16 Nov [17:00]

GP Austin, bloccati i lavori

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Il futuro del GP di Austin sembra sempre più traballante. Dopo le dichiarazioni di Bernie Ecclestone (“Non scommetterei dei soldi che nel 2013 si correrà in Texas”), ora arriva la notizia che i lavori al Circuit of The Americas sono stati sospesi. In ballo da tempo ci sono contrasti fra chi possiede il Circuito e chi, Tavo Hellmund, dovrebbe materialmente organizzare l’evento pagando il “fee”, la tassa di iscrizione, a Ecclestone. Una diatriba a cui si aggiunge ora la notizia che il revisore dei conti dello stato del Texas, Susan Combs, ha deciso di congelare i 25 milioni di dollari di contributi previsti per il GP, un passo che ha portato al blocco dei lavori.

“Devo tutelare gli interessi dei contibuenti del Texas”, ha spiegato la Comb, in un dettagliato statement rilasciato sull’argomento. In sintesi: la notizia della nascita di un altro GP americano, quello del New Jersey, ha insospettito e preoccupato i texani, che temono che i loro investimenti possano essere danneggiati dalla concorrenza interna. I contributi statali avrebbero dovuto arrivare dal METF (Major Events Trust Fund), un fondo per lo sviluppo creato dal Texas per finanziare i grandi eventi e di cui hanno già beneficiato basket e football americano.

A innescare l’interruzione è stata in particolare la notizia che in caso Austin non fosse stato in grado di far fronte agli impegni, sarebbe stato rimpiazzato proprio dalla gara del New Jersey. Ora i proprietari del Circuit of Americas, dove saranno ospitate anche gare del Motomondiale e della Supercar V8, prima di dare l’ordine ai 300 operai di riprendere in mano pale e picconi vogliono essere sicuri che Hellmund abbia in mano un contratto blindato e controfirmato da Ecclestone.

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