indycar

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo LucianiA distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infat...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Monza – Gara
Audi Tresor Attempto all’ultimo respiro

Michele Montesano Quattro Anelli per domarli. Prendendo ispirazione dal Signore degli anelli, nel Tempio della Velocità di ...

Leggi »
Regional European

Spa - Gara 2
Popov vince e convince

Davide Attanasio - Dutch Photo AgencyGrande vittoria di Max Popov nella seconda gara della Regional europea a Spa. Il pilota...

Leggi »
F4 CEZ

Salzburgring - Gara 3 A-C
Karhan ritrova la vittoria

Dal Salzburgring - Massimo CostaL'ultima volta che Max Karhan (Jenzer) era salito sul gradino più alto del podio, era st...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Monza – Qualifica
Storica pole della Ford Mustang

Michele Montesano Nel Tempio della Velocità la Ford ha scritto una pagina importante della propria storia conquistando la p...

Leggi »
Rally

Rally del Giappone – Finale
Evans cala il tris e allunga in campionato

Michele Montesano Dominio Toyota nel Rally del Giappone. Nella gara di casa, nonché settimo appuntamento stagionale del WRC...

Leggi »
13 Set 2023 [22:56]

Minacce di morte e bandiere nere
Andretti perde la spartizione dei ricavi

Marco Cortesi

Uno dei verdetti più attesi dell'IndyCar era quello relativo al programma Leaders Circle, ovvero la distribuzione dei proventi dei contratti televisivi riservata a 22 scuderie. La sfida a Laguna Seca è stata senza respiro per il successo assoluto, ma soprattutto per le ultime due posizioni del programma, che valgono all'incirca un milione di dollari e possono portare all'esistenza o alla sparizione di un intero team.

Minacce di morte a Ilott, capitolo secondo
Tra coloro che ce l'hanno fatta, il team Juncos Hollinger con la 78 di Agustin Canapino (oltre che con la vettura di Callum Ilott). La scuderia ora rischia però di perdere l'inglese per un increscioso episodio che ha visto coinvolti i tifosi argentini. Un contatto tra Ilott e Canapino, nella foto, ha portato a un delirio di insulti e minacce di morte, e purtroppo la scuderia non ha che tiepidamente cercato di calmare gli animi. Dopo aver privato Ilott del suo ingegnere titolare per darlo a Canapino, e aiutarlo nella rincorsa, Juncos non sembra troppo intenzionato a tenersi buono Ilott nonostante il quinto posto in California che eguaglia il precedente miglior risultato del team (sempre di Ilott a St.Pete.

Pochi metri costano cari ad Andretti
La storia che riguarda Devlin DeFrancesco è ancora più ai limiti dell'incredibile. Coinvolto in diverse situazioni difficili, e con un problema al cambio, DeFrancesco si è trovato la bandiera nera della direzione gara, per via del ritmo-gara troppo lento. Una volta ai box, è stato fermato nella sua piazzola, nonostante il team chiedesse a gran voce che fosse rimandato nel paddock alla fine della pit-lane. La differenza? Che entrando alla fine della corsia, avrebbe tagliato il traguardo, passando davanti a Newgarden e portando a casa un punto extra per l'accesso al programma economico.

RLL porta tre vetture nel Leaders Circle
Anche per via del tipo di situazione, relativa alla sicurezza, a DeFrancesco non è stato invece consentito di fare nemmeno mezzo metro. A entrare è invece stato il terzo team Rahal Letterman Lanigan, con la vettura numero 30 ex Jack Harvey affidata a Juri Vips. Il bonus è così andato a Rahal e non ad Andretti, furioso per l'accaduto. Vedremo se ci saranno ricorsi, o se Andretti rischierà davvero di ridimensionsare a tre auto.
DALLARA