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29 Mar 2021 [11:30]

La Red Bull ha perso di strategia:
la lezione nella sfida alla Mercedes

Jacopo Rubino - XPB Images

"Perdere di così poco fa male, ma siamo stati velocissimi durante tutto il weekend. Questo è il lato positivo", ha affermato il team principal Christian Horner, guardando il bicchiere mezzo pieno. Ma il Gran Premio del Bahrain ha certamente un retrogusto amaro per la Red Bull, che avrebbe davvero potuto vincere il primo round stagionale di Formula 1. Qualcosa che, persino durante il dominio con Sebastian Vettel, le è riuscito solo nel 2011. Max Verstappen a tre giri dal termine ha dovuto restituire la leadership a Lewis Hamilton, per quel sorpasso oltre i limiti di curva 4, ma a mente fredda si ha la sensazione che l'attacco dell'olandese avrebbe "mascherato" una strategia non perfetta. È soprattutto ai box che la squadra anglo-austriaca ha perso la sfida contro la Mercedes, forse fidandosi troppo della superiorità della propria monoposto.

La Red Bull è stata "fregata" dal primo pit-stop di Hamilton al giro 14: chiamando Verstappen ai box tre tornate più tardi, ha dato modo al britannico di restare davanti. "Questo mostra di nuovo come la posizione in pista sia super importante, anche quando credi di avere gomme migliori", ha sottolineato l'olandese. Insomma, non bisognava concedere quella mossa agli avversari, nonostante dopo il velocissimo (1"92) secondo cambio gomme al giro 40, Max abbia azzerato un distacco di 8" in 15 giri.

"Guadagnavo abbastanza facilmente, ma quando sono arrivato vicino a Lewis, a causa del vento, nelle curve lente non avevo grip. Ne avevo più di lui (grazie a pneumatici più freschi di dieci giri, ndr), ma non abbastanza per fare la differenza", ha spiegato Verstappen. "Con queste auto, il vantaggio sparisce in fretta quando giungi a un secondo e mezzo di distanza. È molto importante mantenere la posizione in pista, e noi l'abbiamo ceduta".

"Dovremo analizzare cosa si potesse far meglio, magari, ma non avevamo nemmeno i loro stessi set. In verità ci è mancata una particolare flessibilità nella strategia", ha concesso Verstappen. "Forse potevamo scegliere meglio i treni di gomme durante le prove libere".

Il clan Red Bull lascia Sakhir consapevole di una forza aumentata rispetto al 2020 ("un anno fa saremmo stati super felici di questo risultato", ribadisce Verstappen), ma anche imparando una lezione: niente va lasciato al caso per battere la Mercedes, persino quando non è la favorita. Senza dimenticare che a Imola, prossimo circuito in calendario, superare sarà molto più complicato se dovesse ripetersi una situazione simile.
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