UAE4 Series

BondaREv negli Emirati
L'ucraino che non smarrisce

Davide AttanasioSi chiama Олександр Бондарев, Oleksandr Bondarev, il primo pilota ucraino ad aver mai vinto un campiona...

Leggi »
Rally

Rally di Svezia – Finale
Evans vince nel poker Toyota

Michele Montesano Domino Toyota nel Rally di Svezia. Il costruttore giapponese ha letteralmente annientato la concorrenza p...

Leggi »
GT Internazionale

IGTC – 12 Ore di Bathurst
Mercedes 1ª, Marciello e Rossi a podio

Michele Montesano Non poteva esserci avvio di stagione più rocambolesco per l’Intercontinental GT Challenge. Come di consue...

Leggi »
Rally

Rally di Svezia – 3° giorno finale
Evans gestisce, Pajari respinge Solberg

Michele Montesano Il Rally di Svezia è saldamente nelle mani degli alfieri Toyota. Sulle nevi scandinave le Yaris Rally1 son...

Leggi »
Formula E

Jeddah – Gara 2
Da Costa alla prima con Jaguar

Michele Montesano Cinque E-Prix e altrettanti vincitori diversi, regna l’equilibrio in Formula E. Dimostrazione lampante è ...

Leggi »
Formula E

Jeddah – Qualifica 2
Mortara concede il bis

Michele Montesano Ci ha preso gusto Edoardo Mortara che, dopo la pole position conquistata ieri, si è ripetuto sul cittadino...

Leggi »
24 Dic 2019 [11:25]

ACO e IMSA, prove di convergenza
Partita aperta sulle regole 2022

Marco Cortesi

Dopo la finalizzazione dei regolamenti Hypercar ontinua la discussione sulla possibile convergenza con l'IMSA per i regolamenti che il campionato USA dovrebbe mettere in campo nel 2022. Tale convergenza interessa a diversi costruttori, a partire da Peugeot fino a quelli dell'IMSA stessa, ma anche marchi esterni al mondo dei prototipi (come McLaren e Lamborghini) si sono detti possibilisti in caso si trovi un punto di contatto.

In realtà, mettere sul piatto una soluzione che convinca tutti resta complicato, in quanto si parte da opzioni abbastanza diverse, anzi opposte.

La prima vedrebbe l'IMSA abbracciare regolamenti uguali o comunque simili a quelli dell'ACO, con vetture realizzate su specifica interamente nuova. Questa interpretazione cozza con il fatto che, nella filosofia della serie USA, dev'essere possibile anche per i privati riuscire a concorrere, cosa almeno in parte riuscita con la generazione attuale (specie con le Cadillac). Tali vetture verrebbero inserite nel BOP generale dell'ACO, e sarebbero sulla stessa "finestra prestazionale".

L'altra opzione è quella di realizzare vetture "derivate" da telai esistenti, un po' come accade oggi, o pensare a una piattaforma in cui le auto possano diventare "prodotti" da vendere anche ai privati. Così però non ci sarebbero solo progetti esclusivi dei vari costruttori. Queste vetture poi dovrebbero essere equiparate alle Hypercar mediante un BOP specifico, e considerate tali indipendentemente dalla loro vera natura.

Nel mezzo, ci sono soluzioni intermedie che sono anch'esse parte della discussione. Quali i costruttori interessati? Sicuramente General Motors, che vorrebbe continuare anche dopo il progetto Cadillac. Viceversa Ford è in attesa di sapere se nel pacchetto ci sarà una componente ibrida e solo in quel caso parteciperà.

L'ultimo tentativo di convergenza tra ACO e IMSA si rivelò un fallimento in quanto da una parte i team americani volevano una chance di vittoria assoluta, mentre gli europei non avrebbero mai permesso che vetture "derivate" dai costi più limitati andassero a giocarsela con prototipi dai budget multimilionari. Ora però, in periodo di vacche magre, e con Hypercar dal budget limitato, tutti potrebbero essere interessati ad un approccio più accomodante.
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA