15 Feb [11:51]

Fortec guarda alla Open F.3
Double R ferma il programma FIA

Share On Facebook Share On Twitter Share On Linkedin Share On Mail Share On Google+
Massimo Costa

Il team Fortec probabilmente non sarà al via del FIA F.3. La squadra britannica non riesce a trovare piloti per la stagione 2016 dopo i non positivi risultati del 2015 e, come ha dichiarato Richard Dutton ad Autosport, sta pensando di iscrivere due monoposto alla Euroformula Open. Categoria che già vedrà per la prima volta la partecipazione del team Carlin. Double R invece, ha già deciso di non essere presente nel FIA F.3 per concentrarsi sui due campionati di F.4 inglese, MSA e BRDC. Un ulteriore segnale della crisi che sta attraversando la categoria nonostante il boost eccessivo di punti che la FIA ha generosamente donato alla F.3 europea per la Super Licenza F.1, e di cui Italiaracing nei giorni scorsi ha già tentato di fornire ampia spiegazione.

Ecco a seguire il precedente articolo pubblicato il 9 febbraio

------

Si sta respirando un'aria strana nel mondo del FIA F.3 europeo. Le grandi abbuffate di iscritti dei campionati 2013-2014-2015, sembrano già un ricordo del passato. A oggi, 9 febbraio, sono soltanto diciotto i piloti ufficialmente annunciati da sette team e soltanto la pluricampione Prema ha le quattro monoposto complete. Ancora nessuna comunicazione è arrivata da Signature, West Tec, Double R, Fortec e dalla new entry DAV Racing. Certo, manca poco meno di un mese al primo test collettivo ufficiale (3-4 marzo a Vallelunga), ma va detto che a metà gennaio 2015 erano già venti gli iscritti e giorno dopo giorno vi erano stati ulteriori annunci di accordi raggiunti.

Oggi il mercato si è come fermato e quel che desta maggiormente preoccupazione è che team come Carlin e Van Amersfoort, costantemente al vertice, faticano a firmare la terza o la quarta vettura. Di conseguenza si può intuire come i team dal minor blasone incontrino ancora più problemi nel reperire piloti per il campionato 2016. Tanto per fare un esempio, West Tec, che aveva debuttato nel 2015, non ha nascosto la possibilità di ritirarsi dalla serie europea per concentrarsi sulla Euroformula Open. Ma perché il FIA F.3 sta perdendo "appeal" dopo l'euforia derivante anche dal salto diretto in F.1 di Max Verstappen lo scorso anno?

Si sa, nel motorsport le mode vanno veloci e quella che ieri poteva sembrare una categoria consolidata, domani può diventare quella meno considerata a vantaggio di un'altra. Anche se la monoposto è meno formativa, il contesto meno intrigante. È quello che sta capitando, per esempio, alla F.Renault 2.0 incredibilmente snobbata per la nuova Formula 4. È quello che accade alla 3.5 V8 che, perso il supporto Renault, incontra qualche problema nel far capire che nulla è comunque cambiato e quello composto da Dallara-Gibson-Michelin rimane un eccellente pacchetto formativo per un pilota in procinto di salire in F.1. Mode, appunto, ma anche manager (o presunti tali) e genitori che seguono il vento senza molto criterio dimenticando in un secondo quella che è la logica e la storia del recente motorsport.

A far storcere il naso a diversi piloti quando ora sentono nominare il nome FIA F.3 sono alcuni aspetti: il dominio Prema da cinque anni a questa parte, per cui se non vai nella squadra italiana non vinci. Il fatto che vi siano sempre più team estremamente potenti dal punto di vista economico, che possono effettuare sviluppi aerodinamici addirittura in galleria del vento e pure in grado di poter pagare piloti esperti per aiutare i giovani rampolli, come ha sottolineato su Autosprint il team principal Trevor Carlin.

Il quale afferma anche che alcune squadre nel 2015 hanno provato troppo sulle piste del campionato e che la FIA è intervenuta tardivamente per fermare questa tendenza. A sua volta, la Federazione aveva l'intenzione di mettere dei paletti alle iscrizioni, fermandosi a quota trentadue. Il problema è che ora, avendo anche bloccato la partecipazione al campionato a chi vi ha già corso per tre stagioni, raggiungere quel numero potrebbe essere utopia. Il passaggio di due giovani rookie talentuosi come Charles Leclerc e Alexander Albon alla GP3, quando potevano puntare al titolo nel FIA F.3 di quest'anno, è un messaggio significativo alla Federazione che pensava di aver tracciato un nuovo corso imbattibile per tutti. Ma non pare così...

Per carità, non che avere al via venticinque monoposto (o due in meno o due in più) sia un male. Anzi, forse vi potrebbe essere più qualità considerando certi piloti piuttosto stravaganti, per non dire altro, visti negli ultimi anni nel FIA F.3. Però, ci eravamo abituati a considerare la serie europea cadetta come un'isola felice nel motorsport internazionale per monoposto, laddove GP2, 3.5 e GP3 hanno cambiato vorticosamente piloti più o meno ad ogni gara. Vediamo quel che accadrà nelle prossime settimane, quali numeri saranno raggiunti, se i team ancora senza piloti correranno ai ripari in vista del test collettivo o quanto meno, per la prima prova di campionato del 4 aprile a Le Castellet.

Scarica
il magazine

Il magazine di ItaliaRacing ora disponibile anche per iPad, iPhone, Android

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone