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27 Mag 2020 [21:30]

Ufficiale il budget cap, e non solo:
inizia il futuro economico della F1

Jacopo Rubino - XPB Images

La giornata di oggi può essere considerata di enorme importanza, per la Formula 1. L'esito del Consiglio Mondiale della FIA, riunito in forma telematica, plasmerà in modo significativo il futuro della categoria regina. È stata approvata ufficialmente l'introduzione dal 2021 del budget cap per le scuderie, dopo mesi (se non anni) di discussione, assieme a regole che serviranno a tenere sotto controllo lo sviluppo tecnico e quindi i costi.

"Oggi vince la F1, è un momento fondamentale per il nostro sport", ha commentato a caldo Zak Brown, boss McLaren che in queste settimane è stato una figura attivissima nell'insistere sul tetto alle spese. "Da tempo la F1 è diventata finanziariamente insostenibile, non fare nulla avrebbe messo a rischio il suo futuro e quello dei suoi partecipanti. Con il budget cap, assieme a una distribuzione degli introiti, ci sarà maggiore competizione e più pubblico interessato".

Il budget cap entrerà in vigore dal prossimo anno, fissato a 145 milioni di dollari. Il limite scenderà subito a 140 nel 2022 e a 135 per il triennio 2023-2025, calcolato su 21 Gran Premi. Ci saranno leggere variazioni qualora il calendario dovesse estendersi o ridursi. Dal totale sono escluse le voci relative al welfare dei dipendenti, alla sostenibilità ambientale o a progetti in collaborazione con la stessa FIA.

Come già riportato in questi giorni, lo sviluppo aerodinamico dal 2021 sarà invece disciplinato attraverso un inedito sistema a handicap: la squadra ultima classificata nel campionato precedente disporrà del monte ore più alto, fra i collaudi in galleria del vento e le simulazioni digitali. Il tempo concesso ad ogni team diminuirà progressivamente salendo di posizione, e questo potrebbe equilibrare i valori in pista, seppur in modo "forzato".

La Federazione ha inoltre definito il concetto di "valore nazionale" per le cosiddette parti trasferibili, quelle che è possibile acquistare da un team avversario. Di fatto, verrà fissato un prezzo di riferimento, aspetto che assume ancora più importanza in virtù del budget cap. Viene infatti ribadita la facoltà per i team più piccoli di ricevere pezzi in fornitura, senza doverli realizzare in autonomia e quindi risparmiando, ma anche di prevenire il "flipping", la pratica per cui una scuderia più piccola potrebbe prestarsi a lavorare per una più grande, aggirando i paletti finanziari.
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