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18 Ott 2014 [16:01]

Jerez - Gara 1
Sainz campione, vince Stevens
Ma a incantare è la Visser

Da Jerez - Massimo Costa

Gli è bastato arrivare al traguardo per laurearsi campione 2014 della World Series Renault 3.5. Con una delle sue peggiori gare 1 della stagione, Carlos Sainz ha tratto il massimo possibile, quel titolo inseguito con forza fin dai test invernali del 2013. Doveva vincere per convincere e ci è riuscito nonostante la grande pressione esercitata da Roberto Merhi, nonostante la Red Bull che prima lo ha destabilizzato ingaggiando per la Toro Rosso 2015 Max Verstappen e che poi ora fa circolare la voce di una possibile riconferma del già giubilato Jean-Eric Vergne. Sainz ha tirato diritto per la sua strada ripetendo come un mantra "devo vincere la WSR 3.5".

E ci è riuscito divenendo il campione più giovane della categoria e il primo campione targato Red Bull. Per Sainz è questo il secondo titolo dopo quello Renault NEC conquistato nel 2011 battendo Robin Frijns (che lo aveva preceduto nella Eurocup) e Daniil Kvyat. Poi, Sainz ha corso nella F.3 britannica, europea e nella GP3 tra alti e bassi, trovando infine nella Renault 3.5 il suo territorio migliore a partire dalla metà del 2013. In mezzo, uno spettacolare test F.1 a Silverstone dove sia con la Toro Rosso sia con la Red Bull era stato tra i più veloci in assoluto. Che fare dunque di più per meritarsi il sedile della futura STR10?

Dopo la non felice qualifica 1 che lo aveva visto quindicesimo, debilitato anche da problemi di vomito che lo avevano tenuto sveglio la scorsa notte, Sainz in gara 1 ha subito capito di essere divenuto campione quando alla prima curva Marlon Stockinger ha urtato William Buller il quale è stato proiettato contro Roberto Merhi, ovvero l'unico che poteva contrastarlo nella corsa al campionato. Lo spagnolo della Zeta Corse doveva assolutamente vincere e sperare che Sainz arrivasse oltre l'ottavo posto per rimandare alla seconda corsa la consegna dell'alloro. Ebbene, Carlos jr si è piazzato nono (incredibile), poi penalizzato di 25" per un contatto con Oscar Tunjo e dunque quindicesimo, ma Merhi ha vissuto uno dei peggiori fine settimana, mai realmente competitivo. Peccato perché l'occasione presentatasi su un piatto d'argento era di quelle da non farsi sfuggire.

La gara è così vissuta sul duello tra Will Stevens, autore della pole, e Oliver Rowland. I due inglesi sono stati vicinissimi ad ogni giro e quando Stevens ha sbagliato l'uscita della variante Criville della tornata finale, Rowland come un avvoltoio ha provato a passarlo all'ultimissima curva. Quella, per chi ha memoria, dove Valentino Rossi vinse con un indimenticabile sorpasso su Sete Gibernau qualche anno fa. Stevens però, ha tenuto la linea interna, Rowland allora ha provato a giocarsela sul rettifilo di arrivo affiancando il connazionale sullo slancio (ricordate Ayrton Senna e Nigel Mansell nella volata similare nel 1987?), ma per 78 millesimi ha chiuso secondo.

Un finale certamente esaltante e che ha premiato anche Sergey Sirotkin. Al via ha subito saltato Buller, partito malissimo, ed ha approfittato del vuoto lasciato in griglia da Pietro Fantin (rientrato in pit-lane per problemi elettrici). Il russo ha sempre occupato la terza piazza e negli ultimi giri aveva raggiunto Rowland. La terza posizione è un bel premio per Sirotkin, reduce dal debutto in F.1 con la Sauber a Sochi nel primo turno libero del venerdì. Solitario quarto posto per Matthieu Vaxiviere (Lotus Charouz), che conferma così la sua eccellente seconda parte di campionato.

Ma la prima gara di Jerez consegna alla storia Beitske Visser. Con Sainz e Stevens, è lei la "terza" vincitrice della giornata. L'olandesina del team AVF, già splendida dodicesima in griglia, nel caos della prima curva ha trovato il varco perfetto per superare diversi avversari e al 1° giro è transitata quinta. Non nuova a prime tornate grintose, la Visser tendeva a calare fisicamente nei primi appuntamenti. La timida ragazza bionda si è allenata senza sosta giorno dopo giorno e questa volta (nonostante il caldo e un circuito molto impegnativo) ha tenuto duro e per 27 giri ha dovuto difendersi meravigliosamente da Pierre Gasly, ovvero uno dei migliori talenti in circolazione, terzo in campionato e pilota Red Bull. La Visser, diretta ai box dall'ex pilota Adrian Valles (proprietario del team AVF), ha respinto con intelligenza e classe i vari tentativi di sorpasso portati da Gasly tenendosi il quinto posto. Semplicemente eccezionale. Inutile aggiungere che se c'è una ragazza che può realmente puntare in alto nel motorsport è proprio lei, la 19enne di Dronten.

Nella foto, Carlos Sainz

Sabato 18 ottobre 2014, gara 1

1 - Will Stevens - Strakka - 27 giri 42'03"815
2 - Oliver Rowland - Fortec - 0"078
3 - Sergey Sirotkin - Fortec - 0"493
4 - Matthieu Vaxiviere - Lotus Charouz - 9"079
5 - Beitske Visser - AVF - 21"877
6 - Pierre Gasly - Arden - 22"165
7 - Meindert Van Buuren - Pons - 27"034
8 - Norman Nato - Dams - 33"933
9 - Marco Sorensen - Tech 1 - 37"496
10 - Matias Laine - Strakka - 38"600
11 - Roman Mavlanov - Zeta - 46"856
12 - Zoel Amberg - AVF - 47"403
13 - Luca Ghiotto - Draco - 48"897
14 - Jazeman Jaafar - ISR - 55"844
15 - Carlos Sainz - Dams - 59"692 **
16 - Nicholas Latifi - Tech 1 - 2 giri

** Penalizzato di 25"

Giro più veloce: Pietro Fantin 1'31"954

Ritirati
22° giro - Pietro Fantin
18° giro - Oscar Tunjo
0 giri - William Buller
0 giri - Marlon Stockinger
0 giri - Roberto Merhi

Il campionato
1.Sainz 227; 2.Merhi 183; 3.Gasly 180; 4.Rowland 156; 5.Sirotkin, Stevens 122; 7.Nato 88; 8.Vaxiviere 79; 9.Jaafar 73; 10.Stockinger 71.