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24 Mag [18:57]

Montreal, gara 3
Ancora Palmowski, Felbermayr insegue

Eva Surian

Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare il dominio di Alisha Palmowski a Montreal. La pilota del team Campos, ha portato a casa anche gara 3, aumentando di altri 23 punti il vantaggio su Emma Felbermayr nella classifica generale. Una vittoria che la britannica ha costruito e difeso sin dalla partenza, posizionandosi sulla prima piazzola della griglia con il muso della propria monoposto rivolto verso l’interno, per proteggere così la prima posizione da Payton Westcott, partita seconda.

Nonostante i fantasmi visti alla fine, comunicando con non poca preoccupazione problemi al motore al suo team, Palmowski lascia il Canada da favorita per la vittoria del campionato. Tuttavia, la britannica deve ben guardarsi le spalle. Felbermayr è sempre lì, con il fiato sul collo della inglese. Partita dalla quarta piazzola, l’austriaca ha subito cercato il sorpasso su Westcott per la terza posizione, arrivato solo al giro 14. La monoposto targata Rodin ha dimostrato un gran passo proprio sul finale, arrivando in soli tre tornate negli scarichi della Tatuus di Megan Bruce. Messa sotto pressione, la britannica ha commesso l’errore fatale proprio all’ultimo giro, consegnando la seconda posizione nelle mani dell’austriaca.

Nonostante la brutta sbavatura nel finale, Bruce lascia il Canada con un bottino di 35 punti confermandosi una valida scelta del team Campos. A seguire, Westcott e Mathilda Paatz per il team Prema, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Ma il vero spettacolo è andato in scena per la conquista del sesto posto. Per l’intera percorrenza di gara 3, Alba Larsen, Rafaela Ferreira, Nina Gademan, Natalia Granada e Ella Lloyd se le sono suonate a suon di sorpassi e controsorpassi, dalle quali ne è uscita vittoriosa la pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari.

L’azione ha quasi sempre preso vita in curva 13 nella quale diversi sono stati i lunghi. Prima Gademan che al quarto giro ha tentato il sorpasso su Larsen, uscendo proprio in curva 13. Poi, la numero 3 ha approfittato del lungo dell’olandese nella stessa curva per completare il sorpasso. A giovarne, anche Ferrera e Lloyd.

Duelli che hanno visto il loro epilogo solo al traguardo, con Larsen che ha avuto la meglio sulle avversarie conquistando l’ambito sesto posto. A seguire, la connazionale e compagna di squadra Gademan, Granada, Lloyd e infine Ferreira. Ed è proprio Lloyd ad essere stata nuovamente protagonista di una bella rimonta dalla sedicesima alla nona posizione, rimediando i danni riportati in una qualifica da dimenticare.

Anche in gara 3 non sono mancate le penalità. Questa volta, però, inflitta a Esmee Kostermann sanzionata dalla direzione gara per aver causato l’incidente ai danni di Rachel Robertson, 14esima al traguardo.

Domenica 24 maggio 2026, gara 3

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 31’13’’288
2 – Emma Felbermayr – Rodin – 10’’955
3 – Megan Bruce – Campos – 12’’912
4 – Payton Westcott – Prema – 13’’215
5 – Mathilda Paatz – Prema – 13’’752
6 – Alba Larsen – MP Motorsport – 14’’148
7 – Nina Gademan – MP Motorsport – 17’’940
8 – Natalia Granada – Prema – 18’’752
9 – Ella Lloyd – Rodin – 18’’877
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 22’’662
11 – Jade Jacquet – ART – 31’’238
12 – Ella Stevens – Rodin – 31’’262
13 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 32’’182 *
14 – Rachel Robertson – Hitech – 37’’089
15 – Lisa Billard – ART – 38’’637
16 – Kaylee Countryman – ART – 41’’516
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’04’’931
18 – Autumn Fisher – Hitech – 1’13’’670

*5 sec di penalità

Il campionato
1.Palmowski 76; 2. Felbermayr 53; 3. Bruce 37; 4. Westcott 36; 5. Paatz 35, 6. Gademan 32; 7. Ferreira 27; 8. Lloyd 23; 9. Larsen 22; 10. Granada 17; 11. Countryman 14; 12. Billard 12; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [12:18]

Larsen perde il podio di gara 2
Penalizzate anche Lloyd e Fisher

Eva Surian

Piovono penalità in Canada. La più pesante tra tutte è quella inflitta ad Alba Larsen: 5 secondi per aver causato l’incidente ai danni di Emma Felbermayr. La pilota che veste i colori della Scuderia Ferrari è scivolata così dalla seconda posizione all’undicesima, uscendo anche dalla zona punti. A giovarne, sono state Kaylee Countryman e Payton Westcott, salite rispettivamente in seconda e terza posizione.

Anche Ella Lloyd e la wild card Autumn Fisher hanno ricevuto 5 secondi di penalità per aver causato una collisione. La britannica è così scesa dalla settima alla 13esima posizione, mentre Fisher ha perso solo una posizione, concludendo 14esima.

Queste sanzioni giunte nel post gara si aggiungono, quindi, a quelle inflitte dalla direzione a Rafaela Ferreira, Jade Jacquet e Ella Stevens durante la percorrenza dei 14 giri.

Sabato 24 maggio 2026, la nuova classifica di gara 2

1 – Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
3 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
4 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
5 – Lisa Billard – ART – 2’’616
6 - Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
7 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
8 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
9 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
10 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
11 – Alba Larsen – MP Motorsport – 5’’976 *
12 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
13 – Ella Lloyd – Rodin – 8’’306 *
14 – Autumn Fisher – Hitech – 11’’687 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
** 10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 35; 3. Ferreira 26; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Westcott 24; 7. Bruce 22; 8. Lloyd 21; 9. Larsen 14; 10. Countryman 14 ; 11. Granada 13; 12. Billard 11; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [1:51]

Montreal, gara 2
Ferreira prima, ma penalizzata
La vittoria va alla Paatz

Eva Surian

Ultimo giro, curva sei. La vittoria di gara 2 è stata decisa dalla direzione di gara: 5 secondi di penalità inflitti a Rafaela Ferreira per falsa partenza, hanno consegnato la vittoria a Mathilda Paatz. E’ notte in Italia, ma a Montreal c’è una diciasettenne di Colonia che festeggia, incredula, la sua prima vittoria della carriera. Partita dalla quarta piazzola della griglia di partenza, la pilota del team Prema non ha perso tempo, sfilando già al primo giro Alba Larsen.

Costantemente negli scarichi della monoposto di Kaylee Countryman, Paatz è riuscita a completare il sorpasso in curva 13 a soli due giri dalla fine della corsa. Tuttavia, niente è certo fino alla bandiera a scacchi. E’ arrivata tardi la decisione dei commissari di gara, ma in tempo per permettere alla 17enne di festeggiare il trionfo ancora a bordo della sua monoposto.

Una scelta, quella della direzione, che però porta con sé uno strascico di amarezza. Di fatto, Rafaela Ferreira ha tagliato il traguardo per prima ma, guardando la classifica finale, la brasiliana è crollata in decima posizione, concludendo gara 2 con 0 punti. Partita dalla seconda piazzola della griglia, la pilota del team Campos ha subito superato Countryman, partita dal palo. Poi, ha mantenuto saldo il comando della corsa nonostante la costante presenza sugli specchietti retrovisori delle avversarie. Infine, la decisione finale che l’ha fatta irrimediabilmente scivolare a metà classifica.

Ha chiuso seconda Alba Larsen. Pare che il Canada sia il luogo del riscatto della pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari. Partita terza (a Montreal il regolamento ha previsto per gara 2 il ribaltamento delle prime 8 posizioni segnate in qualifica), la danese ha rimediato negli ultimi giri sia il sorpasso su Payton Westcott per la quarta posizione, sia su Countryman per la terza posizione, diventata seconda in seguito alla sanzione ai danni di Ferreira.

Ha completato il podio la sopracitata Countryman. A seguire in quarta posizione Westcott, artefice di una bella rimonta dal settimo posto. E’ stata una gara ricca di colpi di scena che ha richiesto l’intervento della safety car per ben due volte. Prima per un problema alla monoposto di Rachel Robertson, danneggiata da un probabile contatto con Ella Lloyd e per il contemporaneo incidente di Ava Dobson, costretta al ritiro. Poi, per l’uscita di pista di Alisha Palmowski e Nina Gademan la cui gara è stata compromessa da un errore di valutazione della 21enne britannica Megan Bruce.

Inizio di weekend da dimenticare anche per Emma Felbermayr. Già gara 1 era stata danneggiata dallo spegnimento della sua monoposto sulla griglia di partenza. In gara 2, invece, la sorte ha giocato a suo sfavore sin dall’inizio: un contatto con Larsen ha provocato il testacoda dell’austriaca, crollata pesantemente in 16esima posizione. La pilota del tram Rodin è riuscita comunque a rimediare i danni, portando a casa l’unico punto che l’ottava posizione può conferire.

Sabato 24 maggio 2026, gara 2

1 - Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 0’’976
3 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
4 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
5 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
6 – Lisa Billard – ART – 2’’616
7 – Ella Lloyd – Rodin – 3’’306
8 – Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
9 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
11 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
12 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
13 – Autumn Fisher – Hitech – 6’’687
14 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
**10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 33; 3. Ferreira 25; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Lloyd 23; 7. Westcott 23; 8. Larsen 22; 9. Bruce 20; 10. Westcott 18; 11. Granada 12; 12. Countryman 12; 13. Billard 10; 14. Stevens 4; 15. Dobson 1
23 Mag [18:01]

Montreal, gara 1
Palmowski si conferma leader

Eva Surian

Non ce n’è per nessuna. A Montreal, Alisha Palmowski si prende tutto: pole e vittoria di gara 1. Tagliato il traguardo con un vantaggio di 10 secondi sulla seconda, Megan Bruce, la britannica ha fatto il vuoto sulle avversarie sin dallo spegnimento dei semafori. Una gara tutta in solitaria, come si preannunciava già dalla qualifica totalmente dominata dalla pilota del team Campos.

Favorita per la corsa alla vittoria del campionato, nonostante un avvio di stagione complicato a Shanghai, Palmowski si è presentata in Canada con uno spirito diverso, volendo siglare il primo successo della stagione. Detto, fatto. Ma non solo, con il trionfo in gara 1, Palmowski è diventata la nuova leader della classifica generale.

A seguire, la compagna di squadra Megan Bruce seconda per soli 7 decimi di vantaggio su Matilda Paatz, per il team Prema. Primo podio in carriera per entrambe le pilote, coinvolte in un duro duello per la conquista del secondo gradino del podio. Bruce, partita dalla prima fila, si è difesa con maestria prima da Payton Westcott partita terza, poi dalla 17enne Paatz. A Montreal, quest’ultima ha trovato il giusto feeling con la monoposto e quella confidenza con il circuito che a Shanghai le era mancato.

La buona prestazione della tedesca, però, non stupisce. Infatti, già nel 2025 aveva preso parte all’appuntamento in Canada come wild card, concludendo con una prestazione sufficiente per guadagnarsi un sedile nella categoria tutta al femminile per la stagione successiva.

Ha chiuso in quarta posizione Rafaela Ferreira per il team Campos. Sin dalla partenza, la veterana della serie ha dovuto battagliare con Alba Larsen, Lisa Billard e Nina Gademan per difendere la posizione. Un duello, quello con Larsen, che ha trovato un epilogo felice per la brasiliana solo al traguardo.

La pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari, infatti, si è dovuta accontentare del quinto posto. Tuttavia, a Montreal Larsen ha provato a ricucire le ferite rimediate a Shanghai. Dopo un inizio di stagione travagliato, ora la pilota danese è chiamata a portare a casa il risultato, considerando che questa sarà la sua seconda e ultima stagione in F1 Academy.

Ella Lloyd, invece, è stata artefice di una fantastica rimonta dalla 16esima alla sesta posizione. Nonostante la qualifica complicata, la pilota gallese ha saputo rimediare i danni in gara 1. A seguire, Kaylee Countryman e Ella Stevens rispettivamente in settima e ottava posizione. Nona, invece, Nina Gademan punita con una penalità di 5 secondi per non aver rispettato le indicazioni della direzione di gara. Al giro 9, infatti, la pilota del team MP Motorsport ha superato irregolarmente Countryman senza restituire la posizione.

Ha chiuso decima Emma Felbermayr. Piantata sulla griglia di partenza allo spegnimento dei semafori, l’austriaca è stata subito sfilata dalle avversarie crollando dalla quarta alla 17esima posizione. Tuttavia, l’ottimo passo della sua monoposto le ha permesso di conquistare l’unico punto che il decimo posto può offrire.

E’ una gara da archiviare e dimenticare invece per Lisa Billard, Payton Westcott ed Esmee Kosterman rispettivamente in 15esima, 16esima e ultima posizione. La prima è stata costretta ad una sosta ai box già al quarto giro per la rottura dell’ala anteriore in un contatto con Larsen. La seconda, invece, stava conducendo una bella gara alle spalle di Bruce fino ad un azzardato sorpasso in esterno sulla britannica che ha danneggiato la sua monoposto targata Prema.

Kosterman, invece, è dovuta rientrare ai box al giro 6 per rottura dell’ala anteriore e foratura della posteriore sinistra. L’olandese, quindi, non è più riuscita a colmare il distacco dalle avversarie, concludendo con un giro di ritardo da Palmowski.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 28'18"995
2 – Megan Bruce – Campos – 10’’119
3 – Mathilda Paatz – Prema – 10’’827
4 – Rafaela Ferreira – Campos – 12’’089
5 – Alba Larsen – MP Motorsport – 12’’521
6 – Ella Lloyd – Rodin – 20’’391
7 – Kaylee Countryman – ART – 21’’235
8 – Ella Stevens – Rodin – 20’’391
9 – Nina Gademan – MP Motorsport – 22’’318 *
10 – Emma Felbermayr – Rodin – 22’’572
11 – Autumn Fisher – Hitech – 30’’269
12 – Jade Jacquet – ART – 30’’652
13 – Rachel Robertson – Hitech – 31’’288 *
14 – Natalia Granada – Prema – 39’’302
15 – Lisa Billard – ART – 57’’619
16 – Payton Westcott – Prema – 1’13’’398 *
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’34’’407
18 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 1 giro *

* 5" di penalità

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 32; 3. Ferreira 25; 4. Gademan 24; 5. Lloyd 21; 6. Bruce 20; 7. Westcott 18; 8. Paatz 15; 9. Larsen 14; 10. Granada 8; 11. Billard 7; 12. Countryman 6; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
23 Mag [1:07]

Montréal, qualifica
Palmowski di un altro livello

Davide Attanasio

A distanza di due mesi dall'ultimo appuntamento, quello che ha aperto la stagione a Shanghai, la F1 Academy ha fatto ufficialmente il suo ritorno sul "Circuit Gilles Villeneuve" di Montréal. Per far fronte all'imprevista cancellazione dell'appuntamento di Jeddah, una delle due gare della tappa saudita che non fu viene recuperata qui. Questo significa che per il secondo anno di fila la nota pista canadese è sede di tre corse (l'anno scorso era stata recuperata gara 2 di Miami). 

Già in testa nell'unico turno di prove a disposizione di pilote e squadre, in qualifica non c'è stata storia. Alisha Palmowski, con la Tatuus del team Campos "vestita" Red Bull, sin dall'inizio della sessione si è rivelata di un altro livello, iniziando a inanellare giri veloci a ripetizione. E dopo un 1'38"806 è seguito un 1'38"693; e poi ancora 1'38"627, 1'38"526 e infine, con meno di cinque minuti sul cronometro, l'1'38"466 che, per fortuna delle altre, è rimasto tale. 

Alla Palmowski sarebbe bastato il primo crono citatovi per fare sua la partenza dal palo della terza corsa, con Payton Westcott che, con 1'38"856, si sarebbe fermata comunque alle sue spalle distanziata di 0"050. E invece, il gap tra la britannica e la rookie americana si attesta a quasi quattro decimi. Terza un'altra al suo primo anno, Megan Bruce (Campos), mentre la capoclassifica Emma Felbermayr (Rodin) ci ha messo una pezza all'ultimo ottenendo il 4° tempo.

Ancor più combattuta la lotta dalla 5° posizione a scendere, vinta da Mathilda Paatz, pilota Aston Martin, per soli 18 millesimi su Alba Larsen con la Tatuus del team MP Motorsport rosso Ferrari. Aveva iniziato bene Rafaela Ferreira, tanto che a metà sessione si era issata tra le prime tre, ma poi non ha più trovato un giro buono, cosa riuscita sul filo di lana a Kaylee Countryman, 8° e quindi dalla pole nella gara con la griglia invertita a discapito di un'opaca Nina Gademan. 

Giornata travagliata, invece, per Ella Lloyd, condizionata da un problema tecnico che le ha impedito di estrarre il meglio dalla sua monoposto. La gallese prenderà il via in tutte e tre le gare al di fuori dalle prime dieci, e dovrà accontentarsi di scalare un paio di posizioni in gara 1 per via di penalità risalenti a Shanghai comminate a Jade Jacquet e Rachel Robertson, quest'ultima fortunata a non riportare danni dopo aver dato una bella botta al muretto in uscita da curva 9.

Tornando ai fatti che riguardano la Palmowski, oltre alla pole ottenuta in vista di gara 3, Alisha scatterà dalla piazzola numero uno anche in gara 1, che con il formato a gara tripla contempla per la composizione dello schieramento i migliori secondi tempi ottenuti nella sessione di qualifica (vedi sotto per più info). Come nel 2025, quando Doriane Pin riuscì a trarre vantaggio dei problemi tecnici occorsi a Maya Weug, tanto di questo campionato potrebbe quindi passare dal Canada...  

Sabato 23 maggio 2026, qualifica

1 - Alisha Palmowski - Campos - 1'38"466
2 - Payton Westcott - Prema - 1'38"856
3 - Megan Bruce - Campos - 1'38"944
4 - Emma Felbermayr - Rodin - 1'38"999
5 - Mathilda Paatz - Prema - 1'39"134
6 - Alba Larsen - MP Motorsport - 1'39"152
7 - Rafaela Ferreira - Campos - 1'39"216
8 - Kaylee Countryman - ART - 1'39"218
9 - Nina Gademan - MP Motorsport - 1'39"304
10 - Lisa Billard - ART - 1'39"312
11 - Natalia Granada - Prema - 1'39"572
12 - Ava Dobson - Hitech - 1'39"581
13 - Jade Jacquet - ART - 1'39"590 *
14 - Ella Stevens - Rodin - 1'39"758
15 - Rachel Robertson - Hitech - 1'39"829 *
16 - Ella Lloyd - Rodin - 1'40"316
17 - Autumn Fisher - Hitech - 1'40"354
18 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 1'40"431

* verranno arretrate di 5 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui parteciperanno

Il formato dei weekend di Montréal e Austin:
Gara 1 (opening race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori secondi tempi della sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
Gara 2 (reverse grid race): 10 punti alla prima, poi 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 (prime 8). Lo schieramento di questa corsa verrà formato rovesciando le prime otto classificate nella sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 8.
Gara 3 (feature race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori tempi della sessione di qualifica. Due punti verranno assegnati a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
19 Mag [13:05]

Definite le wild card dei round
di Montréal e Zandvoort

Davide Attanasio

La F1 Academy, nel fine settimana del Gran Premio del Canada, è pronta a ripartire dopo il solo round disputato a Shanghai e la cancellazione dell'appuntamento di Jeddah, quest'ultimo "rimpiazzato" da un
cambio di format che prevederà tre gare in Canada e nella tappa di Austin.

Sul "Circuit Gilles-Villeneuve", a ricoprire il ruolo di wild card sarà Autumn Fisher (foto sopra), classe 2007 della nazione della foglia d'acero che quest'anno ha debuttato in monoposto nella F4 francese e, più recentemente, in quella britannica. Annunciata anche la wild card in vista della tappa di Zandvoort del weekend del 23 agosto: si tratta della romena Zoe Florescu (foto sotto), classe 2008 anche lei con trascorsi recenti in monoposto, risalenti a quest'anno nella FWS Gedlich e nei campionati spagnoli che, guarda caso, vedono al via anche Ty Fisher, fratello minore di Autumn.   


9 Apr [16:26]

Cambia il format a Montréal
e Austin: tre gare per weekend

Davide Attanasio

Per sopperire alla cancellazione dell'appuntamento che la F1 Academy avrebbe dovuto disputare a Jeddah ad aprile, la categoria ha annunciato che le tappe di Montréal (22-24 maggio) e Austin (23-25 ottobre) avranno una gara in più. Se di norma, infatti, ogni round ne contiene due, saranno tre le corse all'interno dei suddetti eventi.

La prima gara verrà chiamata "opening race", e lo schieramento di partenza verrà stabilito prendendo in esame i secondi migliori tempi fatti registrare nell'unica sessione di qualifica. Verranno attribuiti gli stessi punti della "feature race", la gara finale, mentre la "reverse grid race" elargirà come sempre un minor punteggio alle prime otto. 

A Montréal e Austin:
Gara 1 (opening race): 25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori secondi tempi della sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
Gara 2 (reverse grid race):
10 punti alla prima, poi 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 (prime 8). Lo schieramento di questa corsa verrà formato rovesciando le prime otto classificate nella sessione di qualifica. Nessun punto verrà assegnato a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 8.
Gara 3 (feature race):
25 punti alla prima, poi 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 (prime 10). Lo schieramento di questa corsa verrà formato prendendo in esame i migliori tempi della sessione di qualifica. Due punti verranno assegnati a chi partirà dalla pole, un punto alla detentrice del miglior giro all'interno della top 10.
15 Mar [13:20]

Shanghai, gara 2
Errore di Larsen, vince Felbermayr

Eva Surian

Arrivo in volata a Shanghai. Come a Montreal nel 2025, Emma Felbermayer ha vinto gara 2 sul circuito cinese, staccando di soli 2 decimi Alisha Palmowski. Ma la grande novità è Payton Westcott che, al primo anno nella serie femminile, ha trovato il podio sul circuito cinese con la sua monoposto targata Prema.

Ma riavvolgiamo il nastro. Allo spegnimento dei semafori, una superlativa Alba Larsen, dalla seconda posizione, ha preso di forza il comando della gara, approfittando del mancato scatto iniziale di Palmowski. La pilota che veste i colori della Rossa ha mantenuto saldamente il controllo della corsa fino al giro 9 quando, alla ripartenza dalla safety-car, ha perso completamente il controllo della monoposto in curva 16, andando lunga sulla ghiaia.

Dunque, Felbermayr, che in quel momento stava ricoprendo la seconda posizione, non si è fatta cogliere impreparata, passando e ringraziando. Una vittoria baciata dalla fortuna quella dell’austriaca supportata dal team Audi, che ora è in testa al campionato con 31 punti. Quanto a Larsen, non è stato un buon avvio di campionato, considerando l’incidente in gara 1 proprio con l’austriaca e l’ottavo posto in gara 2.

A seguire, in seconda posizione Alisha Palmowski per il team Campos. La pilota supportata dalla Red Bull partiva dalla pole position ma, a causa della sopracitata scarsa partenza, è subito scivolata in terza posizione, superata sia da Larsen, sia da Felbermayr.

E’ stata una corsa sudata per la britannica, costantemente negli scarichi della monoposto n.5 e in lotta fino alla bandiera a scacchi con la rookie Payton Westcott. Quanto alla californiana, l’esperienza passata nella F4 italiana, in E4 e nella F4 saudita ha pagato molto bene in questo inizio nella serie femminile, presentandosi come una valida rivale nella caccia al campionato.

Ha chiuso quarta Nina Gademan, vincitrice della gara del sabato. Partita dall’ottava piazza, la pilota olandese ha messo a punto una bella rimonta prima su Natalia Granada, poi su Lisa Billard e infine su Rafaela Ferreira.

Anche in questo caso, le sbavature delle avversarie hanno permesso all’olandese di avanzare nella classifica: al via, la collisione tra Granada e Ferreira ha costretto la spagnola ad un cambio dell’ala anteriore, e poi l’errore fatale di Larsen sul finale.

Al giro 10, Ella Lloyd ha tentato, invano, l’attacco sulla pilota supportata dall'Alpine, dovendosi però accontentare della quinta posizione. Tuttavia, la britannica è riuscita a riparare i danni del sabato grazie ad una brillante partenza e, soprattutto, ad un pizzico di fortuna.

A seguire, Rafaela Ferreira (Campos) e Lisa Billard (ART) rispettivamente in sesta e settima posizione. Poi, Alba Larsen chiamata a ritrovare quel feeling perso nelle prime due gare della stagione nel prossimo appuntamento a Montreal. Hanno tenuto gli animi caldi e accesi anche sul finale le new entry della stagione Megan Bruce (Campos), Ava Dobson (Hitech) e Mathilda Paatz (Prema), rispettivamente in nona, decima e undicesima posizione.

Tirando le somme, a Shanghai è emersa la poca esperienza delle numerose pilote alle prime armi. Alla sesta tornata, Jade Jacquet ha completamente mancato il punto di frenata in curva 14, andando ad urtare il posteriore della Tatuus F4-T421 di Esmee Kostermann.

Entrambe hanno chiuso la gara sulla ghiaia e 5 secondi di penalità sono stati inflitti alla francese del team ART per aver causato la collisione. Poi, sempre in curva 14, un bloccaggio di Rachel Robertson (Hitech) ha posto fine alla corsa della compagna di squadra e wild card Shi Wei. A fine gara, anche la 18enne scozzese ha ricevuto una sanzione di 5 secondi.

Domenica 15 marzo 2026, gara 2


1 - Emma Felbermayr - Rodin - 13 giri in 29'19"520
2 - Alisha Palmowski - Campos - 0"252
3 - Payton Westcott - Prema - 0"872
4 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2"912
5 - Ella Lloyd - Rodin - 3"803
6 - Rafaela Ferreira - Campos - 4"842
7 - Lisa Billard - ART - 5"343
8 - Alba Larsen - MP Motorsport - 5"818
9 - Megan Bruce - Campos - 6"554
10 - Ava Dobson - Hitech - 7"378
11 - Mathilda Paatz - Prema - 8"266
12 - Ella Stevens - Rodin - 9"930
13 - Kaylee Countryman - ART - 11"055
14 - Natalia Granada - Prema - 12"868
15 - Rachel Robertson - Hitech - 2 giri *

*5’’ di penalità

Ritirate
Shi Wei
Esmee Kosterman
Jade Jacquet *

Il campionato
1.Felbermayr 31; 2.Palmowski 23; 3.Gademan 22; 4.Westcott 18; 5.Ferreira, Lloyd 13; 7.Granada 8; 8.Billard 7; 9.Larsen 4; 10.Bruce 2; 11.Dobson 1.
14 Mar [10:40]

Shanghai, gara 1
Vittoria di Gademan, Larsen fuori

Eva Surian

Nina Gademan come a Zandvoort 2025. L’olandese, ha vinto la prima gara della stagione della F1 Academy sul circuito di Shanghai, firmando il suo secondo successo nella serie femminile. Un trionfo costruito e ben difeso dalla pilota supportata dal team di F1 Alpine, che per tutti i 13 giri in programma, ha dovuto domare la rookie Natalia Granada alla caccia della sua prima vittoria in monoposto. Poi, una brillante Emma Felbermayer ha sorpreso Rafaela Ferreira nel finale, conquistando il terzo gradino del podio.

Ma andiamo per gradi. Scattata dalla prima piazzola della griglia di partenza (il regolamento prevede per gara 1 il ribaltamento delle prime otto posizioni segnate in qualifica), Gademan ha coperto l’interno di curva 1 per chiudere su Granada partita subito all'ìattacco. Una corsa mai in solitaria e sempre accompagnata dalla costante presenza sugli specchietti retrovisori della Tatuus F4-T421 targata Prema.

Dal canto suo, in più occasioni la spagnola ha cercato di sorprendere Gademan, invano, dovendosi accontentare del secondo posto. Un ottimo esordio, comunque, per la pilota supportata dalla multinazionale Sephora alla sua prima esperienza in F1 Academy.

A rubare la scena negli ultimi giri è stata la veterana Felbermayer, supportata dal team di F1 Audi. Scattata dalla sesta piazza, l’austriaca era già risalita al via in quinta posizione, superando Lisa Billard ferma sulla griglia. Sino al giro 10, Felbermayr è rimasta iin scia della compagna di squadra, Payton Westcott. Poi, un lungo della californiana in curva 14 ha agevolato il sorpasso e, così, la 19enne si è trovata ad un passo dal podio.

All’ultimo giro, Felbermayr ha sferrato il colpo vincente su Rafaela Ferreira, tagliando il traguardo in terza posizione. La pilota del team Campos, dal canto suo, può dirsi soddisfatta dela quarta posizione, considerando che nel 2025 il miglior risultato assoluto segnato è stata una P5 proprio a Shanghai.

A seguire in quinta piazza, Alisha Palmowski, polegirl del venerdì. Scattata dall’ottava piazzola, la pilota britannica ha potuto giovare dagli errori commessi dalle avversarie per rimontare grazie alla scarsa partenza di Billard, l’ingenuità di Alba Larsen coinvolta in un contato con Felbermayer, al lungo in curva 14 di Westcott al decimo giro. Ma la vera sfida di Palmowski arriverà in gara 2, chiamata a proteggere la prima posizione da un’Alba Larsen che scatterà seconda e che in gara 1 ha dimostrato di avere gran passo.

Il vero colpo di scena della gara è arrivato proprio con la danese. Nella lotta con Flebermayr per la quinta posizione, la pilota che veste da quest’anno i colori Ferrari, ha urtato il posteriore della Tatuus targata Prema. Ala anteriore rotta e ultima posizione, a 51 secondi dalla capoclassifica. Un esordio tutto in salita per Larsen, chiamata a limitare i danni in gara 2.

Ha chiuso sesta la sopracitata Westcott per il team Prema. Mentre, è un inizio sottotono quello di Ella Lloyd, tra le favorite alla lotta per il campionato ma solo settima al traguardo. Già nella qualifica del venerdì, la britannica non è riuscita a trovare il connubio perfetto tra la pista e la sua monoposto targata Rodin. Scattata dalla quinta fila, Lloyd ha percorso più della metà della corsa negli scarichi della monoposto di Billard, trovando la porta aperta solo sul finale.

Anche l’avvio della 16enne del team ART non ha appagato le aspettative. Uno stallo alla partenza le è stato fatale, venendo prontamente risucchiata dalle avversarie. Tuttavia, la normanna è stata molto abile a difendere quell’unico punto che l’ottavo piazzamento offre in gara 1. Ma se la prestazione di Lloyd disillude considerando che è alla sua seconda stagione nella serie femminile, il guizzo mancato di Billard al via può essere giustificato dalla sua inesperienza nella categoria, nonostante la sua partecipazione alla F4 francese.

C’è un clima bollente, invece, in casa Hitech. Sorpassi e controsorpassi sono andati in scena nelle retrovie tra le compagne di squadra Rachel Robinson e Ava Dobson per la nona e decima posizione. Ad avere la meglio nel duello è stata la scozzese, supportata dalla nota azienda di abbigliamento tedesca Puma.

A seguire, Ella Stevens (Rodin), Megan Bruce (Campos) e Jade Jacquet (ART) rispettivamente in undicesima, dodicesima e tredicesima posizione. Problemi, invece, per Mathilda Paatz, al volante della monoposto targata Prema tinteggiata dai colori del team Aston Martin. Un contatto con la wild card Shi Wei l’ha costretta ad un cambio dell’ala anteriore ai box. Tuttavia, nessuna investigazione è stata avanzata per l’incidente. Hanno chiuso la classifica Esmee Kostrman (MP Motorsport), Kaylee Countryman (ART) e la sopracitata Wei (Hitech).

Sabato 14 marzo 2026, gara 1

1 - Nina Gademan – MP Motorsport – 13 giri in 28’49’’109
2 - Natalia Granada – Prema – 0’’624
3 - Emma Felbermayr – Rodin – 2’’553
4 - Rafaela Ferreira – Campos – 3’’067
5 - Alisha Palmowski – Campos – 4’’442
6 - Payton Westcott – Prema – 3’’834
7 - Ella Lloyd – Rodin – 4’’728
8 - Lisa Billard – ART – 5’’174
9 - Ava Dobson – Hitech – 5’’911
10 - Rachel Robertson – Hitech – 6’’687
11 - Ella Stevens – Rodin – 8’’026
12 - Megan Bruce – Campos – 9’’013
13 - Jade Jacquet – ART – 9’’637
14 - Mathilda Paatz – Prema – 10’’520
15 - Emsee Kosterman – MP Motorsport – 14’’013
16 - Kaylee Countryman – ART – 14’’679
17 - Shi Wei – Hitech – 20’’813
18 - Alba Larsen - MP Motorsport – 51’’083

Il campionato
1.Gademan 10; 2. Granada 8; 3. Felbermayr 6; 4. Ferreira 5; 5. Palmowski 4; 6. Westcott 3; 7. Lloyd 2; 8. Billard 1
13 Mar [10:17]

Shanghai, qualifica
La pole va a Palmowski

Eva Surian
 
Archiviata la vittoria nel campionato 2025 di Doriane Pin a Las Vegas, la Formula 1 Academy è tornata con nuove protagoniste e interessanti new entry. Dopo lo stop invernale, le ragazze della serie femminile sono scese in pista a Shanghai confermando quelle che erano le previsioni.

Con il team Campos, Alisha Palmowski ha firmato la sua prima pole position nella categoria in 2’04’’182, facendo il vuoto sulle avversarie. L’ottimo feeling sul circuito cinese non è una novità per la pilota britannica. Al suo debutto nel 2025, Palmowski aveva sorpreso tutti conquistando la sua prima vittoria da rookie proprio a Shanghai in gara 1. Ora, ha aperto la nuova stagione da favorita per la vittoria del campionato, nonostante un 2025 difficile che l’ha vista perdere il ritmo e commettere qualche sbavatura di troppo verso la metà del campionato.

Staccata di quasi mezzo secondo, Alba Larsen ha conquistato la prima fila per gara 2, segnando il secondo miglior tempo in 2’04’’585. Un ottimo debutto per la giovanissima pilota danese, che quest’anno è scesa in pista vestendo i colori Ferrari. Il team di Maranello, infatti, aveva confermato Larsen già la scorsa estate, riversando gran fiducia nella diciassettenne che ha chiuso settima il suo anno da rookie nella categoria. Tuttavia, la F1 Academy non sarà il suo unico impegno: la danese sarà impegnata anche nella F4 britannica.

Seconda fila per le veterane Emma Felbermayr e Rafaela Ferreira, rispettivamente in terza e quarta posizione. L’austriaca del team Rodin ha chiuso la qualifica segnando il suo miglior tempo in 2’04’’671. Ma la grande novità di quest’anno, è la presenza del nuovo team di Formula 1 Audi a supporto di Felbemrayr.

A differenza di Cadillac, undicesimo team della massima serie, che ha deciso di rinviare alla prossima stagione il suo debutto nella serie femminile, Audi è entrata subito in scena, sostenendo attivamente l’austriaca. E’ un avvio promettente anche quello di Ferreria che quest’anno sarà supportata dal team di F1 di Faenza, Racing Bulls.

A seguire, incontriamo la prima new entry di questa stagione. Lisa Billard, 16enne della Normandia, ha ottenuto il quinto miglior tempo a Shanghai in 2’04’’716. Il primo assaggio della F1 Academy era già arrivato per Billard durante i rookie test di Navarra, nei quali aveva ottenuto un ottimo secondo tempo nel primo turno e il quarto crono nel secondo test. Dopo un anno nella F4 francese, Lisa sarà supportata in questa stagione da rookie nella categoria femminile da “Gatorade”, lo “sport drink” divenuto sponsor della serie.

Seguono Payton Westcott e Natalia Granada, le novità del team Prema. in sesta e settima posizione. Non potendo più schierare la campionessa Doriane Pin, la squadra di F1 Mercedes ha deciso di puntare su Westcott, 16enne californiana che nella serie aveva già debuttato come wild card a Las Vegas. La sua esperienza nelle monoposto arriva già dalla F4 italiana, dalla E4, e anche dalla F4 saudita. Per Granada, invece, quello in F1 Academy è il primo debutto in monoposto, esordio che, in realtà, era già arrivato nei rookie test di settembre conclusi in settima e ottava posizione.

Nina Gademan è la pilota che partirà dalla prima piazzola della griglia di partenza in gara 1, avendo ottenuto l’ottavo crono in qualifica. Il regolamento, infatti, prevede il ribaltamento dei primi otto piazzamenti per lo schieramento della prima gara del weekend. Poi, Ava Dobson per il team Hitech in nona posizione, wild card di Miami nel 2025. Ha deluso, invece Ella Lloyd per il team Rodin, grande promessa di quest’anno. La britannica era stata nominata rookie dell’anno nel 2025 e si è presentata a Shanghai tra le favorite, insieme a Palmowski, per la lotta del campionato.

A seguire altre giovani promesse: Ella Stevens (Rodin), Rachel Robertson (Hitech), Jade Jacquet (ART) e Megan Bruce (Campos) rispettivamente in undicesima, dodicesima, tredicesima e quattordicesima posizione. Poi Esmee Kosterman, wild card a Zandvoort nel 2025, che sarà supportata dalla nota azienda di giocattoli Lego. Una rookie per la serie femminile anche se l’olandese vanta esperienze nella F4 indiana, britannica e saudita.

Chiudono la classifica Mathilda Paatz per il team Prema e supportata da Aston Martin, Kaylee Countryman (ART) e la wild card Shi Wei (Hitech). E’ stato un avvio difficile per Countryman, supportata dalla squadra di F1 Haas che, a metà qualifica, si è fermata lungo il circuito per un problema alla sua monoposto, chiudendo la sessione ai box.

Venerdì 13 marzo 2026, qualifica

1 – Alisha Palmowski – Campos – 2’04’’182
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 2’04’’585
3 – Emma Felbermayr – Rodin – 2’04’’671
4 – Rafaela Ferreira – Campos – 2’04’’699
5 – Lisa Billard – ART – 2’04’’716
6 – Payton Westcott – Prema – 2’04’’786
7 – Natalia Granada – Prema – 2’04’’914
8 – Nina Gademan – MP Motorsport – 2’04’’917
9 – Ava Dobson – Hitech – 2’05’’007
10 – Ella Lloyd – Rodin – 2’05’’009
11 – Ella Stevens – Rodin – 2’05’’014
12 – Rachel Robertson – Hitech – 2’05’’158
13 – Jade Jacquet – ART – 2’05’’325
14 – Megan Bruce – Campos – 2’05’’370
15 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 2’05’’457
16 – Mathilda Paatz – Prema – 2’05’’673
17 - Kaylee Countryman – ART – 2’06’’438
18 – Shi Wei – Hitech – 2’06’’644
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