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24 Feb 2020 [15:11]

Ancora meno test F1 in futuro?
Per qualcuno sarebbe già possibile

Jacopo Rubino - Foto XPB

Quest'anno in Formula 1 i test precampionato sono stati ridotti da 8 a 6 giorni, per compensare un calendario cresciuto a 22 tappe. Ne possono bastare ancora meno? È quanto sostiene Andy Stevenson, direttore sportivo della Racing Point: "Abbiamo così tanti strumenti a disposizione prima di scendere in pista, fra simulazioni e galleria del vento. che potremmo farlo", ha affermato a RaceFans. A suo parere si potrebbe effettuare un solo blocco da quattro giorni di prove collettive.

"A volte i test mi sembrano uno spreco, in questo periodo in cui si discute di sostenibilità, perché giriamo noiosamente in inverno in mezzo al nulla, senza pubblico. Per i piloti 6 giorni credo siano abbastanza per essere pronti, per avere una buona comprensione della macchina e per raggiungere la forma fisica", ha sottolineato Stevenson. "Bisogna comunque considerare la sicurezza: è intelligente avere modo di collaudare le macchine per essere certi che tutto sia a posto".

Stevenson, trovando d'accordo Christian Horner della Red Bull, mette in evidenza un altro punto: meno preparazione può rendere più imprevedibili le prime gare del Mondiale, a tutto vantaggio dello spettacolo. "È un argomento da tenere in considerazione", ha confermato il team principal della formazione di Milton Keynes. Per Horner, forse, le sessioni stesse sono ormai troppo lunghe: "Magari non c'è bisogno di arrivare alle 18, le 17 sono sufficienti. Ciò dimostra quanto siano affidabili queste vetture".

"Ridurre i test potrebbe essere un problema per i piloti", afferma però Horner, diversamente da Stevens. "E ovviamente si favorirebbero i più esperti". Ci immaginiamo che incubo potrebbe essere per un rookie, che potrebbe per giunta rischiare di essere sulla graticola dopo un inizio di campionato in salita. Ma sarebbe così strano, non avendo potuto macinare chilometri al pari dei suoi colleghi in passato? Si tratta di un circolo vizioso. Senza dimenticare che i 6 giorni concessi alle scuderie vanno comunque divisi fra due portacolori: sono 3 a testa.

"Preferisco essere in circuito che al simulatore. È l'unico sport in cui non puoi allenarti facendo il tuo sport...", ha affermato Carlos Sainz. Un tema ormai divenuto di lunga data. "Più diplomatico Valtteri Bottas: "Forse in futuro potremmo compiere meno test, ma per ora va bene così". Ma il finlandese guida una Mercedes quasi sempre al top, a differenza degli avversari.
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