale per partire dalla pitlane. Inizialmente ho girato così piano che le prime curve le avrei fatte più velocemente con un’auto di serie! La sfida più grande è stata superare la paura iniziale di usare la protesi per frenare, ma poi è andata benissimo. È stato bellissimo assaporare la sensazione di andare veloce su di una vera auto da corsa, anche se non ho raggiunto il suo limite.”

László ha poi ringraziato chi gli ha permesso di realizzare tutto ciò: “Zoltán Zengő ha realizzato il mio sogno. Bence mi ha aiutato a familiarizzare con la vettura spiegandomi dove frenare e come comportarmi. Nonostante questo ho preso un bello spavento in curva 11 con le gomme fredde. Ma con un rapido controsterzo sono riuscito a controllare la macchina.”

Dopo quest’assaggio il magiaro non si pone limiti: “Sarei davvero felice di poter fare ulteriori test. Se ne avessi l’opportunità mi piacerebbe provare a correre. Sono aperto a qualsiasi possibilità pur di guidare nuovamente una vettura da competizione.”

Per la cronaca l’ungherese ha compiuto un test di 30 minuti pari a 17 giri, fermando il crono con un tempo di 2’08”570. Ovviamente l’obiettivo era divertirsi ed è stato centrato in pieno. Oltre ai motori per László ora c’è anche un’altra grande passione: dopo l’incidente è diventato un apprezzato atleta Paralimpico di ping-pong.