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23 Ott [15:00]

Estoril, gara 3
Schothorst jr chiude la RS01

Da Estoril - Massimo Costa

Steijn Schothorst ha dominato la terza gara del weekend Renault Sport Trophy, quella dedicata ai PRO. Il giovane olandese del team Verschuur, che quest'anno ha anche corso in GP3 con Campos ("Nel 2017 mi dedicherò alle monoposto, farò i test post campionato della GP3 poi vediamo cosa scegliere", ha dichiarato) è partito in testa dalla pole ed ha salutato la compagnia con Kevin Korjus tranquillo secondo.

Grandissima la corsa di David Fumanelli. L'italiano della Oregon ha chiuso l'anno con una prestazione notevole con pista bagnata. Da nono al via ha recuperato forte raggiungendo il terzo posto, poi si è opposto fieramente ai continui attacchi del neo campione PRO Pieter Schothorst, fratello maggiore di Steijn. Alla fine, Fumanelli ha fatto suo il terzo gradino del podio.

Con questa corsa, il Renault Sport Trophy si consegna alla storia. Come annunciato nei giorni scorsi, la categoria dopo appena due anni di vita ha deciso di chiudere i battenti. Le RS01 potranno essere utilizzate con un kit GT3 appositamente sviluppato da Renault in altre serie come il GT Open e quant'altro.

Domenica 23 ottobre 2016, gara 3 - PRO

1 - Steijn Schothorst - Verschuur - 15 giri
2 - Kevin Korjus - R Ace - 15"559
3 - David Fumanelli - Oregon - 28"817
4 - Pieter Schothorst - Verschuur - 29"450
5 - Markus Palttala - Marc VDS - 29"855
6 - Nelson Panciatici - Duqueine - 30"476
7 - Josh Webster - V8 Racing - 31"389
8 - Lonni Martins - Duqueine - 32"413
9 - Raoul Owens - R Ace - 32"299
10 - Tanart Sathienthirakul - Marc VDS - 42"990
11 - Oliver Fjordbach - High Class - 47"909
12 - Nicky Pastorelli - V8 Racing - 51"502
13 - Dario Capitanio - Oregon - 56"552
14 - Pedro Moleiro - Oregon - 1'33"908

Giro più veloce: Steijn Schothorst 1'49"662

22 Ott [19:20]

Estoril, gara 1
Schiller-Palttala campioni Endurance

Da Estoril - Massimo Costa

Giornata piena di titoli assegnati quella della Renault RS01 a Estoril. Nella prima gara del weekend, quella di durata, sono stati definiti due campioni: Pieter Schothorst ha vinto il campionato PRO per i punti assegnati a metà corsa come da regolamento, mentre la coppia composta da Fabian Schiller e Markus Palttala ha conquistato il campionato Endurance per il team Marc VDS. Schiller aveva già ottenuto a Spa la corona AM. La gara 1 odierna è andata a Steijn Schothorst e Miguel Ramos del team Verschuur. Un finale combattutissimo che ha visto tale coppia precedere di 7 decimi appena Palttala-Schiller.

Terzo gradino del podio per Sathienthirakul-Rueda che hanno completato il podio per Marc VDS. Prima vettura Oregon, quella di Fumanelli-Mendez, sesti. L'italiano nei primi giri si era trovato a combattere duramente con il compagno Dario Capitanio. I due compagni nella Oregon non si sono risparmiati e nel duello hanno commesso anche vari errori. Capitanio ha poi perso leggermente terreno venendo attaccato da Martins e tra i due c'è stato anche un contatto. Poco dopo, Capitanio si è dovuto fermare verso la fine del rettifilo per problemi emersi dopo quella sportellata.

Nella foto, i vincitori della gara

Sabato 22 ottobre 2016, gara 1

1 - S.Schothorst-Ramos - Verschuur - 41 giri 1.12'29"877
2 - Palttala-Schiller - Marc VDS - 0"756
3 - Sathienthirakul-Rueda - Marc VDS - 1"206
4 - Webster-Freymuth - V8 Racing - 57"511
5 - Martins-Hamon - Duqueine - 1'09"554
6 - Fumanelli-Mendez - Oregon - 1'15"161
7 - Panciatici-Soave - Duqueine - 1'30"296
8 - Pastorelli-Beleen - V8 Racing - 1'50"573
9 - Fjordbach-Andersen - High Class - 1 giro

Giro più veloce: Steijn Schothorst 1'39"258

Ritirati
31° giro - P.Schothorst-J.Schothorst
12° giro - Capitanio-D.Roda
6° giro - Owens-Blomstedt
4° giro - Korjus-Haezebrouck
1° giro - Moliero-A.Baptista

22 Ott [13:44]

Estoril, qualifiche: pole di Schothorst

Da Estoril - Massimo Costa

Piove a Estoril quando inizia l'ultima qualifica stagionale della Renault Sport Trophy, purtroppo anche l'ultima della breve storia della categoria. A conferma della gran stagione che sta vivendo, Steijn Schothorst ha conquistato la pole tra i PRO, ma è stata battaglia vera. L'olandese del team Verschuur quasi al calare della bandiera a scacchi ha battuto di appena 57 millesimi Markus Palttala del Marc VDS e Kevin Korjus di R-Ace per 120 millesimi. Settimo e primo dei piloti Oregon, Dario Capitanio a 1"142 dalla pole. Nono invece, il compagno di squdra David Fumanelli. Nella qualifica 1 riservata agli AM, sempre con pista umida, il neo campione Fabian Schiller ha ribadito il proprio timbro davanti a Fran Rueda per una doppietta tutta Marc VDS.

Sabato 22 ottobre 2016, qualifica 1 - PRO

1 - Steijn Schothorst - Verschuur - 1'48"328
2 - Markus Palttala - Marc VDS - 1'48"295
3 - Kevin Korjus - R Ace - 1'48"358
4 - Pieter Schothorst - Verschuur - 1'48"457
5 - Tanart Sathienthirakul - Marc VDS - 1'48"619
6 - Raoul Owens - R Ace - 1'48"687
7 - Dario Capitanio - Oregon - 1'49"380
8 - Nelson Panciatici - Duqueine - 1'49"516
9 - David Fumanelli - Oregon - 1'49"628
10 - Lonni Martins - Duqueine - 1'50"457
11 - Josh Webster - V8 Racing - 1'50"762
12 - Anders Fjordbach - High Class - 1'51"106
13 - Pedro Moleiro - Oregon - 1'52"563
14 - Nicky Pastorelli - V8 Racing - 1'52"748

Sabato 22 ottobre 2016, qualifica 1 - AM

1 - Fabian Schiller - Marc VDS - 1'49"897
2 - Fran Rueda - Marc VDS - 1'50"015
3 - Fredrik Blomstedt - R Ace - 1'50"335
4 - Miguel Ramos - Verschuur - 1'50"778
5 - Philippe Haezebrouck - R Ace - 1'52"048
6 - Christophe Hamon - Duqueine - 1'52"118
7 - Jelle Beleen - V8 Racing - 1'52"706
8 - Davide Roda - Oregon - 1'53"506
9 - Oliver Freymuth - V8 Racing - 1'53"679
10 - Jeroen Schothorst - Verschuur - 1'55"071
11 - Thierry Soave - Duqueine - 1'55"113
12 - Adalberto Baptista - Oregon - 1'55"894
13 - Dennis Andersen - High Classic - 1'55"911
14 - Andres Mendez - Oregon - 1'57"721

25 Set [13:15]

Spa, gara 3: gli Schothorst imperano

Da Spa - Marco Cortesi

Giornata tranquilla per i fratelli Pieter e Steijn Schothorst quella della domenica di Spa. I due olandesi hanno dominato dall’inizio alla fine la gara “pro” del weekend della Renault Sport Series. In partenza dalla prima fila, non hanno lasciato spazi in partenza mantenendosi in testa alla classifica per tutto il tempo. L’unica novità per quanto ha riguardato le prime tre posizioni è stato l’attacco nelle fasi iniziali da parte di Kevin Korjus ai danni di Robert Kubica.

Il pilota polacco ha poi tentato di riagguantare il podio nel finale, ma si è dovuto accontentare del quarto posto anche per via della contemporanea pressione alle sue spalle da parte di Markus Palttala.

Anche nella seconda corsa, le prime fasi sono state caratterizzate da un incidente, anche se non cruento come quello di ieri. Coinvolti Nicky Pastorelli, Anders Fjordbach e Lonni Martins. Si è chiuso nel modo più sfortunato possibile il weekend di David Fumanelli. Il pilota brianzolo, che nella gara endurance non era riuscito nemmeno a salire in macchina per il botto tra il compagno Andres Mendez e Dietrich Sijthoff, si è dovuto ritirare per un problema al cambio emerso già nel corso del primo passaggio.

Domenica 25 settembre, gara 3 - Pro

1 - Pieter Schothorst – Verschuur - 12 giri
2 - Steijn Schothorst – Verschuur - 0"49
3 - Kevin Korjus – R-Ace - 11"062
4 - Robert Kubica – Duqueine - 12"741
5 - Markus Palttala – MarcVDS - 12"964
6 - Jordan Grogor – V8Racing - 18"404
7 - Raoul Owens – R-Ace - 19"346
8 - Tanart Sathienthirakul – MarcVDS - 32"084
9 - Rodrigo Baptista – Oregon - 37"972
10 - Dario Capitanio – Oregon - 41"27

Giro più veloce: Pieter Schothorst - 2’15”795

Ritirati
1° giro - Nicky Pastorelli
1° giro - Anders Fjordbach
1° giro - Lonni Martins
4° giro - David Fumanelli

Il campionato Pro
1. P.Schothorst 116; 2. Korjus 86; 3. Palttala 78; 4. Fumanelli 71; 5. Williamson 43

25 Set [11:11]

Spa, gara 2: Schiller dall'inizio alla fine

Da Spa - Marco Cortesi

Fabian Schiller non ha lasciato nulla al caso a Spa-Francorchamps nella gara “Am” del Renault Sports Trophy. Il diciannovenne olandese, tutt’altro che gentleman driver, ha dominato dalla pole come già fatto al via della gara endurance di sabato andando a prendersi una tranquilla vittoria nei confronti di Jelle Beelen. Ad aiutarlo anche un problema che ha tolto di mezzo Frederik Blomstedt che gli era rimasto vicino (ma non troppo) per tutta la corsa.

Ad approfittare del ritardo per lo svedese (poi quinto) è stato anche Miguel Ramos, che si è portato sul podio davanti anche a Fran Rueda. Sesto ha concluso Christophe Hamon, compagno di vettura di Robert Kubica. Gara da dimenticare per Carmen Jordà, penalizzata per un sorpasso con bandiere gialle e poi fermata dopo un testacoda con attraversamento della pista imprudente in uscita dal Bus Stop.

Domenica 25 settembre 2016, gara 2 - Am

1 - Fabian Schiller – MarcVDS - 12 giri
2 - Jelle Beelen – V8Racing - 12"624
3 - Miguel Ramos – Verschuur - 13"535
4 - Fran Rueda – MarcVDS - 14"368
5 - Fredrik Blomstedt – R-Ace - 24"597
6 - Christophe Hamon – Duqueine - 38"017
7 - Andrés Mendez – Oregon - 52"256
8 - Philippe Haezebrouck – R-Ace - 1'03"754
9 - Adalberto Baptista – Oregon - 1'07"906
10 - Jeroen Schothorst – Verschuur - 1'08"520
11 - Dennis Andersen – HighClass - 1'09"080
12 - Davide Roda – Oregon - 1'12"707
13 - Philippe Bourgois – Duqueine - 1'39"735

Giro più veloce: Fabian Schiller - 2’16”200

Ritirati
6° giro - Carmen Jordà

Il campionato Am; 1. Schiller 153; 2. Rueda 129; 3. Blomstedt 115; 4. Ramos 91; 5. Mendez 64.

25 Set [10:12]

L'intervista
Kubica guarda al futuro
"Al 90% tornerò in pista"

Da Spa - Marco Cortesi

Dopo sei anni fermo, il ritorno e l'emozione di tornare sul podio in una gara di velocità. Robert Kubica a Spa ha avuto un weekend pieno. Dopo le prime libere in cui, nel trofeo riservato alle Renault RS01, c'era stato molto lavoro da fare per migliorare la vettura, è arrivato un gran piazzamento nella prima gara endurance.

Com’è nata questa apparizione?
"Mi è stato chiesto all’inizio dell’anno se volevo correre in questa serie, ma in quel momento non ero ancora interessato. Ero ancora coinvolto con i rally, cercavo di finalizzare le sponsorizzazioni. Poi, sfortunatamente ho avuto risposte negative dai miei sponsor in Polonia e ho deciso di fermarmi per quattro o cinque mesi per sistemare alcune cose anche dal punto di vista personale, problemi che si sono accumulati nel corso degli anni. Ma era importante per me tornare in pista. Certo, correvo nel Mondiale Rally, ma ero con il mio team e coinvolto in ogni aspetto. L’organizzazione, gli acquisti, gli sponsor, l’hospitality. Facendo così alla fine perdi un po’ gli obiettivi, il giusto approccio".

Cosa ti ha spinto a correre con Renault?
"Ci sono tre motivi per cui sono qui. Prima di tutto è positivo per me tornare alle corse, anche per vedere se sono ancora in grado di fare certe cose, se il corpo reagisce bene, cosa ho perso. Poi, Spa è uno splendido circuito, è sempre bello venire qui. Ti dà delle grandi sensazioni. Terzo, e forse più importante, la mia ultima stagione completa è stata in Formula 1 insieme a Renault ed è positivo tornare in pista con gli stessi colori. La categoria è diversa, ma ho ottimi ricordi con loro".

Perché per il tuo ritorno, qualche anno fa, hai scelto i rally?
"Quando non solo la tua attività sportiva, ma anche la tua vita cambia da un giorno con l’altro, ti svegli la mattina e hai bisogno di un nuovo obiettivo. Solo le prospettive e gli obiettivi ti danno la motivazione per andare avanti. Questo è il motivo per cui sono passato ai rally. Sentivo di dover tornare alle corse, sono l’aria che respiro. Ma sapevo che tornando in pista, anche se sarebbe stato più facile, avrei avuto troppi ricordi della Formula 1. Quando ho provato col DTM in Valencia, ero felicissimo, ma una volta tornato in hotel avevo troppi ricordi, ad esempio avevo provato per l’ultima volta la Formula 1 a Valencia. Ho detto: devo cambiare ambiente, e mi serve un nuovo obiettivo".

Il capitolo rally si è chiuso definitivamente?
"Vorrei continuare coi rally, ma non li ho affrontati in modo corretto nel passato, non si può lottare per le vittorie contro i costruttori ed i grandi team, non è possibile. Voglio tornare in un contesto ultra-professionale in pista anche perché penso di poter far bene ancora. Non sono certo un ragazzino, ma sono abbastanza giovane e la Formula 1 mi ha insegnato tanto, non solo in termini di guida, ma anche per il set-up, per il modo di lavorare. Abbiamo visto che pur non avendo effettuato test, usando la testa siamo riusciti a migliorare come team".

La gente sembra molto contenta di vederti in pista, forse anche di più che un pilota di F.1 attuale, come mai secondo te?
"Non so, forse perché sono mancato per tanti anni. Ogni volta che guido, anche nei rally, vedo tanta gente che è felice di vedermi. E’ bello, e sembra che la gente abbia buoni ricordi di me. Per me questo weekend è il primo approccio per capire se potrò tornare nel motorsport professionistico. Voglio valutare me stesso e poi deciderò cosa posso fare e cosa sono in grado di fare. Se avrò la possibilità di essere in qualche bel campionato l’anno prossimo devo restare in pista, e provare tanto. Tutti gli sport sono così: ti devi allenare più che puoi".

Quanto era importante per te la Formula 1?
"Per me la Formula 1 era tutto, e se fossi ancora in F.1 sarebbe il 95 percento della mia vita. Dico sempre che l’incidente non ha cambiato solo il mio fisico, ma anche la mia personalità. Per alcune cose in meglio, nella vita di tutti i giorni. Per il resto, devo ancora scoprirlo. Quando correvo in Formula 1 ero come un computer, una macchina. Metti un software, e via. Fuori dal circuito, era tutto concentrato sulla preparazione per la gara successiva. E solo facendo così sei in grado di lottare al top in Formula 1. Dipende dalla macchina e da altre cose, ma da pilota devi essere più preparato che puoi".

Cosa ne pensi della Formula 1 attuale? Molti dei piloti della tua generazione sembrano esserne scontenti…
"Parlare della Formula 1 è sempre delicato specie dall’esterno. Sicuramente i piloti che hanno potuto correre dal 2008 fino al 2010 sanno di aver guidato alcune tra le migliori macchine nella storia della Formula 1. Non molto potenti forse coi motori V8, ma in termini di regolamento, di aerodinamica, di gomme erano vetture che ti permettevano di spingere fortissimo. Con le auto attuali sembra che lo stato mentale del pilota debba essere tutto improntato al risparmio delle gomme e della benzina. E’ strano quando vedi che al secondo o al terzo giro appare già la luce rossa che lampeggia perché stanno facendo “coasting” per risparmiare benzina. Il DRS è una buona idea e ci sono molti sorpassi, ma hai la sensazione che siano un po’ falsi, non vedi più l’attacco in staccata a ruote bloccate. Anche perché le gomme vanno guidate in maniera difensiva, devi essere gentile, non si può rischiare il bloccaggio. Se spingi troppo, dopo un giro si surriscalderanno. La Formula 1 comunque, ha realizzato che forse le nuove regole non erano proprio la migliore scelta, nessuno lo ammetterà, ma il cambiamento dell’anno prossimo mostra che occorreva fare qualcosa. Penso che la situazione migliorerà".

Tornerai in pista a tempo pieno?
"Penso che al 90% tornerò in pista. Realisticamente ci sono due modi per approcciare il futuro nelle corse. Non posso dire quali perché uno è possibile, l’altro forse un po’ meno. Ma c’era già qualcosa per quest’anno in termini di test, non di gare, che coinvolgeva un progetto interessante. Sfortunatamente i regolamenti non me l’hanno permesso".

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