Carlo Luciani - XPB Images
Il primo Gran Premio da campione del mondo di
Andrea Kimi Antonelli si apre nel segno di
Ayrton Senna. Arrivato in
Brasile pochi giorni dopo aver conquistato il titolo a Città del Messico, il pilota della
Mercedes ha voluto dedicare parte della settimana a rendere omaggio al suo grande idolo, in un legame che va ben oltre la scelta del numero 12 sulla sua monoposto. Un incontro speciale con la famiglia del tre volte iridato gli ha permesso di entrare in contatto con alcuni luoghi legati alla vita del campione brasiliano e, soprattutto, di sedersi nell'abitacolo della Lotus 98T del 1986, una delle vetture guidate da “Magic”.
Antonelli ha descritto la visita come una giornata indimenticabile, ringraziando la famiglia per l'accoglienza e spiegando che avrà bisogno di tempo per assimilare tutte le emozioni vissute. Un'esperienza particolarmente intensa per un pilota che non ha mai nascosto quanto Senna abbia influenzato il suo percorso. Nonostante la giovanissima età, il bolognese lo ha indicato più volte come fonte d'ispirazione. Non a caso, già lo scorso anno, in occasione del suo primo Gran Premio a Interlagos, aveva visitato la tomba di Senna nel cimitero di Morumbi, portando un omaggio al campione scomparso nel 1994, esperienza ripetuta anche quest’anno.
Il ritorno in Brasile ha anche un significato sportivo particolare. Dodici mesi fa, proprio a Interlagos, Antonelli aveva ottenuto il secondo posto, il miglior risultato della sua prima stagione in Formula 1. Un piazzamento arrivato dopo una fase complicata, nella quale il giovane italiano aveva faticato a ritrovare continuità e fiducia. Quel fine settimana aveva rappresentato un passaggio importante per la sua crescita, restituendogli sicurezza e confermando le sue possibilità al vertice. Da allora il percorso è proseguito fino alla conquista del titolo mondiale, arrivata al termine del Gran Premio del Messico.
Questa volta Andrea Kimi affronta il circuito brasiliano con una prospettiva completamente diversa, ma senza intenzione di abbassare la guardia. La certezza matematica del campionato non ha cambiato i suoi obiettivi: Antonelli vuole continuare a migliorarsi e sfruttare le ultime gare per aggiungere altri risultati importanti alla sua stagione. Nel frattempo, il neo-campione sta ancora cercando di rendersi conto della portata del traguardo raggiunto.
A vent'anni, Antonelli si presenta dunque al suo primo weekend da iridato in una delle tappe più cariche di significato della stagione. L'omaggio a Senna, sottolineato anche dai colori del casco speciale che utilizzerà a Interlagos, rappresenta il lato più personale della trasferta. In pista, però, il bolognese vuole continuare a essere protagonista, dimostrando che la conquista del titolo non ha affatto placato la sua voglia di vincere. Un anno fa lasciava il circuito brasiliano con il suo miglior risultato in Formula 1 fino ad allora; oggi vi ritorna da campione del mondo.