9 Ott [21:00]

Mugello, gara 2
Frassineti-Beretta campioni

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Sono stati assegnati al Mugello, nel 7° ed ultimo round della stagione, gli ultimi titoli italiani ancora in palio nella 15esima edizione del Campionato Italiano Gran Turismo. Nella classe Super GT3 PRO si sono laureati campioni italiani Alex Frassineti e Michele Beretta (Lamborghini Huracan-Ombra Racing), nella classe GT3 Simone Niboli (Ferrari 458 Italia-MP1 Corse), mentre nel Trofeo Nazionale GTS si è imposto Sabino De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors).

I nuovi allori tricolori vanno ad aggiungersi a quelli già assegnati in gara 1: Super GT3 a Stefano Comandini ed Alberto Cerqui (BMW M6 GT3-BMW Team Italia), Super GT Cup ai finlandesi Tuomas Tujula e Aaro Vainio (Lamborghini Huracan-Vincenzo Sospiri Racing) e quello GT Cup assegnato nel precedente round di Vallelunga a Eugenio Pisani (Porsche 997-Siliprandi Racing).

In gara 2 i neo campioni italiani Frassineti-Beretta hanno preceduto Agostini-Zampieri (Lamborghini Huracan) e Gai-Venturi (Ferrari 488), mentre in gara-2 Super GT Cup sul gradino più alto del podio sono saliti Cazzaniga-D’Amico davanti a Desideri-Perullo e Liang-Ortiz, tutti su Lamborghini Huracan.

SUPER GT3
Non poteva concludersi nel migliore dei modi la stagione 2017 per Frassineti-Beretta. L’equipaggio dell’Ombra Racing, infatti, si è aggiudicato l’ultima gara della stagione ed il titolo della classe Super GT3 PRO. Ma non è stata un’impresa facile. Tutto si è deciso nel finale, dopo un primo stint molto regolare che ha visto il poleman Zampieri sempre al comando davanti a Cheever, Schirò, Beretta e Gai. Dopo i cambi pilota è stato Frassineti a salire in cattedra, recuperando oltre quattro secondi sul leader Agostini che ha scavalcato al 23° giro. Una volta al comando, il pilota dell’Ombra Racing ha allungato sul portacolori dell’Antonelli Motorsport, bravo a contenere diversi attacchi di Venturi, mentre Malucelli recuperava un’ottima quarta posizione dopo aver scontato l’handicap tempo di 15” al cambio pilota.

Con i quattro piloti racchiusi in poco più di due secondi si profilava un finale al cardiopalma con tutti i protagonisti ancora in lotta per il titolo, ma a tre giri dalla conclusione Malucelli si insabbiava dopo un contatto con un doppiato, abbandonando ogni velleità di vittoria finale. Frassineti, intanto, allungava su Agostini e Venturi che continuavano un bel duello fin sotto alla bandiera a scacchi, dove si confermavano le posizioni del podio e il titolo per i portacolori dell’Ombra Racing.

Al quarto posto hanno concluso Treluyer-Ghirelli (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), davanti a Baruch-Mapelli (Lamborghini Huracan-Petri Corse Motorsport) e Veglia-Galbiati (Lamborghini Huracan-Antonelli Motorsport), primi della classe GT3. Grazie alla terza vittoria di classe, Lorenzo Veglia ha concluso la stagione ad un solo punto da Comandini-Cerqui (BMW M6 GT3), vincitori del titolo Super GT3, nonostante anche in gara 2 l’equipaggio di BMW Team Italia sia stato costretto al ritiro per un problema elettronico. Nella classifica finale Super GT3 PRO, Frassineti e Beretta hanno preceduto di 5 punti Stefano Gai e di 10 lunghezze Daniel Zampieri, mentre Malucelli e Cheever hanno concluso a + 15.

GT3
Un secondo posto in gara 2 ha spianato il successo nella classe GT3 a Simone Niboli, magistralmente coadiuvato nelle due gare toscane da Stefano Colombo. La vittoria è andata all’Audi R8 Ultra di Rangoni-Magnoni (Audi Sport Italia) sempre al comando dopo un ottimo avvio del pilota bolognese, mentre in terza posizione ha concluso Marco Magli (Ferrari 458 Italia-Easy Race). Ancora tanta sfortuna, invece, per Venerosi-Baccani (Porsche GT3R-Ebimotors), ritiratisi per la rottura di un semiasse poco prima del cambio pilota, dopo un primo stint molto veloce di Alessandro Baccani, che ha impedito loro di lottare fino in fondo per l’alloro tricolore.

SUPER GT CUP
Già chiusa la corsa per il titolo della classe riservata alle Lamborghini Huracan a favore di Tujula-Vainio, gara 2 ha visto la firma di un altro equipaggio del Vincenzo Sospiri Racing, Cazzaniga-D’Amico. Grazie alla quinta vittoria della stagione davanti a Desideri-Perullo (Antonelli Motorsport), i portacolori della compagine forlivese si sono garantiti il titolo di vice campioni, precedendo in classifica i compagni di squadra Liang-Ortiz, terzi al traguardo. Dopo il primo stint di Ortiz sempre al comando, Liang al cambio pilota è uscito alle spalle di Cazzaniga e ha dovuto cedere nel finale a Desideri, prima che la gara fosse interrotta definitivamente dal direttore di corsa per problemi alla sua vettura bloccatasi in pista in una zona pericolosa.

Al quarto posto hanno concluso i neo campioni Tujula-Vainio, in rimonta dopo un testa coda nelle prime battute di gara, precedendo i due equipaggi dell’Imperiale Racing, Bonacini-Pastorelli e Benvenuti-Demarchi, e Perolini-Romani (Antonelli Motorsport). Ottavi si sono classificati Kasai-Basz, ma i portacolori dell’Antonelli Motorsport erano riusciti a conquistare la terza posizione, abbandonata poi al 17° passaggio per un testa coda del pilota giapponese.

GT CUP
Vale il titolo di vice campione italiano della classe GT Cup la vittoria di Francesco La Mazza (Porsche 997) in gara-2. Il portacolori dell’Ebimotors, in coppia con Giuseppe Nicolosi, ha bissato il successo della gara di sabato scavalcando in classifica generale Walter Palazzo. Il pilota del Siliprandi Racing, che ha diviso con il neo campione italiano Eugenio Pisani la Porsche 997 Cup, è rimasto coinvolto nella bagarre dei primi giri e si è insabbiato, rinnovando l’appuntamento con la sfortuna che aveva caratterizzato gara 1, permettendo a Nicolosi di avvicinarlo a quattro punti nella classifica generale.

GTS
L’ultima gara della stagione ha assegnato anche il Trofeo Nazionale GTS andato a Sabino De Castro (Porsche Cayman). Il pilota dell’Ebimotors ha controllato la gara concludendo al quinto posto, sufficiente per laurearsi campione con dieci punti di vantaggio su Nicola Neri. Il portacolori del Kinetic Racing, coadiuvato da Mauro Pizzola, dopo il secondo posto di gara-1 poteva ancora aspirare alla vittoria finale, ma la rottura del semiasse al terzo passaggio gli ha impedito di lottare fino all’ultimo giro. Il successo è andato a Luca Magnoni (Ginetta G55-Nova Race) che sul traguardo ha preceduto Matteo Arrigosi (Porsche Cayman-Ebimotors) e il compagno di squadra Mark Speakerwas, mentre al quarto posto hanno concluso Ghezzi-Giovanelli (Porsche 997-Autorlando) davanti al neo campione Sabino De Castro, penalizzato da un handicap tempo di 45 secondi.

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