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5 Lug [13:06]

Silverstone, gara 2
Palmowski "brucia" Bättig e allunga

Davide Attanasio

Una partenza solo leggermente migliore della rivale ha permesso alla padrona di casa Alisha Palmowski (Campos) di affiancarsi a Chiara Bättig (Hitech). La svizzera, all'esterno, ha cercato di resistere alla prima piega, ma avere la traiettoria a sfavore le ha precluso ogni chance di tenere il primo posto ottenuto in qualifica.

Palmowski e Bättig, un altro passo rispetto al resto del gruppo, hanno fatto gara a sé, e anche se non c'è mai stata battaglia nel senso più letterale del termine le due si sono sfidate sul filo dei millesimi fino al traguardo, dove Alisha ha festeggiato per la terza volta dall'inizio della F1 Academy 2026, incrementando il suo vantaggio in classifica che ora la vede sempre più al comando con trenta lunghezze di margine su Emma Felbermayr (Rodin).

Felbermayr ha arpionato il terzo gradino del podio malgrado fosse scattata dall'ottavo posto. Quarta a conclusione della prima tornata, alla ripartenza dopo la safety-car (contatto sul rettilineo del traguardo tra Rafaela Ferreira ed Ella Stevens) Felbermayr ha scavalcato anche Ella Lloyd con una manovra coriacea all'interno di Copse, limitando i danni in vista delle tre tappe conclusive del campionato (Zandvoort, Austin, Las Vegas).

Anche Nina Gademan, da settima, ha risalito parzialmente la china. Approfittando del duello Felbermayr-Lloyd, si è frapposta tra l'austriaca e la gallese rimanendo in quarta posizione da lì alla fine. In zona punti, tra le altre, Rachel Robertson si era inizialmente spinta fino al terzo posto, poi le altre la hanno regolata e così è arrivato un sesto posto, a conclusione del suo miglior fine settimana dell'anno in termini di piazzamenti. 

Le ultime posizioni in zona punti sono state conquistate da Megan Bruce e Alba Larsen. La danese supportata dalla Ferrari, al giro 7, era andata larga in uscita dal Loop (curva 4), scivolando dal nono all'11esimo posto. Al penultimo passaggio, ha ripreso per i capelli il decimo posto superando Payton Westcott. Peccato per Lisa Billard, che dal terzo posto ha stallato vanificando la buona qualifica disputata.  

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Alisha Palmowski - Campos - 13 giri in 28'55"866
2 - Chiara Bättig - Hitech - 0"619
3 - Emma Felbermayr - Rodin - 9"174
4 - Nina Gademan - MP Motorsport - 9"773
5 - Ella Lloyd - Rodin - 11"347
6 - Rachel Robertson - Hitech - 13"428
7 - Natalia Granada - Prema - 13"995
8 - Ava Dobson - Hitech - 16"389
9 - Megan Bruce - Campos - 18"704
10 - Alba Larsen - MP Motorsport - 20"388
11 - Payton Westcott - Prema - 20"741
12 - Mathilda Paatz - Prema - 22"934
13 - Jade Jacquet - ART - 23"650
14 - Lisa Billard - ART - 25"093
15 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 26"809 *
16 - Kaylee Countryman - ART - 29"575

* 5" di penalità
** 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva

Ritirate
Rafaela Ferreira **
Ella Stevens

Il campionato
1.Palmowski 108 punti; 2.Felbermayr 78; 3.Gademan 50; 4.Bruce, Lloyd 39; 6.Westcott 36; 7.Paatz 35; 8.Ferreira 27; 9.Larsen 24; 10.Granada 23; 11.Bättig 22; 12.Billard 15; 13.Countryman 14; 14.Roberston 13; 15.Dobson 7; 16.Stevens 4.
4 Lug [20:06]

Silverstone, gara 1
Comodo successo per Felbermayr

Davide Attanasio

Tutto facile, almeno all'apparenza, per Emma Felbermayr (Rodin), prima classificata di gara 1 della F1 Academy sul circuito di Silverstone. Scattata al palo considerata l'inversione delle prime otto della qualifica, l'austriaca supportata da Audi non ha commesso errori, precedendo sotto la bandiera a scacchi Nina Gademan (MP Motorsport) ed Ella Lloyd (Rodin). Così come erano partite, così sono arrivate. Superare si è rivelato molto difficile, e solo chi ne aveva veramente di più è riuscito a guadagnare qualche posizione.

Alisha Palmowski (Campos) le ha tentate tutte pur di mettersi davanti a Rachel Roberston, ma non c'è stato verso. E così, in terza, quarta e quinta posizione si sono classificate tre pilote della Gran Bretagna: Lloyd proviene dal Galles, Robertson è scozzese, Palmowski è inglese. 

Se vi parliamo della provenienza delle ragazze, potete immaginare come la corsa non sia stata ricca di contenuti. A regalare un po' di spettacolo ci hanno pensato Ava DobsonChiara Bättig. Dobson, perso il duello al primo giro con Megan Bruce nella sezione di Maggots e Becketts, si è rifatta con gli interessi nel corso del nono passaggio. Uscita male da Chapel, Bruce ha perso anche il punto della P8, andato meritatamente alla Bättig.

Senza timori di smentita, Chiara ha dimostrato come nelle libere e in qualifica di essere la più veloce. Una partenza non memorabile la aveva fatta scendere dall'ottavo al decimo posto. Armatasi di pazienza, prima ha superato Alba Larsen con una bellissima manovra a Brooklands (finta all'esterno, staccata all'interno), e poi ha tratto vantaggio dalla lotta Bruce-Dobson per scalzare la prima dalla zona punti. Domenica, dalla pole, l'occasione per vincere è a portata di mano.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Emma Felbermayr - Rodin - 13 giri in 26'51"794
2 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2"002
3 - Ella Lloyd - Rodin - 2"859
4 - Rachel Robertson - Hitech - 4"132
5 - Alisha Palmowski - Campos - 4"663
6 - Lisa Billard - ART - 6"409
7 - Ava Dobson - Hitech - 6"910
8 - Chiara Bättig - Hitech - 7"283
9 - Megan Bruce - Campos - 9"387
10 - Alba Larsen - MP Motorsport - 10"209
11 - Rafaela Ferreira - Campos - 13"693
12 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 14"106
13 - Ella Stevens - Rodin - 14"540
14 - Payton Westcott - Prema - 15"591 *
15 - Natalia Granada - Prema - 16"222 *
16 - Mathilda Paatz - Prema - 19"560
17 - Kaylee Countryman - ART - 20"585
18 - Jade Jacquet - ART - 30"756

* 5" di penalità

Il campionato
1.Palmowski 82 punti; 2.Felbermayr 63; 3.Gademan 38; 4.Bruce 37; 5.Westcott 36; 6.Paatz 35; 7.Lloyd 29; 8.Ferreira 27; 9.Larsen 23; 10.Granada 17; 11.Billard 15; 12.Countryman 14; 13.Roberston 5; 14.Stevens 4; 15.Dobson 3; 16.Bättig 2.
3 Lug [19:47]

Silverstone, qualifica
Bättig splende al "debutto"

Davide Attanasio

È la wild card dell'evento di Silverstone, Chiara Bättig (Hitech), la prima classificata al termine della sessione di qualifica della F1 Academy sul tracciato inglese. Già al comando nelle prove, la 16enne di Lucerna, Svizzera, ha come si suol dire "portato tutte a scuola", con la sola Alisha Palmowski (Campos) in grado di reggere il confronto con la compagna di academy.

Il cognome Bättig, per chi segue il mondo della Formula 4, non è certamente da "wild card". Junior Red Bull come per l'appunto la Palmowski, Chiara (foto sotto) ha debuttato in monoposto alla fine del 2025 (F4 saudita). Nei mesi invernali del 2026, la sua attenzione si è rivolta sulla Formula Winter Series, dove nella terza corsa dell'Estoril - sotto una copiosa pioggia - ha fatto sua la piazza d'onore partendo dalla corsia box, merito di una strategia azzeccata. 

Per il suo primo vero anno in macchina, la scelta è ricaduta sulla F4 britannica. Proprio con il team Hitech che la sta ospitando nella serie tutta al femminile, le sue prime dodici gare sono state all'insegna di alti e bassi. Tra le note più liete c'è sicuramente il sesto posto di Brands Hatch (gara 3), corsa stravolta dal meteo, e soprattutto il terzo posto ottenuto proprio a Silverstone nella gara con la griglia invertita. In quel caso, condizioni asciutte.

Ed è da Silverstone che riprendiamo le fila del discorso. Certamente, l'aver gareggiato sulla stessa pista solo qualche settimana fa è stato un vantaggio. E se questo risultato poteva essere nell'aria, come sempre confermare le attese (o meglio, fare probabilmente anche leggermente meglio) non è esattamente la cosa più facile di questo mondo.



Alle spalle della sola Nina Gademan (MP Motorsport) dopo i primi giri lanciati, Bättig ha aperto il gas con il secondo set di gomme. Prima ha registrato 2'01"929, poi 2'01"775. Le sono bastati questi due tempi per capire che fosse abbastanza, dato che a un minuto dalla fine ha messo la freccia in direzione pit-lane con tutte le altre a dannarsi l'anima per migliorare. Almeno per il primo posto, tali sforzi non sono bastati. Ma dietro qualcosa è cambiato.

Palmowski, che aveva infilato tre pole nei primi tre round, si è dovuta accontentare della seconda posizione. Ha spinto al limite fino alla fine, migliorando a ogni passaggio la propria prestazione (2'02"024, 2'02"018, infine 2'01"952), ma Bättig è rimasta distante circa due decimi. I risultati di Mathilda Paatz, Payton Westcott e Megan Bruce, fuori dalle prime otto posizioni, potranno farle dormire sonni tranquilli qualora il suo sguardo sia rivolto esclusivamente al campionato.

A proposito dell'ottavo posto - quello che garantisce la partenza al palo in gara 1 -, questo è stato appannaggio della prima inseguitrice di Palmowski in classifica: Emma Felbermayr. L'austriaca di Rodin, in realtà, aveva timbrato il sesto tempo, che tuttavia le è stato cancellato a stretto giro per track limits. Hanno così guadagnato una posizione Ella Lloyd e la già citata Gademan.

Se, per le ragioni di cui sopra, considerare Bättig una sorpresa ci pare eccessivo, dati i primi tre round del campionato era meno scontato vedere Lisa Billard, Ava Dobson e Rachel Roberston occupare rispettivamente la terza, la quarta e la quinta posizione. Lisa ha fatto le spalle larghe sin dall'inizio della seconda run, mentre Dobson e Roberston hanno trovato il coniglio dal cilindro all'ultimo istante utile, regalandosi due occasioni (due gare) che tenteranno di non sprecare.  

Venerdì 3 luglio 2026, qualifica

1 - Chiara Bättig - Hitech - 2'01"775
2 - Alisha Palmowski - Campos - 2'01"952
3 - Lisa Billard - ART - 2'02"180
4 - Ava Dobson - Hitech - 2'02"382
5 - Rachel Robertson - Hitech - 2'02"387
6 - Ella Lloyd - Rodin - 2'02"409
7 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2'02"410
8 - Emma Felbermayr - Rodin - 2'02"459
9 - Megan Bruce - Campos - 2'02"541
10 - Payton Westcott - Prema - 2'02"555
11 - Ella Stevens - Rodin - 2'02"587
12 - Natalia Granada - Prema - 2'02"684
13 - Alba Larsen - MP Motorsport - 2'02"713
14 - Rafaela Ferreira - Campos - 2'02"935
15 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 2'02"945
16 - Mathilda Paatz - Prema - 2'03"093
17 - Kaylee Countryman - ART - 2'03"171
18 - Jade Jacquet - ART - 2'03"458
24 Mag [18:57]

Montreal, gara 3
Ancora Palmowski, Felbermayr insegue

Eva Surian

Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare il dominio di Alisha Palmowski a Montreal. La pilota del team Campos, ha portato a casa anche gara 3, aumentando di altri 23 punti il vantaggio su Emma Felbermayr nella classifica generale. Una vittoria che la britannica ha costruito e difeso sin dalla partenza, posizionandosi sulla prima piazzola della griglia con il muso della propria monoposto rivolto verso l’interno, per proteggere così la prima posizione da Payton Westcott, partita seconda.

Nonostante i fantasmi visti alla fine, comunicando con non poca preoccupazione problemi al motore al suo team, Palmowski lascia il Canada da favorita per la vittoria del campionato. Tuttavia, la britannica deve ben guardarsi le spalle. Felbermayr è sempre lì, con il fiato sul collo della inglese. Partita dalla quarta piazzola, l’austriaca ha subito cercato il sorpasso su Westcott per la terza posizione, arrivato solo al giro 14. La monoposto targata Rodin ha dimostrato un gran passo proprio sul finale, arrivando in soli tre tornate negli scarichi della Tatuus di Megan Bruce. Messa sotto pressione, la britannica ha commesso l’errore fatale proprio all’ultimo giro, consegnando la seconda posizione nelle mani dell’austriaca.

Nonostante la brutta sbavatura nel finale, Bruce lascia il Canada con un bottino di 35 punti confermandosi una valida scelta del team Campos. A seguire, Westcott e Mathilda Paatz per il team Prema, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Ma il vero spettacolo è andato in scena per la conquista del sesto posto. Per l’intera percorrenza di gara 3, Alba Larsen, Rafaela Ferreira, Nina Gademan, Natalia Granada e Ella Lloyd se le sono suonate a suon di sorpassi e controsorpassi, dalle quali ne è uscita vittoriosa la pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari.

L’azione ha quasi sempre preso vita in curva 13 nella quale diversi sono stati i lunghi. Prima Gademan che al quarto giro ha tentato il sorpasso su Larsen, uscendo proprio in curva 13. Poi, la numero 3 ha approfittato del lungo dell’olandese nella stessa curva per completare il sorpasso. A giovarne, anche Ferrera e Lloyd.

Duelli che hanno visto il loro epilogo solo al traguardo, con Larsen che ha avuto la meglio sulle avversarie conquistando l’ambito sesto posto. A seguire, la connazionale e compagna di squadra Gademan, Granada, Lloyd e infine Ferreira. Ed è proprio Lloyd ad essere stata nuovamente protagonista di una bella rimonta dalla sedicesima alla nona posizione, rimediando i danni riportati in una qualifica da dimenticare.

Anche in gara 3 non sono mancate le penalità. Questa volta, però, inflitta a Esmee Kostermann sanzionata dalla direzione gara per aver causato l’incidente ai danni di Rachel Robertson, 14esima al traguardo.

Domenica 24 maggio 2026, gara 3

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 31’13’’288
2 – Emma Felbermayr – Rodin – 10’’955
3 – Megan Bruce – Campos – 12’’912
4 – Payton Westcott – Prema – 13’’215
5 – Mathilda Paatz – Prema – 13’’752
6 – Alba Larsen – MP Motorsport – 14’’148
7 – Nina Gademan – MP Motorsport – 17’’940
8 – Natalia Granada – Prema – 18’’752
9 – Ella Lloyd – Rodin – 18’’877
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 22’’662
11 – Jade Jacquet – ART – 31’’238
12 – Ella Stevens – Rodin – 31’’262
13 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 32’’182 *
14 – Rachel Robertson – Hitech – 37’’089
15 – Lisa Billard – ART – 38’’637
16 – Kaylee Countryman – ART – 41’’516
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’04’’931
18 – Autumn Fisher – Hitech – 1’13’’670

*5 sec di penalità

Il campionato
1.Palmowski 76; 2. Felbermayr 53; 3. Bruce 37; 4. Westcott 36; 5. Paatz 35, 6. Gademan 32; 7. Ferreira 27; 8. Lloyd 23; 9. Larsen 22; 10. Granada 17; 11. Countryman 14; 12. Billard 12; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [12:18]

Larsen perde il podio di gara 2
Penalizzate anche Lloyd e Fisher

Eva Surian

Piovono penalità in Canada. La più pesante tra tutte è quella inflitta ad Alba Larsen: 5 secondi per aver causato l’incidente ai danni di Emma Felbermayr. La pilota che veste i colori della Scuderia Ferrari è scivolata così dalla seconda posizione all’undicesima, uscendo anche dalla zona punti. A giovarne, sono state Kaylee Countryman e Payton Westcott, salite rispettivamente in seconda e terza posizione.

Anche Ella Lloyd e la wild card Autumn Fisher hanno ricevuto 5 secondi di penalità per aver causato una collisione. La britannica è così scesa dalla settima alla 13esima posizione, mentre Fisher ha perso solo una posizione, concludendo 14esima.

Queste sanzioni giunte nel post gara si aggiungono, quindi, a quelle inflitte dalla direzione a Rafaela Ferreira, Jade Jacquet e Ella Stevens durante la percorrenza dei 14 giri.

Sabato 24 maggio 2026, la nuova classifica di gara 2

1 – Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
3 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
4 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
5 – Lisa Billard – ART – 2’’616
6 - Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
7 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
8 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
9 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
10 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
11 – Alba Larsen – MP Motorsport – 5’’976 *
12 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
13 – Ella Lloyd – Rodin – 8’’306 *
14 – Autumn Fisher – Hitech – 11’’687 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
** 10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 35; 3. Ferreira 26; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Westcott 24; 7. Bruce 22; 8. Lloyd 21; 9. Larsen 14; 10. Countryman 14 ; 11. Granada 13; 12. Billard 11; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [1:51]

Montreal, gara 2
Ferreira prima, ma penalizzata
La vittoria va alla Paatz

Eva Surian

Ultimo giro, curva sei. La vittoria di gara 2 è stata decisa dalla direzione di gara: 5 secondi di penalità inflitti a Rafaela Ferreira per falsa partenza, hanno consegnato la vittoria a Mathilda Paatz. E’ notte in Italia, ma a Montreal c’è una diciasettenne di Colonia che festeggia, incredula, la sua prima vittoria della carriera. Partita dalla quarta piazzola della griglia di partenza, la pilota del team Prema non ha perso tempo, sfilando già al primo giro Alba Larsen.

Costantemente negli scarichi della monoposto di Kaylee Countryman, Paatz è riuscita a completare il sorpasso in curva 13 a soli due giri dalla fine della corsa. Tuttavia, niente è certo fino alla bandiera a scacchi. E’ arrivata tardi la decisione dei commissari di gara, ma in tempo per permettere alla 17enne di festeggiare il trionfo ancora a bordo della sua monoposto.

Una scelta, quella della direzione, che però porta con sé uno strascico di amarezza. Di fatto, Rafaela Ferreira ha tagliato il traguardo per prima ma, guardando la classifica finale, la brasiliana è crollata in decima posizione, concludendo gara 2 con 0 punti. Partita dalla seconda piazzola della griglia, la pilota del team Campos ha subito superato Countryman, partita dal palo. Poi, ha mantenuto saldo il comando della corsa nonostante la costante presenza sugli specchietti retrovisori delle avversarie. Infine, la decisione finale che l’ha fatta irrimediabilmente scivolare a metà classifica.

Ha chiuso seconda Alba Larsen. Pare che il Canada sia il luogo del riscatto della pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari. Partita terza (a Montreal il regolamento ha previsto per gara 2 il ribaltamento delle prime 8 posizioni segnate in qualifica), la danese ha rimediato negli ultimi giri sia il sorpasso su Payton Westcott per la quarta posizione, sia su Countryman per la terza posizione, diventata seconda in seguito alla sanzione ai danni di Ferreira.

Ha completato il podio la sopracitata Countryman. A seguire in quarta posizione Westcott, artefice di una bella rimonta dal settimo posto. E’ stata una gara ricca di colpi di scena che ha richiesto l’intervento della safety car per ben due volte. Prima per un problema alla monoposto di Rachel Robertson, danneggiata da un probabile contatto con Ella Lloyd e per il contemporaneo incidente di Ava Dobson, costretta al ritiro. Poi, per l’uscita di pista di Alisha Palmowski e Nina Gademan la cui gara è stata compromessa da un errore di valutazione della 21enne britannica Megan Bruce.

Inizio di weekend da dimenticare anche per Emma Felbermayr. Già gara 1 era stata danneggiata dallo spegnimento della sua monoposto sulla griglia di partenza. In gara 2, invece, la sorte ha giocato a suo sfavore sin dall’inizio: un contatto con Larsen ha provocato il testacoda dell’austriaca, crollata pesantemente in 16esima posizione. La pilota del tram Rodin è riuscita comunque a rimediare i danni, portando a casa l’unico punto che l’ottava posizione può conferire.

Sabato 24 maggio 2026, gara 2

1 - Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 0’’976
3 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
4 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
5 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
6 – Lisa Billard – ART – 2’’616
7 – Ella Lloyd – Rodin – 3’’306
8 – Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
9 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
11 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
12 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
13 – Autumn Fisher – Hitech – 6’’687
14 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
**10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 33; 3. Ferreira 25; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Lloyd 23; 7. Westcott 23; 8. Larsen 22; 9. Bruce 20; 10. Westcott 18; 11. Granada 12; 12. Countryman 12; 13. Billard 10; 14. Stevens 4; 15. Dobson 1
23 Mag [18:01]

Montreal, gara 1
Palmowski si conferma leader

Eva Surian

Non ce n’è per nessuna. A Montreal, Alisha Palmowski si prende tutto: pole e vittoria di gara 1. Tagliato il traguardo con un vantaggio di 10 secondi sulla seconda, Megan Bruce, la britannica ha fatto il vuoto sulle avversarie sin dallo spegnimento dei semafori. Una gara tutta in solitaria, come si preannunciava già dalla qualifica totalmente dominata dalla pilota del team Campos.

Favorita per la corsa alla vittoria del campionato, nonostante un avvio di stagione complicato a Shanghai, Palmowski si è presentata in Canada con uno spirito diverso, volendo siglare il primo successo della stagione. Detto, fatto. Ma non solo, con il trionfo in gara 1, Palmowski è diventata la nuova leader della classifica generale.

A seguire, la compagna di squadra Megan Bruce seconda per soli 7 decimi di vantaggio su Matilda Paatz, per il team Prema. Primo podio in carriera per entrambe le pilote, coinvolte in un duro duello per la conquista del secondo gradino del podio. Bruce, partita dalla prima fila, si è difesa con maestria prima da Payton Westcott partita terza, poi dalla 17enne Paatz. A Montreal, quest’ultima ha trovato il giusto feeling con la monoposto e quella confidenza con il circuito che a Shanghai le era mancato.

La buona prestazione della tedesca, però, non stupisce. Infatti, già nel 2025 aveva preso parte all’appuntamento in Canada come wild card, concludendo con una prestazione sufficiente per guadagnarsi un sedile nella categoria tutta al femminile per la stagione successiva.

Ha chiuso in quarta posizione Rafaela Ferreira per il team Campos. Sin dalla partenza, la veterana della serie ha dovuto battagliare con Alba Larsen, Lisa Billard e Nina Gademan per difendere la posizione. Un duello, quello con Larsen, che ha trovato un epilogo felice per la brasiliana solo al traguardo.

La pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari, infatti, si è dovuta accontentare del quinto posto. Tuttavia, a Montreal Larsen ha provato a ricucire le ferite rimediate a Shanghai. Dopo un inizio di stagione travagliato, ora la pilota danese è chiamata a portare a casa il risultato, considerando che questa sarà la sua seconda e ultima stagione in F1 Academy.

Ella Lloyd, invece, è stata artefice di una fantastica rimonta dalla 16esima alla sesta posizione. Nonostante la qualifica complicata, la pilota gallese ha saputo rimediare i danni in gara 1. A seguire, Kaylee Countryman e Ella Stevens rispettivamente in settima e ottava posizione. Nona, invece, Nina Gademan punita con una penalità di 5 secondi per non aver rispettato le indicazioni della direzione di gara. Al giro 9, infatti, la pilota del team MP Motorsport ha superato irregolarmente Countryman senza restituire la posizione.

Ha chiuso decima Emma Felbermayr. Piantata sulla griglia di partenza allo spegnimento dei semafori, l’austriaca è stata subito sfilata dalle avversarie crollando dalla quarta alla 17esima posizione. Tuttavia, l’ottimo passo della sua monoposto le ha permesso di conquistare l’unico punto che il decimo posto può offrire.

E’ una gara da archiviare e dimenticare invece per Lisa Billard, Payton Westcott ed Esmee Kosterman rispettivamente in 15esima, 16esima e ultima posizione. La prima è stata costretta ad una sosta ai box già al quarto giro per la rottura dell’ala anteriore in un contatto con Larsen. La seconda, invece, stava conducendo una bella gara alle spalle di Bruce fino ad un azzardato sorpasso in esterno sulla britannica che ha danneggiato la sua monoposto targata Prema.

Kosterman, invece, è dovuta rientrare ai box al giro 6 per rottura dell’ala anteriore e foratura della posteriore sinistra. L’olandese, quindi, non è più riuscita a colmare il distacco dalle avversarie, concludendo con un giro di ritardo da Palmowski.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 28'18"995
2 – Megan Bruce – Campos – 10’’119
3 – Mathilda Paatz – Prema – 10’’827
4 – Rafaela Ferreira – Campos – 12’’089
5 – Alba Larsen – MP Motorsport – 12’’521
6 – Ella Lloyd – Rodin – 20’’391
7 – Kaylee Countryman – ART – 21’’235
8 – Ella Stevens – Rodin – 20’’391
9 – Nina Gademan – MP Motorsport – 22’’318 *
10 – Emma Felbermayr – Rodin – 22’’572
11 – Autumn Fisher – Hitech – 30’’269
12 – Jade Jacquet – ART – 30’’652
13 – Rachel Robertson – Hitech – 31’’288 *
14 – Natalia Granada – Prema – 39’’302
15 – Lisa Billard – ART – 57’’619
16 – Payton Westcott – Prema – 1’13’’398 *
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’34’’407
18 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 1 giro *

* 5" di penalità

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 32; 3. Ferreira 25; 4. Gademan 24; 5. Lloyd 21; 6. Bruce 20; 7. Westcott 18; 8. Paatz 15; 9. Larsen 14; 10. Granada 8; 11. Billard 7; 12. Countryman 6; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
23 Mag [1:07]

Montréal, qualifica
Palmowski di un altro livello

Davide Attanasio

A distanza di due mesi dall'ultimo appuntamento, quello che ha aperto la stagione a Shanghai, la F1 Academy ha fatto ufficialmente il suo ritorno sul "Circuit Gilles Villeneuve" di Montréal. Per far fronte all'imprevista cancellazione dell'appuntamento di Jeddah, una delle due gare della tappa saudita che non fu viene recuperata qui. Questo significa che per il secondo anno di fila la nota pista canadese è sede di tre corse (l'anno scorso era stata recuperata gara 2 di Miami). 

Già in testa nell'unico turno di prove a disposizione di pilote e squadre, in qualifica non c'è stata storia. Alisha Palmowski, con la Tatuus del team Campos "vestita" Red Bull, sin dall'inizio della sessione si è rivelata di un altro livello, iniziando a inanellare giri veloci a ripetizione. E dopo un 1'38"806 è seguito un 1'38"693; e poi ancora 1'38"627, 1'38"526 e infine, con meno di cinque minuti sul cronometro, l'1'38"466 che, per fortuna delle altre, è rimasto tale. 

Alla Palmowski sarebbe bastato il primo crono citatovi per fare sua la partenza dal palo della terza corsa, con Payton Westcott che, con 1'38"856, si sarebbe fermata comunque alle sue spalle distanziata di 0"050. E invece, il gap tra la britannica e la rookie americana si attesta a quasi quattro decimi. Terza un'altra al suo primo anno, Megan Bruce (Campos), mentre la capoclassifica Emma Felbermayr (Rodin) ci ha messo una pezza all'ultimo ottenendo il 4° tempo.

Ancor più combattuta la lotta dalla 5° posizione a scendere, vinta da Mathilda Paatz, pilota Aston Martin, per soli 18 millesimi su Alba Larsen con la Tatuus del team MP Motorsport rosso Ferrari. Aveva iniziato bene Rafaela Ferreira, tanto che a metà sessione si era issata tra le prime tre, ma poi non ha più trovato un giro buono, cosa riuscita sul filo di lana a Kaylee Countryman, 8° e quindi dalla pole nella gara con la griglia invertita a discapito di un'opaca Nina Gademan. 

Giornata travagliata, invece, per Ella Lloyd, condizionata da un problema tecnico che le ha impedito di estrarre il meglio dalla sua monoposto. La gallese prenderà il via in tutte e tre le gare al di fuori dalle prime dieci, e dovrà accontentarsi di scalare un paio di posizioni in gara 1 per via di penalità risalenti a Shanghai comminate a Jade Jacquet e Rachel Robertson, quest'ultima fortunata a non riportare danni dopo aver dato una bella botta al muretto in uscita da curva 9.

Tornando ai fatti che riguardano la Palmowski, oltre alla pole ottenuta in vista di gara 3, Alisha scatterà dalla piazzola numero uno anche in gara 1, che con il formato a gara tripla contempla per la composizione dello schieramento i migliori secondi tempi ottenuti nella sessione di qualifica (vedi sotto per più info). Come nel 2025, quando Doriane Pin riuscì a trarre vantaggio dei problemi tecnici occorsi a Maya Weug, tanto di questo campionato potrebbe quindi passare dal Canada...  

Sabato 23 maggio 2026, qualifica

1 - Alisha Palmowski - Campos - 1'38"466
2 - Payton Westcott - Prema - 1'38"856
3 - Megan Bruce - Campos - 1'38"944
4 - Emma Felbermayr - Rodin - 1'38"999
5 - Mathilda Paatz - Prema - 1'39"134
6 - Alba Larsen - MP Motorsport - 1'39"152
7 - Rafaela Ferreira - Campos - 1'39"216
8 - Kaylee Countryman - ART - 1'39"218
9 - Nina Gademan - MP Motorsport - 1'39"304
10 - Lisa Billard - ART - 1'39"312
11 - Natalia Granada - Prema - 1'39"572
12 - Ava Dobson - Hitech - 1'39"581
13 - Jade Jacquet - ART - 1'39"590 *
14 - Ella Stevens - Rodin - 1'39"758
15 - Rachel Robertson - Hitech - 1'39"829 *
16 - Ella Lloyd - Rodin - 1'40"316
17 - Autumn Fisher - Hitech - 1'40"354
18 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 1'40"431

* verranno arretrate di 5 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui parteciperanno

Il formato dei weekend di Montréal e Austin:
Gara 1 (opening race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori secondi tempi della sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
Gara 2 (reverse grid race): 10 punti alla prima, poi 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 (prime 8). Lo schieramento di questa corsa verrà formato rovesciando le prime otto classificate nella sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 8.
Gara 3 (feature race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori tempi della sessione di qualifica. Due punti verranno assegnati a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
19 Mag [13:05]

Definite le wild card dei round
di Montréal e Zandvoort

Davide Attanasio

La F1 Academy, nel fine settimana del Gran Premio del Canada, è pronta a ripartire dopo il solo round disputato a Shanghai e la cancellazione dell'appuntamento di Jeddah, quest'ultimo "rimpiazzato" da un
cambio di format che prevederà tre gare in Canada e nella tappa di Austin.

Sul "Circuit Gilles-Villeneuve", a ricoprire il ruolo di wild card sarà Autumn Fisher (foto sopra), classe 2007 della nazione della foglia d'acero che quest'anno ha debuttato in monoposto nella F4 francese e, più recentemente, in quella britannica. Annunciata anche la wild card in vista della tappa di Zandvoort del weekend del 23 agosto: si tratta della romena Zoe Florescu (foto sotto), classe 2008 anche lei con trascorsi recenti in monoposto, risalenti a quest'anno nella FWS Gedlich e nei campionati spagnoli che, guarda caso, vedono al via anche Ty Fisher, fratello minore di Autumn.   


9 Apr [16:26]

Cambia il format a Montréal
e Austin: tre gare per weekend

Davide Attanasio

Per sopperire alla cancellazione dell'appuntamento che la F1 Academy avrebbe dovuto disputare a Jeddah ad aprile, la categoria ha annunciato che le tappe di Montréal (22-24 maggio) e Austin (23-25 ottobre) avranno una gara in più. Se di norma, infatti, ogni round ne contiene due, saranno tre le corse all'interno dei suddetti eventi.

La prima gara verrà chiamata "opening race", e lo schieramento di partenza verrà stabilito prendendo in esame i secondi migliori tempi fatti registrare nell'unica sessione di qualifica. Verranno attribuiti gli stessi punti della "feature race", la gara finale, mentre la "reverse grid race" elargirà come sempre un minor punteggio alle prime otto. 

A Montréal e Austin:
Gara 1 (opening race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori secondi tempi della sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
Gara 2 (reverse grid race):
10 punti alla prima, poi 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 (prime 8). Lo schieramento di questa corsa verrà formato rovesciando le prime otto classificate nella sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 8.
Gara 3 (feature race):
25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori tempi della sessione di qualifica. Due punti verranno assegnati a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
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