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28 Mag [23:56]

500 Miglia di Indianapolis
Newgarden all'ultimo giro su Ericsson

Marco Cortesi

Josef Newgarden ha conquistato a Indianapolis l'edizione 107 della 500 Miglia, il successo più importante della carriera, battendo Marcus Ericsson in una sfida all'ultimo giro scaturita da tre bandiere rosse nelle fasi conclusive. Due volte campione della categoria, Newgarden ha avverato il sogno di conquistare la corsa più importante al mondo: eloquenti i festeggiamenti, che l'hanno visto addirittura correre in tribuna per abbracciare i tifosi.

Una carriera, la sua, iniziata in Tennessee con le gare in monopattino e che si corona in modo straordinario a 32 anni. Deluso lo svedese, vincitore uscente. Migliore e più solido del team Ganassi, Ericsson ha tentato di difendersi ma con un solo giro alla fine, la scia l'ha tradito. Anche l'abilità del rivale, che l'ha seguito come un ombra al re-start e ha aspettato curva 3 per l'attacco, senza lasciargli chance. Per Ericsson comunque, la grande soddisfazione di essere con continuità tra i migliori non solo nelle gare "normali" ma anche allo Speedway.



Che paura per una ruota che vola verso la tribuna
Oltre alla vittoria di Newgarden, a segnare la gara è stato un incidente nelle fasi finali, che ha visto Felix Rosenqvist finire a muro e rimbalzare in pista. La vettura dello svedese ha colpito quella di Kyle Kirkwood che si è capovolta. Soprattutto, una delle gomme dell'americano è volata via a oltre 300 all'ora verso la tribuna, che ha mancato per pochi metri facendo rischiare la tragedia. Fortunatamente, ha colpito una macchina parcheggiata. Ancora una volta, la Indy 500 ha ricordato di avere un lato oscuro, oltre a quello più entusiasmante, che non si può dimenticare e va tenuto in conto.

Ferrucci grande protagonista
A chiudere terzo, un Santino Ferrucci in grande spolvero. Autore di una Indy 500 magistrale, l'americano ha rischiato di regalare al team Foyt una vittoria che mancava da oltre 20 anni. Grandissimo lavoro per la squadra, che ha però rischiato di perdere tutto con una gomma finita fuori piazzola al pit-stop. Fortunatamente, la direzione gara è stata "comprensiva". Quarto posto per un Alex Palou sfortunato. Colpito da Rinus VeeKay quando l'olandese ha perso il posteriore in pit-lane, Palou ha recuperato al meglio, ma non ha potuto fare miracoli.



Finisce male per il team McLaren
Amarezza poi per Pato O'Ward, che sembrava il favorito avendo gomme leggermente più nuove dei rivali. Al giro 192 ha attaccato Ericsson, che l'ha chiuso, ed è finito a muro. Memore di una prudenza eccessiva nel 2022, ci ha provato, anticipando forse un po' i tempi e pagando la decisione con cui il rivale ha sbarrato la porta. Peccato per il team McLaren, che per la prima parte di corsa sembrava dominare con un assetto più "leggero" di downforce. Poi, il sole ha fatto capolino, e le temperature sono aumentate rendendo l'handling delle macchine anglo-americane più critico. Quinto il loro primo rappresentante, Alexander Rossi, davanti a Scott Dixon e Takuma Sato anche loro in crisi di assetto. Top-10 completata da Conor Daly, Colton Herta e Rinus VeeKay.

Graham Rahal, cuore spezzato
Herta è stato il migliore per Andretti nonostante un errore ai box, ma hanno pesato i crash di Kirkwood e Grosjean, che ha fatto tutto da solo. Delusione anche per Will Power, presto trovatosi senza la regolazione dei pesi incrociati dall'abitacolo. Senza poter adattare in corsa l'assetto, è stata questione di tempo prima che trovasse le barriere. Cuore spezzato poi per Graham Rahal, passato dalla mancata qualifica al recupero con DRR al mancato avviamento dalla griglia. Ha terminato sotto di un giro.

L'ordine d'arrivo della 107a Indy 500 - Domenica 28 maggio 2023

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 200 giri
2 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 0"0974
3 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevy) - Foyt - 0"5273
4 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 0"7638
5 - Alexander Rossi (Dallara-Chevy) - McLaren - 0"9934
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 14"316
7 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Ganassi - 15"770
8 - Conor Daly (Dallara-Chevy) - ECR - 18"855
9 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 22"248
10 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 32"648
11 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevy) - DRR - 34"223
12 - Callum Ilott (Dallara-Chevy) - Juncos Hollinger - 40"470
13 - Devlin DeFrancesco (Dallara-Honda) - Andretti - 47"432
14 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevy) - Penske - 50"045
15 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 54"631
16 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) - McLaren - 57"158
17 - Marco Andretti (Dallara-Honda) - Andretti - 89"800

Ritirati
199° giro - Christian Lundgaard
198° giro - Ed Carpenter
197° giro - Benjamin Pedersen
196° giro - Graham Rahal
196° giro - Will Power
193° giro - Pato O’Ward
193° giro - Simon Pagenaud
193° giro - Agustin Canapino
184° giro - Felix Rosenqvist
184° giro - Kyle Kirkwood
161° giro - David Malukas
150° giro - Romain Grosjean
91° giro - Sting Ray Robb
76° giro - RC Enerson
42° giro - Katherine Legge