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8 Feb 2015 [8:55]

Bathurst 12H - Gara
Vittoria Nissan, Mapelli 2°

Marco Cortesi

Con un doppio sorpasso del giovane Katsumasa Chiyo nelle fasi conclusive, il team ufficiale Nissan si è imposto nella 12 Ore di Bathurst. In macchina con il giapponese, Wolfgang Reip e Florian Strauss, provenienti dalla GT Academy, hanno dato al programma per videogiocatori iniziato da Nissan e Sony la prima grande affermazione. Una serie-monstre di safety car, ben 20, hanno rallentato per ampi tratti la corsa, anche se sono state proprio le ripartenze a dare il via ad una caldissima rincorsa nel finale. Non c'è stato nulla da fare per Matt Bell, con la prima delle Bentley ufficiali: dopo essersi fatto 'soffiare' la vetta, il britannico si è dovuto arrendere anche a Laurens Vanthoor che, insieme a Marco Mapelli e Markus Winkelhock, ha occupato il secondo gradino del podio.



Ma non è bastato dato che un nuovo sorpasso ha portato in terza posizione la Aston Martin del team Bamboo con Stefan Mucke, Darryl O'Young e Alex MacDowall. Così, la Continental GT3 numero 10 ha terminato quarta davanti alla Mercedes SLS coi locali LeBrocq-Muscat-Canto. Proprio quest'ultima vettura, con al volante Canto, ha messo KO Davide Rigon, Michele Rugolo e Steve Wyatt con la Ferrari dell'AF Corse, spedendoli contro le barriere.

Dopo essere partito dal fondo, Andrea Montermini, schierato sulla Ferrari 458 del Vicious Rumour Racing assieme a Renato Loberto e Benny Simonsen, ha completato la corsa in sesta posizione assoluta, seconda di classe GT3-Am. Da segnalare, nelle altre classi, il sorprendente quindicesimo posto della Ford Focus V8 di Jacobson-Gersekowski-Gowans che ha non solo vinto tra le vetture "turismo" ma si è messa dietro anche i leader della GT3 Cup Koundouris-Koundouris-Marshall.

Domenica 8 febbraio 2015, gara

1 - Strauss-Chiyo-Reip (Nissan GT-R) – Nismo - 269 giri
2 - Mapelli-Vanthoor-Winkelhock (Audi R8) – Phoenix - 269
3 - O'Young-Mucke-MacDowall (Aston Martin Vantage) – Bamboo - 269
4 - Smith-Kane-Bell (Bentley Continental) – M-Sport - 269
5 - LeBrocq-Muscat-Canto (Mercedes SLS) – Erebus - 269
6 - Simonsen-Montermini-Loberto (Ferrari 458) – Vicious Rumour - 268
7 - Lago-Russel-Owen (Lamborghini Gallardo) – JBS - 268
8 - Mok-Vilander-Griffin (Ferrari 458) – Clearwater - 268
9 - Baumgartner-Haase-Ortelli (Audi R8) – Phoenix - 268
10 - Cini-Eddy-Mies (Audi R8) – Hallmarc - 267
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