4 Feb [12:16]

12 Ore di Bathurst - Finale spettacolare
Vince la Porsche, Marciello a podio

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Marco Cortesi

Per la prima volta il marchio Porsche è riuscito.a trionfare alla 12 Ore di Bathurst. Su una delle vetture schierate dal nuovo team di Earl Bamber, e che vedeva al via anche Dennis Olsen e Dirk Werner, il ventitreenne australiano Matt Campbell è stato protagonista di uno stint finale decisivo dopo aver preso il volante dai competitivi compagni di squadra. Approfittando della strategia che lo vedeva con gomme più fresche, Campbell non si è fatto sfuggire la chance della vita e ha dato alla 911 R un finale d’antologia in attesa del nuovo modello al via da quest’anno. Il team è stato creativo nella strategia anche se la vettura non si era rivelata forse la migliore, trovandosi nelle migliori condizioni al momento decisivo.

Una serie di sorpassi al top
A Bathurst recuperare non è comunque mai facile. Prima Campbell ha passato in modo aggressivo la BMW di Chaz Mostert, al termine di uno stint in bandiera verde durato 4 ore, poi, grazie a una caution che ha ricompattato il gruppo, ha passato Raffaele Marciello, in difficoltà con le gomme, e l’Aston Martin di Jake Dennis, autore della pole ma penalizzato per un’infrazione tecnica. In entrambi i casi, i sorpassi sono stati eccellenti, in due sezioni particolarmente punitive della pista. Il team ha dovuto aspettare 2 ore per avere la conferma del successo, tanto era stato al limite l’attacco a Mostert.

Marciello a podio dopo le penalità
Alle spalle di Dennis, che correva con Matthieu Vaxiviere e Marvin Kirkhhofer, ha chiuso Marciello, sulla Mercedes GruppeM divisa con Maxi Buhk e Maxi Goetz. Proprio l’equipaggio che comprendeva il pilota salernitano è stato colpito da due penalità dubbie, che hanno costretto la AMG GT numero 999 al recupero. Quarto posto per la vettura gemella del Triple Eight Engineering, che vedeva al via il trio di campioni (11 titoli in tre) della Holden Red Bull nel Supercars. Alla fine, proprio Shane Van Gisbergen ha spaventato Marciello, recuperando con gomme più fresche, ma è stato battuto sul anche tutto il resto del paddock quando è collassato a terra nel dopo-gara. Per lui problemi di disidratazione.

Liberati 7° sulla Nissan ufficiale
Quinto posto per il team Schnitzer, con Mostert-Farfus-Tomczyk, mentre sesta si è piazzata la prima delle Bentley, rallentata da penalità ai box. Settimo il primo degli italiani, Edoardo Liberati, che si è come sempre distinto al volante della Nissan KCMG dividendo il volante con Oliver Jarvis e Alexandre Imperatori. Decimo posto assoluto e vittoria in classe Pro-Am per l’AF Corse con Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda su Ferrari 488. In classe Cup (GT4) vittoria della KTM by Dallara di McMillan/Wood/Lillie/Barbour.



L’ordine d’arrivo, domenica 3 febbraio 2019

1 - Werner/Olsen/Campbell (Porsche 911) - EBM - 312
2 - Dennis/Vaxiviere/Kirchhoefer (Aston Martin Vantage) - R-Motorsport - 312
3 - Buhk/Marciello/Goetz (Mercedes AMG GT3) - GruppeM - 312
4 - Lowndes/Whincup/van Gisbergen (Mercedes AMG GT GT3) - Triple8 - 312
5 - Farfus/Mostert/Tomczyk (BMW M6) - Schnitzer - 312
6 - Soucek/Soulet/Abril (Bentley Continental) - Msport - 312
7 - Imperatori/Jarvis/Liberati (Nissan GTR) - KCMG - 312
8 - Kane/Gounon/Pepper (Bentley Continental) - Msport - 311
9 - Dalla Lana/Lamy/Lauda (Ferrari 488) - Spirit of Race - 310
10 - Hazelwood/Lago/Russell (Audi R8) - ADS - 308
11 - Cini/Holdsworth/Fiore (Audi R8) - MPC - 307
12 - Deitz/Westwood/McConville/D'Alberto (Lamborghini Huracan) - Wall - 307
13 - Griffith/Buurman/Nielsen (Mercedes AMG GT3) - Black Falcon - 306
14 - Mies/Haase/Winkelhock (Audi R8) - Audi - 304
15 - Chiyo/Matsuda/Burdon (Nissan GTR) - KCMG - 301
16 - Grove/Grove/Barker (Porsche 911) - Grove Group - 299
17 - Hargraves/Jilesen/Owen (Marc Mustang) - Localsearch - 282
18 - Foster/Slade/Percat (Ferrari 488) - HubAuto - 279
19 - van der Drift/Tresidder/Bao/Hamprecht (Porsche 911) - Carrera Asia - 279
20 - McMillan/Wood/Lillie/Barbour (KTM X-Bow) - M Motorsport - 278
21 - Jorgensen/Strom/McLeod (BMW M4) - JET - 277
22 - Schumacher/Vernon/Love (Ginetta G55) - Ginetta - 266
23 - Walls/Luff/Watson (McLaren 650s) - Objective - 260
24 - Crampton/Harrison/Macrow/Wood (KTM X-Bow) - Vantage - 262
25 - Dumas/Muller/Jaminet (Porsche 911) - EBM - 234
26 - Habul/Baumann/Jaeger/Koutsoumidis (Mercedes AMG GT3) - SunEnergy1 - 204
27 - Parsons/Winslow/Beche (KTM X-Bow) - Exedra - 196
28 - Kassulke/Morris/Tracy/de Pasquale (Marc Mustang) - MARC - 189
29 - Engel/Stolz/Paffett (Mercedes AMG GT3) - Craft Bamboo - 185
30 - van der Linde/Tander/Vervisch (Audi R8) - Audi - 181
31 - Manolios/Porter/Capelli/Canto (Lamborghini Huracan) - HM - 178
32 - Kamelger/Baenziger/Leemhuis/Parry (Aston Martin Vantage) - R-Motorsport - 168
33 - Shahin/Reynolds/Youlden (Mercedes AMG GT3) - TheBend - 156
34 - Busk/Taunton/O'Keeffe (Marc Mustang) - AJC - 136
35 - Stutterd/Fillmore/Muscat (Porsche 911) - TFB - 134
36 - Morral/BakkerD/Evans (Marc Mustang) - SEKTOR - 44
37 - Calvert-Jones/Evans (Porsche 911) - ICE Break - 37
38 - Krognes/Catsburg (BMW M6) - Walkenhorst - 28

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