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22 Ago [17:59]

Zandvoort, gara 1
Westcott rompe il ghiaccio

Eva Surian

Tutto facile per Payton Westcott, vincitrice della prima gara del fine settimana a Zandvoort. Dalla inattesa squalifica della wild card Zoe Florescu, che le ha permesso di avanzare gratuitamente nella piazzola della pole position, sino alla prima vittoria in F1 Academy. Per l’americana del team Prema, il ritorno dalla pausa estiva non poteva essere più positivo di così.

Westcott aveva iniziato ad assaggiare il sapore della vittoria già qualche minuto prima dell’inizio della corsa, quando la federazione ha comunicato la squalifica di Florescu. Sulla monoposto numero 15, infatti, è stata riscontrata un’irregolarità relativa all’olio lubrificante del motore, che ha portato a una violazione delle Regole Tecniche. La conseguente squalifica e il crollo della wild card rumena dalla settima all’ultima posizione hanno quindi promosso Megan Bruce al settimo e Westcott all'ottavo posto, permettendo a quest’ultima di partire dalla pole nella gara a griglia invertita.

Se la fortuna ha fatto il suo gioco, c’è da dire che l'americana ha comunque condotto una gara da applausi. Allo spegnimento dei semafori, è riuscita a fare subito il vuoto sulle avversarie, difendendo facilmente la leadership della gara. E mentre nelle retrovie se le suonavano a suon di sorpassi e controsorpassi, Westcott ha mantenuto salda la prima posizione sino agli ultimi giri, quando Alba Larsen ha cercato invano di strapparle la vittoria dalle mani.

È proprio la ragazza del Ferrari Driver Academy ad aver disputato una delle gare più belle dall’inizio della sua esperienza in F1 Academy. Scattata dalla settima piazza, già al quarto giro Larsen ha rimontato su Megan Bruce per il quinto posto e, solo due giri dopo, su Emma Felbermayr in curva 1. Poi, la caccia al podio. Prima l’avanzamento su Rachel Robertson in terza posizione e, infine, approfittando della ripartenza dalla safety car provocata da Jade Jacquet, Larsen è riuscita a completare il sorpasso anche su Nina Gademan, portandosi a un passo dalla Westcott.

Ed è proprio Gademan ad aver ottenuto il primo podio sul tracciato di casa. L'olandese aveva già dimostrato di avere un ottimo passo nelle prove libere del venerdì, segnando il crono più veloce della giornata. In gara 1, Gademan ha cercato di agguantare il podio sin dal via, sfilando subito Rachel Robertson, partita dalla terza piazza, e poi imponendosi anche su Bruce per la seconda posizione. Tuttavia, a soli 5 giri dalla bandiera a scacchi, la pilota rappresentata dal team di Formula 1 Alpine, non è riuscita a resistere alla compagna di squadra Larsen, cedendo così il secondo gradino del podio.

A seguire, Esmee Kosterman ed Ella Lloyd, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Chiamata a riparare i danni di una qualifica deludente, Lloyd ha risposto decisa all’incarico, rimontando dall’undicesimo al quinto posto. Poi, Robertson scivolata dalla terza alla sesta posizione, e Bruce, solo settima al traguardo.

Eppure, il vero colpo di scena è arrivato proprio dalla pole girl del sabato e leader del campionato: Alisha Palmowski. Allo spegnimento dei semafori, la britannica ha stallato, rimanendo così piantata sulla griglia di partenza. Sfilata da tutte le avversarie alle sue spalle, non è mai riuscita a trovare il passo necessario per tornare realmente in gara. A rischio ritiro, Palmowski ha chiuso solo dodicesima.

Un errore da principiante che, comunque, avrebbe potuto costarle molto più caro in ottica campionato. Infatti, la sua prima rivale Emma Felbermayr, seconda in classifica a 30 punti di distacco, stava conducendo una delle sue migliori gare fino al giro 12, quando un contatto in curva 1 con Robertson l’ha fatta scivolare bruscamente in ottava posizione. Poi, la penalità: 5 secondi per aver causato la collisione e, quindi, la retrocessione in tredicesima posizione, proprio alle spalle di Palmowski.

Gara da dimenticare anche per Natalia Granada e Jade Jacquet. La pilota spagnola ha urtato le barriere di curva 3 già al secondo giro, in piena lotta con Felbermayr per la quinta posizione. La francese, invece, ha perso il controllo della propria monoposto al giro 9, vedendo così conclusa la propria corsa a metà gara.

Sabato 22 agosto 2026, gara 1

1 – Payton Westcott – Prema – 17 giri 30’43’’482
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 1’’807
3 – Nina Gademan – MP Motorsport – 5’’724
4 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 7’’528
5 – Ella Lloyd – Rodin – 8’’030
6 – Rachel Robertson – Hitech – 8’’952
7 – Megan Bruce – Campos – 10’’137
8 – Ava Dobson – Hitech – 13’’191
9 – Kaylee Countryman – ART – 13’’625
10 – Lisa Billard – ART – 13’’870
11 – Zoe Florescu – Hitech – 14’’434
12 – Alisha Palmowski – Campos – 15’’104
13 – Emma Felbermayr – Rodin – 15’’871 *
14 – Rafaela Ferreira – Campos – 15’’989
15 – Mathilda Paatz – Prema – 16’247
16 – Ella Stevens – Rodin – 16’’859

Ritirati
Jade Jacquet
Natalia Granada

Penalità
*5 secondi

Il campionato
1.Palmwoski 108; 2.Felbermayr 78; 3.Gademan 56; 4.Westcott 47; 5.Lloyd 43; 6.Bruce 41; 7.Paatz 35; 8 Larsen 32; 9.Ferreira 27; 10.Granada 23; 11.Battig 22; 12.Robertson 16; 13.Billard 15; 14.Countryman 14; 15.Dobson 8; 16.Kosterman 5; 17.Stevens 4.
22 Ago [13:01]

Zandvoort, qualifica
Palmowski domina ancora

Eva Surian

Archiviata la pausa estiva, la F1 Academy è tornata in pista sul circuito di Zandvoort, dove a dettare nuovamente il ritmo è stata Alisha Palmowski. Sul tracciato olandese, la britannica del team Campos ha conquistato la terza pole position della stagione, confermandosi ancora una volta la più veloce dell’Academy.

Dopo un iniziale 1’48’’038, fatto segnare con gomme da bagnato, Palmowski ha abbassato progressivamente i propri tempi fino all’1’42’’619. La lotta per la pole, però, si è accesa soltanto negli ultimi tre minuti della qualifica, quando le condizioni della pista hanno permesso alle protagoniste della Academy di passare alle slick. A rompere il ghiaccio è stata Megan Bruce, prima a comunicare al proprio team Campos la volontà di montare gomme da asciutto.

Nonostante il tracciato ancora parzialmente umido, Palmowski ha subito fatto la differenza sulle avversarie, fermando il cronometro sull’1’40’’911. A darle inizialmente filo da torcere, è stata Alba Larsen, unica pilota capace realmente di avvicinarsi alla britannica. Tuttavia, la rappresentante dalla Scuderia Ferrari non è riuscita a mantenere il passo della leader del campionato, chiudendo in 1’41’’775, a circa otto decimi dalla pole.

Il terzo miglior tempo è quello di Natalia Granada, per il team Prema, in 1’42’’010. A completare la seconda fila di gara 2 è Emma Felbermayr, che con la sua Tatuus targata Rodin ha chiuso a poco più di un decimo dalla spagnola. A seguire, Nina Gademan. L'olandese si era confermata come la più veloce in pista nelle prove libere del venerdì, segnando il miglior tempo in 1’38’’729, quasi 2 secondi più veloce rispetto a quello di pole. Poi, Rachel Robertson a completare la terza fila.

Ottimo debutto in F1 Academy per la wild card Zoe Florescu che ha chiuso in settima posizione. La 17enne di origini rumene, in realtà, si è giocata la prima fila per gara 2 fino al cambio gomme, dimostrando un buon feeling con la pista in condizioni di bagnato. Ma nulla è perduto. L’1’43’’349 le permetterà di partire dalla seconda piazzola della griglia di partenza in gara 1, dato il ribaltamento delle prime otto posizioni della qualifica previsto dal regolamento. Scatterà, invece, dal palo Megan Bruce per il team Campos.

Se per molte pilote il ritorno in pista è stato positivo, lo stesso non si può dire per Ella Lloyd, costretta ad accontentarsi del 12esimo crono. La britannica, supportata dal team di Formula 1 McLaren, sembrava essere tra le più veloci in pista nella prima parte della sessione, quando le condizioni della pista bagnate prediligevano l’uso delle gomme wet.

Poi, il passaggio alle slick e lo scadere dei minuti hanno acceso la sfida nelle retrovie, trasformando la qualifica in una lotta a suon di sorpassi e controsorpassi con Felbermayr. A spuntarla è stata l’austriaca, mentre il 12esimo tempo di Lloyd complica inevitabilmente il suo weekend.

Qualifica da dimenticare anche per Lisa Billard e Rafaela Ferreira. A causa delle condizioni critiche della pista, entrambe hanno perso il controllo delle proprie monoposto, terminando la sessione contro le barriere e provocando, in due momenti distinti, altrettante bandiere rosse.

Sabato 22 agosto 2026, qualifica

1 – Alisha Palmowski – Campos – 1’40’’911
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 1’41’’775
3 – Natalia Granada – Prema – 1’42’’010
4 – Emma Felbermayr – Rodin – 1’42’’165
5 – Nina Gademan – MP Motorsport – 1’42’’340
6 – Rachel Robertson – Hitech – 1’42’’443
7 – Zoe Florescu – Hitech – 1’43’’349
8 – Megan Bruce – Campos - 1’43’’683
9 – Payton Westcott – Prema – 1’43’’853
10 – Jade Jacquet – ART – 1’44’’447
11 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 1’44’’582
12 – Ella Lloyd – Rodin – 1’45’’181
13 – Kaylee Countryman – ART – 1’45’’286
14 – Ava Dobson – 1’45’’316
15 – Ell Stevens – Rodin – 1’45’’615
16 – Matilda Paatz – Prema – 1’47’’314
17 – Lisa Billard – ART – 1’48’’493
18 – Rafaela Ferreira – Campos – 1’49’’437
13 Ago [15:07]

Weug, la miglior ragazza nel motorsport
abbandonata dal Ferrari Driver Academy

Massimo Costa - XPB Images

E già, dov'è finita Maya Weug? Assieme ad Abbi Pulling, la migliore ragazza che abbiamo visto gareggiare negli ultimi anni? Mentre la collega inglese ottiene ottimi risultati nella serie GB3, Weug è rimasta praticamente a piedi. Una situazione a dir poco assurda, senza senso, che vede protagonista  in negativo il Ferrari Driver Academy.

Come mai la 22enne olandese/spagnola, che non ha mai avuto la possibilità di disporre di un notevole budget personale, è stata lasciata libera dalla FDA che pure l'aveva allevata, seguita, e lei aveva sempre risposto con ottimi risultati? Weug è una tipa tosta e nei primi anni di corse ha preferito correre nei campionati veri, confrontandosi con i ragazzi piuttosto che partecipare alla serie riservata alle ragazze.

Nel 2021 ha debuttato in monoposto e combattuto nella F4 italiana con Iron Lynx sfiorando più volte la zona punti. Nel 2022, sempre con Iron Lynx e nella F4 italiana, di punti ne ha presi 36 risultando 14esima, un risultato di grande valore. Sesta a Imola gara 2, settima a Misano gara 1 e ottava in gara 3, ottava a Vallelunga gara 3, settima e ottava a Spielberg, nona al Mugello gara 2. Il tutto in un campionato che ha visto protagonisti piloti come Andrea Kimi Antonelli, Alex Dunne, Rafael Camara, James Wharton eccetera. Non ricordiamo una ragazza capace di ottenere simili risultati nella iper competitiva F4 tricolore.

L'anno seguente, FDA non poteva che promuoverla nella Formula Regional europea, ma lo ha fatto con un team non competitivo, il finlandese KIC: Mentre altri giovanotti FDA finivano in Prema, Weug ha dovuto accontentarsi di KIC. Sembrava uno scherzo: perché FDA inserisce un proprio pilota in un team che non ha un perché? Se non ci credi nel progetto femminile, se non vuoi investire e vai dove si spende meno giusto per esserci, tanto vale abbandonarlo piuttosto che umiliare la ragazza.

Nonostante questa situazione incresciosa, Weug dopo un avvio di campionato non facile, a Spa si è piazzata sesta in qualifica 1 e settima in gara 1, poi nona in qualifica 2 e sesta in gara 2. Serve dire altro? E ancora, quinta in qualifica 1 al Mugello e nona all'arrivo. Poi, decima e settima nelle due gare di Le Castellet, nona a Monza gara 1. Totale, 27 punti acquisiti, più di Joshua Durksen e Roman Bilinski, per citarne due che oggi sono in Formula 2.

Davanti a una stagione così interessante, ti aspetti che per il 2024 FDA le abbia concesso l'opportunità di ripetere il campionato Regional con un team un tantino più competitivo, e anche con una ottica verso la Formula 3. invece ecco la sorpresa. Retrocessa nella F1 Academy, la categoria con monoposto di F4 riservata alle ragazze, quella che lei ha sempre cercato di evitare. Ma come è possibile? Alcuni dicono che per lei non c'era budget, o mangi quello o salti dalla finestra. Ma che Academy è quella che non investe sulla ragazza più promettente del motorsport europeo?



Weug non era certo felice, nonostante ciò si è rimboccata le maniche e con Prema ha concluso la stagione al terzo posto con una vittoria e otto podi conseguiti, preceduta da Abbi Pulling e Doriane Pin. Quest'ultima, molto "sponsorizzata" e parte del programma Mercedes, nello stesso anno ha anche corso tutto il campionato della Regional europea con Iron Dames, succursale del team Prema, non ottenendo neanche un punto... Weug è stata invitata da KIC ad un evento Regional a Imola, 14esima in gara 2 e la soddisfazione di essere stata più veloce della Pin in qualifica 1.

E arriviamo al 2025, per lei ancora F1 Academy. La Weug passa al team MP Motorsport e si gioca il campionato fino all'ultimo contro la Pin. Arriverà seconda con all'attivo tre successi e tre pole. Fa anche una fugace apparizione nel Regional con Sainteloc a Imola. esperienza da dimenticare. La Pin partecipa a quattro eventi Regional con il top team Prema, zero punti, mai tra i primi 15 nelle otto gare.

Mentre la Pin che in carriera non ha ottenuto il minimo risultato in campionati veri affrontati contro i ragazzi è oggi inseritissima nel programma Junior Mercedes, che le ha anche fatto provare una monoposto di F1, e corre in ELMS con Duqueine, FDA ha sacrificato la Weug abbandonandola al suo destino. Cii si aspettava un inserimento nel Gran Turismo con AF Corse, ma nonostante i grandi risultati ottenuti nella F4 Italia, nel Regional europeo con una delle peggiori squadre, e il terzo e secondo posto nei due campionati di F1 Academy, le porte si sono chiuse. E nessuno degli organizzatori della F1 Academy, leggi Susie Stoddart, ha fatto nulla? 

A quanto pare, FDA ha puntato tutto su Alba Larsen, oggi 17 anni, settima nella F1 Academy 2025, attualmente nona nella medesima categoria. Nessuna vittoria, nessun podio, nessuna pole in una stagione e mezzo. Perfetta per le copertine di qualche rivista di moda, la danese Larsen ha corso nel British F4 2025 non centrando mai la top 10 (due volte 11esima) mentre quest'anno ha partecipato a due appuntamenti di tale serie ottenendo un terzo posto in gara 2 a Zandvoort sfruttando la griglia invertita.



Recentemente, una mortificata e frustrata Weug ha lanciato un messaggio su Instagram: "Non so davvero come scrivere questo post. Ho provato a mostrare i punti positivi di questa stagione, ma la verità è che quest'anno è il più difficile della mia carriera. Dodici mesi fa stavo lottando per il primo posto in un campionato, ottenendo vittorie e salendo sul podio quasi ogni fine settimana. Non ho mai pensato che nemmeno un anno dopo sarei stata in questa posizione".

C'era un grande piano agonistico per me per il 2026, poi tutto è andato a rotoli per motivi che non potevo controllare. A quel punto, era già molto tardi per mettere qualcosa insieme, e da sola è stato molto difficile trovare un sedile. Sono stata fortunata a recuperare tre gare nel campionato Belcar, e sono davvero grata ad Art racing per avermi dato questa opportunità. Siamo finiti sul podio nel il mio debutto in una gara GT, ma al momento, non ho altre prospettive, altre corse da disputare".

"Ho continuato a lavorare, ho imparato molto e sono cresciuta come persona, ora voglio solo correre. Voglio essere di nuovo in pista al massimo livello e mostrare ciò di cui sono realmente capace. Questo è ciò che desidero per il resto della mia vita e sto lavorando ogni singolo giorno per tornare in pista. Pensavo che i risultati che ho ottenuto negli ultimi anni contassero qualcosa....".

"Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto nei momenti difficili. Le persone che mi stanno vicino mi dicono che quando una porta si chiude, un'altra si apre, e sto cercando di crederci Se sei parte di una squadra, un team manager, per favore mettiti in contatto con me. Tornerò in pista".
5 Lug [13:06]

Silverstone, gara 2
Palmowski "brucia" Bättig e allunga

Davide Attanasio

Una partenza solo leggermente migliore della rivale ha permesso alla padrona di casa Alisha Palmowski (Campos) di affiancarsi a Chiara Bättig (Hitech). La svizzera, all'esterno, ha cercato di resistere alla prima piega, ma avere la traiettoria a sfavore le ha precluso ogni chance di tenere il primo posto ottenuto in qualifica.

Palmowski e Bättig, un altro passo rispetto al resto del gruppo, hanno fatto gara a sé, e anche se non c'è mai stata battaglia nel senso più letterale del termine le due si sono sfidate sul filo dei millesimi fino al traguardo, dove Alisha ha festeggiato per la terza volta dall'inizio della F1 Academy 2026, incrementando il suo vantaggio in classifica che ora la vede sempre più al comando con trenta lunghezze di margine su Emma Felbermayr (Rodin).

Felbermayr ha arpionato il terzo gradino del podio malgrado fosse scattata dall'ottavo posto. Quarta a conclusione della prima tornata, alla ripartenza dopo la safety-car (contatto sul rettilineo del traguardo tra Rafaela Ferreira ed Ella Stevens) Felbermayr ha scavalcato anche Ella Lloyd con una manovra coriacea all'interno di Copse, limitando i danni in vista delle tre tappe conclusive del campionato (Zandvoort, Austin, Las Vegas).

Anche Nina Gademan, da settima, ha risalito parzialmente la china. Approfittando del duello Felbermayr-Lloyd, si è frapposta tra l'austriaca e la gallese rimanendo in quarta posizione da lì alla fine. In zona punti, tra le altre, Rachel Robertson si era inizialmente spinta fino al terzo posto, poi le altre la hanno regolata e così è arrivato un sesto posto, a conclusione del suo miglior fine settimana dell'anno in termini di piazzamenti. 

Le ultime posizioni in zona punti sono state conquistate da Megan Bruce e Alba Larsen. La danese supportata dalla Ferrari, al giro 7, era andata larga in uscita dal Loop (curva 4), scivolando dal nono all'11esimo posto. Al penultimo passaggio, ha ripreso per i capelli il decimo posto superando Payton Westcott. Peccato per Lisa Billard, che dal terzo posto ha stallato vanificando la buona qualifica disputata.  

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Alisha Palmowski - Campos - 13 giri in 28'55"866
2 - Chiara Bättig - Hitech - 0"619
3 - Emma Felbermayr - Rodin - 9"174
4 - Nina Gademan - MP Motorsport - 9"773
5 - Ella Lloyd - Rodin - 11"347
6 - Rachel Robertson - Hitech - 13"428
7 - Natalia Granada - Prema - 13"995
8 - Ava Dobson - Hitech - 16"389
9 - Megan Bruce - Campos - 18"704
10 - Alba Larsen - MP Motorsport - 20"388
11 - Payton Westcott - Prema - 20"741
12 - Mathilda Paatz - Prema - 22"934
13 - Jade Jacquet - ART - 23"650
14 - Lisa Billard - ART - 25"093
15 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 26"809 *
16 - Kaylee Countryman - ART - 29"575

* 5" di penalità
** 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva

Ritirate
Rafaela Ferreira **
Ella Stevens

Il campionato
1.Palmowski 108 punti; 2.Felbermayr 78; 3.Gademan 50; 4.Bruce, Lloyd 39; 6.Westcott 36; 7.Paatz 35; 8.Ferreira 27; 9.Larsen 24; 10.Granada 23; 11.Bättig 22; 12.Billard 15; 13.Countryman 14; 14.Roberston 13; 15.Dobson 7; 16.Stevens 4.
4 Lug [20:06]

Silverstone, gara 1
Comodo successo per Felbermayr

Davide Attanasio

Tutto facile, almeno all'apparenza, per Emma Felbermayr (Rodin), prima classificata di gara 1 della F1 Academy sul circuito di Silverstone. Scattata al palo considerata l'inversione delle prime otto della qualifica, l'austriaca supportata da Audi non ha commesso errori, precedendo sotto la bandiera a scacchi Nina Gademan (MP Motorsport) ed Ella Lloyd (Rodin). Così come erano partite, così sono arrivate. Superare si è rivelato molto difficile, e solo chi ne aveva veramente di più è riuscito a guadagnare qualche posizione.

Alisha Palmowski (Campos) le ha tentate tutte pur di mettersi davanti a Rachel Roberston, ma non c'è stato verso. E così, in terza, quarta e quinta posizione si sono classificate tre pilote della Gran Bretagna: Lloyd proviene dal Galles, Robertson è scozzese, Palmowski è inglese. 

Se vi parliamo della provenienza delle ragazze, potete immaginare come la corsa non sia stata ricca di contenuti. A regalare un po' di spettacolo ci hanno pensato Ava DobsonChiara Bättig. Dobson, perso il duello al primo giro con Megan Bruce nella sezione di Maggots e Becketts, si è rifatta con gli interessi nel corso del nono passaggio. Uscita male da Chapel, Bruce ha perso anche il punto della P8, andato meritatamente alla Bättig.

Senza timori di smentita, Chiara ha dimostrato come nelle libere e in qualifica di essere la più veloce. Una partenza non memorabile la aveva fatta scendere dall'ottavo al decimo posto. Armatasi di pazienza, prima ha superato Alba Larsen con una bellissima manovra a Brooklands (finta all'esterno, staccata all'interno), e poi ha tratto vantaggio dalla lotta Bruce-Dobson per scalzare la prima dalla zona punti. Domenica, dalla pole, l'occasione per vincere è a portata di mano.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Emma Felbermayr - Rodin - 13 giri in 26'51"794
2 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2"002
3 - Ella Lloyd - Rodin - 2"859
4 - Rachel Robertson - Hitech - 4"132
5 - Alisha Palmowski - Campos - 4"663
6 - Lisa Billard - ART - 6"409
7 - Ava Dobson - Hitech - 6"910
8 - Chiara Bättig - Hitech - 7"283
9 - Megan Bruce - Campos - 9"387
10 - Alba Larsen - MP Motorsport - 10"209
11 - Rafaela Ferreira - Campos - 13"693
12 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 14"106
13 - Ella Stevens - Rodin - 14"540
14 - Payton Westcott - Prema - 15"591 *
15 - Natalia Granada - Prema - 16"222 *
16 - Mathilda Paatz - Prema - 19"560
17 - Kaylee Countryman - ART - 20"585
18 - Jade Jacquet - ART - 30"756

* 5" di penalità

Il campionato
1.Palmowski 82 punti; 2.Felbermayr 63; 3.Gademan 38; 4.Bruce 37; 5.Westcott 36; 6.Paatz 35; 7.Lloyd 29; 8.Ferreira 27; 9.Larsen 23; 10.Granada 17; 11.Billard 15; 12.Countryman 14; 13.Roberston 5; 14.Stevens 4; 15.Dobson 3; 16.Bättig 2.
3 Lug [19:47]

Silverstone, qualifica
Bättig splende al "debutto"

Davide Attanasio

È la wild card dell'evento di Silverstone, Chiara Bättig (Hitech), la prima classificata al termine della sessione di qualifica della F1 Academy sul tracciato inglese. Già al comando nelle prove, la 16enne di Lucerna, Svizzera, ha come si suol dire "portato tutte a scuola", con la sola Alisha Palmowski (Campos) in grado di reggere il confronto con la compagna di academy.

Il cognome Bättig, per chi segue il mondo della Formula 4, non è certamente da "wild card". Junior Red Bull come per l'appunto la Palmowski, Chiara (foto sotto) ha debuttato in monoposto alla fine del 2025 (F4 saudita). Nei mesi invernali del 2026, la sua attenzione si è rivolta sulla Formula Winter Series, dove nella terza corsa dell'Estoril - sotto una copiosa pioggia - ha fatto sua la piazza d'onore partendo dalla corsia box, merito di una strategia azzeccata. 

Per il suo primo vero anno in macchina, la scelta è ricaduta sulla F4 britannica. Proprio con il team Hitech che la sta ospitando nella serie tutta al femminile, le sue prime dodici gare sono state all'insegna di alti e bassi. Tra le note più liete c'è sicuramente il sesto posto di Brands Hatch (gara 3), corsa stravolta dal meteo, e soprattutto il terzo posto ottenuto proprio a Silverstone nella gara con la griglia invertita. In quel caso, condizioni asciutte.

Ed è da Silverstone che riprendiamo le fila del discorso. Certamente, l'aver gareggiato sulla stessa pista solo qualche settimana fa è stato un vantaggio. E se questo risultato poteva essere nell'aria, come sempre confermare le attese (o meglio, fare probabilmente anche leggermente meglio) non è esattamente la cosa più facile di questo mondo.



Alle spalle della sola Nina Gademan (MP Motorsport) dopo i primi giri lanciati, Bättig ha aperto il gas con il secondo set di gomme. Prima ha registrato 2'01"929, poi 2'01"775. Le sono bastati questi due tempi per capire che fosse abbastanza, dato che a un minuto dalla fine ha messo la freccia in direzione pit-lane con tutte le altre a dannarsi l'anima per migliorare. Almeno per il primo posto, tali sforzi non sono bastati. Ma dietro qualcosa è cambiato.

Palmowski, che aveva infilato tre pole nei primi tre round, si è dovuta accontentare della seconda posizione. Ha spinto al limite fino alla fine, migliorando a ogni passaggio la propria prestazione (2'02"024, 2'02"018, infine 2'01"952), ma Bättig è rimasta distante circa due decimi. I risultati di Mathilda Paatz, Payton Westcott e Megan Bruce, fuori dalle prime otto posizioni, potranno farle dormire sonni tranquilli qualora il suo sguardo sia rivolto esclusivamente al campionato.

A proposito dell'ottavo posto - quello che garantisce la partenza al palo in gara 1 -, questo è stato appannaggio della prima inseguitrice di Palmowski in classifica: Emma Felbermayr. L'austriaca di Rodin, in realtà, aveva timbrato il sesto tempo, che tuttavia le è stato cancellato a stretto giro per track limits. Hanno così guadagnato una posizione Ella Lloyd e la già citata Gademan.

Se, per le ragioni di cui sopra, considerare Bättig una sorpresa ci pare eccessivo, dati i primi tre round del campionato era meno scontato vedere Lisa Billard, Ava Dobson e Rachel Roberston occupare rispettivamente la terza, la quarta e la quinta posizione. Lisa ha fatto le spalle larghe sin dall'inizio della seconda run, mentre Dobson e Roberston hanno trovato il coniglio dal cilindro all'ultimo istante utile, regalandosi due occasioni (due gare) che tenteranno di non sprecare.  

Venerdì 3 luglio 2026, qualifica

1 - Chiara Bättig - Hitech - 2'01"775
2 - Alisha Palmowski - Campos - 2'01"952
3 - Lisa Billard - ART - 2'02"180
4 - Ava Dobson - Hitech - 2'02"382
5 - Rachel Robertson - Hitech - 2'02"387
6 - Ella Lloyd - Rodin - 2'02"409
7 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2'02"410
8 - Emma Felbermayr - Rodin - 2'02"459
9 - Megan Bruce - Campos - 2'02"541
10 - Payton Westcott - Prema - 2'02"555
11 - Ella Stevens - Rodin - 2'02"587
12 - Natalia Granada - Prema - 2'02"684
13 - Alba Larsen - MP Motorsport - 2'02"713
14 - Rafaela Ferreira - Campos - 2'02"935
15 - Esmee Kosterman - MP Motorsport - 2'02"945
16 - Mathilda Paatz - Prema - 2'03"093
17 - Kaylee Countryman - ART - 2'03"171
18 - Jade Jacquet - ART - 2'03"458
24 Mag [18:57]

Montreal, gara 3
Ancora Palmowski, Felbermayr insegue

Eva Surian

Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare il dominio di Alisha Palmowski a Montreal. La pilota del team Campos, ha portato a casa anche gara 3, aumentando di altri 23 punti il vantaggio su Emma Felbermayr nella classifica generale. Una vittoria che la britannica ha costruito e difeso sin dalla partenza, posizionandosi sulla prima piazzola della griglia con il muso della propria monoposto rivolto verso l’interno, per proteggere così la prima posizione da Payton Westcott, partita seconda.

Nonostante i fantasmi visti alla fine, comunicando con non poca preoccupazione problemi al motore al suo team, Palmowski lascia il Canada da favorita per la vittoria del campionato. Tuttavia, la britannica deve ben guardarsi le spalle. Felbermayr è sempre lì, con il fiato sul collo della inglese. Partita dalla quarta piazzola, l’austriaca ha subito cercato il sorpasso su Westcott per la terza posizione, arrivato solo al giro 14. La monoposto targata Rodin ha dimostrato un gran passo proprio sul finale, arrivando in soli tre tornate negli scarichi della Tatuus di Megan Bruce. Messa sotto pressione, la britannica ha commesso l’errore fatale proprio all’ultimo giro, consegnando la seconda posizione nelle mani dell’austriaca.

Nonostante la brutta sbavatura nel finale, Bruce lascia il Canada con un bottino di 35 punti confermandosi una valida scelta del team Campos. A seguire, Westcott e Mathilda Paatz per il team Prema, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Ma il vero spettacolo è andato in scena per la conquista del sesto posto. Per l’intera percorrenza di gara 3, Alba Larsen, Rafaela Ferreira, Nina Gademan, Natalia Granada e Ella Lloyd se le sono suonate a suon di sorpassi e controsorpassi, dalle quali ne è uscita vittoriosa la pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari.

L’azione ha quasi sempre preso vita in curva 13 nella quale diversi sono stati i lunghi. Prima Gademan che al quarto giro ha tentato il sorpasso su Larsen, uscendo proprio in curva 13. Poi, la numero 3 ha approfittato del lungo dell’olandese nella stessa curva per completare il sorpasso. A giovarne, anche Ferrera e Lloyd.

Duelli che hanno visto il loro epilogo solo al traguardo, con Larsen che ha avuto la meglio sulle avversarie conquistando l’ambito sesto posto. A seguire, la connazionale e compagna di squadra Gademan, Granada, Lloyd e infine Ferreira. Ed è proprio Lloyd ad essere stata nuovamente protagonista di una bella rimonta dalla sedicesima alla nona posizione, rimediando i danni riportati in una qualifica da dimenticare.

Anche in gara 3 non sono mancate le penalità. Questa volta, però, inflitta a Esmee Kostermann sanzionata dalla direzione gara per aver causato l’incidente ai danni di Rachel Robertson, 14esima al traguardo.

Domenica 24 maggio 2026, gara 3

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 31’13’’288
2 – Emma Felbermayr – Rodin – 10’’955
3 – Megan Bruce – Campos – 12’’912
4 – Payton Westcott – Prema – 13’’215
5 – Mathilda Paatz – Prema – 13’’752
6 – Alba Larsen – MP Motorsport – 14’’148
7 – Nina Gademan – MP Motorsport – 17’’940
8 – Natalia Granada – Prema – 18’’752
9 – Ella Lloyd – Rodin – 18’’877
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 22’’662
11 – Jade Jacquet – ART – 31’’238
12 – Ella Stevens – Rodin – 31’’262
13 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 32’’182 *
14 – Rachel Robertson – Hitech – 37’’089
15 – Lisa Billard – ART – 38’’637
16 – Kaylee Countryman – ART – 41’’516
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’04’’931
18 – Autumn Fisher – Hitech – 1’13’’670

*5 sec di penalità

Il campionato
1.Palmowski 76; 2. Felbermayr 53; 3. Bruce 37; 4. Westcott 36; 5. Paatz 35, 6. Gademan 32; 7. Ferreira 27; 8. Lloyd 23; 9. Larsen 22; 10. Granada 17; 11. Countryman 14; 12. Billard 12; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [12:18]

Larsen perde il podio di gara 2
Penalizzate anche Lloyd e Fisher

Eva Surian

Piovono penalità in Canada. La più pesante tra tutte è quella inflitta ad Alba Larsen: 5 secondi per aver causato l’incidente ai danni di Emma Felbermayr. La pilota che veste i colori della Scuderia Ferrari è scivolata così dalla seconda posizione all’undicesima, uscendo anche dalla zona punti. A giovarne, sono state Kaylee Countryman e Payton Westcott, salite rispettivamente in seconda e terza posizione.

Anche Ella Lloyd e la wild card Autumn Fisher hanno ricevuto 5 secondi di penalità per aver causato una collisione. La britannica è così scesa dalla settima alla 13esima posizione, mentre Fisher ha perso solo una posizione, concludendo 14esima.

Queste sanzioni giunte nel post gara si aggiungono, quindi, a quelle inflitte dalla direzione a Rafaela Ferreira, Jade Jacquet e Ella Stevens durante la percorrenza dei 14 giri.

Sabato 24 maggio 2026, la nuova classifica di gara 2

1 – Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
3 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
4 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
5 – Lisa Billard – ART – 2’’616
6 - Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
7 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
8 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
9 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
10 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
11 – Alba Larsen – MP Motorsport – 5’’976 *
12 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
13 – Ella Lloyd – Rodin – 8’’306 *
14 – Autumn Fisher – Hitech – 11’’687 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
** 10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 35; 3. Ferreira 26; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Westcott 24; 7. Bruce 22; 8. Lloyd 21; 9. Larsen 14; 10. Countryman 14 ; 11. Granada 13; 12. Billard 11; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
24 Mag [1:51]

Montreal, gara 2
Ferreira prima, ma penalizzata
La vittoria va alla Paatz

Eva Surian

Ultimo giro, curva sei. La vittoria di gara 2 è stata decisa dalla direzione di gara: 5 secondi di penalità inflitti a Rafaela Ferreira per falsa partenza, hanno consegnato la vittoria a Mathilda Paatz. E’ notte in Italia, ma a Montreal c’è una diciasettenne di Colonia che festeggia, incredula, la sua prima vittoria della carriera. Partita dalla quarta piazzola della griglia di partenza, la pilota del team Prema non ha perso tempo, sfilando già al primo giro Alba Larsen.

Costantemente negli scarichi della monoposto di Kaylee Countryman, Paatz è riuscita a completare il sorpasso in curva 13 a soli due giri dalla fine della corsa. Tuttavia, niente è certo fino alla bandiera a scacchi. E’ arrivata tardi la decisione dei commissari di gara, ma in tempo per permettere alla 17enne di festeggiare il trionfo ancora a bordo della sua monoposto.

Una scelta, quella della direzione, che però porta con sé uno strascico di amarezza. Di fatto, Rafaela Ferreira ha tagliato il traguardo per prima ma, guardando la classifica finale, la brasiliana è crollata in decima posizione, concludendo gara 2 con 0 punti. Partita dalla seconda piazzola della griglia, la pilota del team Campos ha subito superato Countryman, partita dal palo. Poi, ha mantenuto saldo il comando della corsa nonostante la costante presenza sugli specchietti retrovisori delle avversarie. Infine, la decisione finale che l’ha fatta irrimediabilmente scivolare a metà classifica.

Ha chiuso seconda Alba Larsen. Pare che il Canada sia il luogo del riscatto della pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari. Partita terza (a Montreal il regolamento ha previsto per gara 2 il ribaltamento delle prime 8 posizioni segnate in qualifica), la danese ha rimediato negli ultimi giri sia il sorpasso su Payton Westcott per la quarta posizione, sia su Countryman per la terza posizione, diventata seconda in seguito alla sanzione ai danni di Ferreira.

Ha completato il podio la sopracitata Countryman. A seguire in quarta posizione Westcott, artefice di una bella rimonta dal settimo posto. E’ stata una gara ricca di colpi di scena che ha richiesto l’intervento della safety car per ben due volte. Prima per un problema alla monoposto di Rachel Robertson, danneggiata da un probabile contatto con Ella Lloyd e per il contemporaneo incidente di Ava Dobson, costretta al ritiro. Poi, per l’uscita di pista di Alisha Palmowski e Nina Gademan la cui gara è stata compromessa da un errore di valutazione della 21enne britannica Megan Bruce.

Inizio di weekend da dimenticare anche per Emma Felbermayr. Già gara 1 era stata danneggiata dallo spegnimento della sua monoposto sulla griglia di partenza. In gara 2, invece, la sorte ha giocato a suo sfavore sin dall’inizio: un contatto con Larsen ha provocato il testacoda dell’austriaca, crollata pesantemente in 16esima posizione. La pilota del tram Rodin è riuscita comunque a rimediare i danni, portando a casa l’unico punto che l’ottava posizione può conferire.

Sabato 24 maggio 2026, gara 2

1 - Mathilda Paatz – Prema – 14 giri 32’33’’104
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 0’’976
3 – Kaylee Countryman – ART – 1’’583
4 – Payton Westcott – Prema – 1’’650
5 – Natalia Granada – Prema – 1’’731
6 – Lisa Billard – ART – 2’’616
7 – Ella Lloyd – Rodin – 3’’306
8 – Emma Felbermayr – Rodin – 3’’889
9 – Megan Bruce – Campos – 4’’436
10 – Rafaela Ferreira – Campos – 4’’688 *
11 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 4’’980
12 – Alisha Palmowski – Campos – 5’’339
13 – Autumn Fisher – Hitech – 6’’687
14 – Jade Jacquet – ART – 7’’774 *
15 – Ella Stevens – Rodin – 11’’770 **

*5 sec penalità
**10 sec penalità

Ritirati
Nina Gademan
Rachel Robertson
Ava Dobson

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 33; 3. Ferreira 25; 4. Paatz 25; 5. Gademan 24; 6. Lloyd 23; 7. Westcott 23; 8. Larsen 22; 9. Bruce 20; 10. Westcott 18; 11. Granada 12; 12. Countryman 12; 13. Billard 10; 14. Stevens 4; 15. Dobson 1
23 Mag [18:01]

Montreal, gara 1
Palmowski si conferma leader

Eva Surian

Non ce n’è per nessuna. A Montreal, Alisha Palmowski si prende tutto: pole e vittoria di gara 1. Tagliato il traguardo con un vantaggio di 10 secondi sulla seconda, Megan Bruce, la britannica ha fatto il vuoto sulle avversarie sin dallo spegnimento dei semafori. Una gara tutta in solitaria, come si preannunciava già dalla qualifica totalmente dominata dalla pilota del team Campos.

Favorita per la corsa alla vittoria del campionato, nonostante un avvio di stagione complicato a Shanghai, Palmowski si è presentata in Canada con uno spirito diverso, volendo siglare il primo successo della stagione. Detto, fatto. Ma non solo, con il trionfo in gara 1, Palmowski è diventata la nuova leader della classifica generale.

A seguire, la compagna di squadra Megan Bruce seconda per soli 7 decimi di vantaggio su Matilda Paatz, per il team Prema. Primo podio in carriera per entrambe le pilote, coinvolte in un duro duello per la conquista del secondo gradino del podio. Bruce, partita dalla prima fila, si è difesa con maestria prima da Payton Westcott partita terza, poi dalla 17enne Paatz. A Montreal, quest’ultima ha trovato il giusto feeling con la monoposto e quella confidenza con il circuito che a Shanghai le era mancato.

La buona prestazione della tedesca, però, non stupisce. Infatti, già nel 2025 aveva preso parte all’appuntamento in Canada come wild card, concludendo con una prestazione sufficiente per guadagnarsi un sedile nella categoria tutta al femminile per la stagione successiva.

Ha chiuso in quarta posizione Rafaela Ferreira per il team Campos. Sin dalla partenza, la veterana della serie ha dovuto battagliare con Alba Larsen, Lisa Billard e Nina Gademan per difendere la posizione. Un duello, quello con Larsen, che ha trovato un epilogo felice per la brasiliana solo al traguardo.

La pilota rappresentata dalla Scuderia Ferrari, infatti, si è dovuta accontentare del quinto posto. Tuttavia, a Montreal Larsen ha provato a ricucire le ferite rimediate a Shanghai. Dopo un inizio di stagione travagliato, ora la pilota danese è chiamata a portare a casa il risultato, considerando che questa sarà la sua seconda e ultima stagione in F1 Academy.

Ella Lloyd, invece, è stata artefice di una fantastica rimonta dalla 16esima alla sesta posizione. Nonostante la qualifica complicata, la pilota gallese ha saputo rimediare i danni in gara 1. A seguire, Kaylee Countryman e Ella Stevens rispettivamente in settima e ottava posizione. Nona, invece, Nina Gademan punita con una penalità di 5 secondi per non aver rispettato le indicazioni della direzione di gara. Al giro 9, infatti, la pilota del team MP Motorsport ha superato irregolarmente Countryman senza restituire la posizione.

Ha chiuso decima Emma Felbermayr. Piantata sulla griglia di partenza allo spegnimento dei semafori, l’austriaca è stata subito sfilata dalle avversarie crollando dalla quarta alla 17esima posizione. Tuttavia, l’ottimo passo della sua monoposto le ha permesso di conquistare l’unico punto che il decimo posto può offrire.

E’ una gara da archiviare e dimenticare invece per Lisa Billard, Payton Westcott ed Esmee Kosterman rispettivamente in 15esima, 16esima e ultima posizione. La prima è stata costretta ad una sosta ai box già al quarto giro per la rottura dell’ala anteriore in un contatto con Larsen. La seconda, invece, stava conducendo una bella gara alle spalle di Bruce fino ad un azzardato sorpasso in esterno sulla britannica che ha danneggiato la sua monoposto targata Prema.

Kosterman, invece, è dovuta rientrare ai box al giro 6 per rottura dell’ala anteriore e foratura della posteriore sinistra. L’olandese, quindi, non è più riuscita a colmare il distacco dalle avversarie, concludendo con un giro di ritardo da Palmowski.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 – Alisha Palmowski – Campos – 17 giri 28'18"995
2 – Megan Bruce – Campos – 10’’119
3 – Mathilda Paatz – Prema – 10’’827
4 – Rafaela Ferreira – Campos – 12’’089
5 – Alba Larsen – MP Motorsport – 12’’521
6 – Ella Lloyd – Rodin – 20’’391
7 – Kaylee Countryman – ART – 21’’235
8 – Ella Stevens – Rodin – 20’’391
9 – Nina Gademan – MP Motorsport – 22’’318 *
10 – Emma Felbermayr – Rodin – 22’’572
11 – Autumn Fisher – Hitech – 30’’269
12 – Jade Jacquet – ART – 30’’652
13 – Rachel Robertson – Hitech – 31’’288 *
14 – Natalia Granada – Prema – 39’’302
15 – Lisa Billard – ART – 57’’619
16 – Payton Westcott – Prema – 1’13’’398 *
17 – Ava Dobson – Hitech – 1’34’’407
18 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 1 giro *

* 5" di penalità

Il campionato
1.Palmowski 51; 2. Felbermayr 32; 3. Ferreira 25; 4. Gademan 24; 5. Lloyd 21; 6. Bruce 20; 7. Westcott 18; 8. Paatz 15; 9. Larsen 14; 10. Granada 8; 11. Billard 7; 12. Countryman 6; 13. Stevens 4; 14. Dobson 1.
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