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4 Mar 2016 [12:54]

Approvate le nuove qualifiche
I piloti all'attacco anche sull'Halo

Marco Cortesi

E’ ormai arrivato all’approvazione finale del World Motorsport Council il nuovo sistema di qualifica ad eliminazione che vedrà le sessioni cronometrate della Formula 1 trasformarsi in una roulette continua fatta di “knockout” che caratterizzeranno tutti e tre i segmenti. E’ passato quindi il primo progetto, proposto dai team, che era stato poi modificato in corsa lasciando inalterata la Q3. E si è scatenato ulteriormente il fuoco incrociato dei protagonisti.

Sembra che, da sempre attenti a non creare troppe polemiche, i piloti abbiano mollato le redini, in una situazione difficile da gestire e che rischia di mettere ulteriormente sotto scacco la reputazione della categoria. Forse, siamo arrivati al punto in cui le “bolle di ribellione” verso un sistema che non fa veramente contento nessuno stanno venendo a galla.

Ovviamente, il punto nodale del momento sono proprio le qualifiche, il cui nuovo ed intricato sistema è stato annunciato, cambiato, approvato, e oggi finalmente approvato com’era all’inizio. Fernando Alonso si è dichiarato “Triste per una disciplina la cui immagine non è positiva, avendo cambiato tre volte in una settimana il formato di qualifica”. Ma non è stato solo lo spagnolo, notoriamente privo di peli sulla lingua, ad alzare la voce. Anche un giovane come Sergio Perez aveva parlato a nome di tutti i piloti spiegando: “Non siamo felici di questi cambiamenti. Il nuovo sistema è complicato e lo è sia per noi sia per gli spettatori, pensiamo che quello precedente fosse buono.”

Più che le regole stesse, a generare disappunto sono state proprio le modalità: “Forse dopo le riunioni ad alto livello si sono dimenticati di chiedere alle persone che sono parte dell’ambiente se era fattibile o no” - ha spiegato Martin Brundle, sostenendo anche che “Di tutte le cose che si potevano cambiare, la qualifica era proprio l’ultima…”. E perfino Nico Rosberg, spesso visto come troppo accondiscendente, ha sollevato dubbi, spiegando che “Non stanno dando un’immagine molto professionale, andando avanti e indietro”. Insomma, come dice ancora Alonso: “Guarderei la F1 con stupore se arrivassi da un altro sport”.

Intanto, ha fatto il suo esordio il sistema di protezione per la testa dei piloti Halo, che ha a sua volta trovato pareri contrastanti: “Orribile” è stato il commento di Nico Hulkenberg, mentre Lewis Hamilton è stato più colorito: “Per favore no! E’ la modifica più brutta nella storia della Formula 1 e va benissimo com’è ora. Anche Jolyon Palmer ha preso le distanze. “Non dovremmo allontanarci da ciò che la F.1 è sempre stata - ha detto - La sicurezza è importante, ma non dev’essere una preoccupazione enorme”. D’altro canto, Daniel Ricciardo ha spiegato al Sunday Age “Penso che sia solo Hulkenberg contrario, la maggior parte degli altri piloti è a favore…”. E anche Rosberg ne é stato entusiasta. Insomma, idee agli opposti.

Intanto Jean Todt battibecca con Bernie Ecclestone, suggerendogli di non criticare in pubblico la serie: “Pensate che la gente andrebbe a vedere un film se il regista dicesse in pubblico che fa schifo?” si è chiesto su Auto Bild. Ed Ecclestone contraccambia, accusando Todt di prestare troppa attenzione alle campagne FIA sulla mobilità e la sicurezza stradale, e troppo poco alle corse.
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