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9 Lug 2026 [13:46]

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB Images

Un bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara del Mondiale, quella del debutto a Melbourne (e forse questo aveva anche un po’ illuso), che il costruttore tedesco non trovava la via della zona punti. Spesso ci andava vicino, per tre volte Gabriel Bortoleto si è piazzato 11esimo, in due occasioni 11esimo ha concluso Nico Hulkenberg, ma la top 10 pareva stregata.

E quei 2 punti striminziti, figli del nono posto australiano del campione 2024 della Formula 2, era fastidioso vederli per un gigante come l’Audi abituato a vincere, anzi stravincere, nelle gare Endurance e Gran Tursimo. Solo un passettino in più rispetto alla disastrosa Aston Martin e due in più rispetto alla debuttante (come loro del resto) Cadillac, ancorata al tondo zero.

Ma a Silverstone, finalmente, Bortoleto ha trovato il sentiero giusto per entrare nella fatidica zona privilegiata, quella che assegna i posti numerati al cinema della F1. Ottavo all’arrivo, 4 punti consegnati al team principal Mattia Binotto che portano il totale a 6. D’accordo, ancora pochini, ma già qualcosa di meglio rispetto a prima.

Certo, la fortuna ha aiutato Bortoleto perché vai te a pensare che nei chilometri finali del Gran Premio, uno come Max Verstappen finisce in spiaggia, inteso come insabbiamento, tutto solo per il cedimento dell'ala posteriore uscendone a suon di bestemmie contro la RB22. Che pure gli aveva permesso di essere terzo. E vai te a immaginare che la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli mollasse il 19enne bolognese in quella maniera repentina e sgarbata.

Detto fatto, Bortoleto da decimo si è ritrovato ottavo, ringraziando. Capita, queste sono le corse, oggi a me, domani a te. Il brasiliano se l’è comunque meritata, sempre nei pressi dei primi dieci, se non tra i primi dieci. Una corsa in bilico ben gestita anche dalla squadra, perfetta nel pit-stop. In qualifica, Bortoleto aveva fallito di poco l’ingresso nel Q3, 11esimo, un numero che in Audi ormai odieranno perché oltre a rappresentare ben cinque ordini di arrivo su nove Gran Premi come detto sopra, è arrivato anche in qualifica in quattro occasioni, tre per Hulkenberg, una per Bortoleto, sabato scorso appunto.



A proposito dell’esperto tedesco (258 Gran Premi disputati), che ancora la zona punti non l’ha centrata, stava correndo bene, ma si è dovuto ritirare per un problema tecnico: “È stato un weekend formativo per tutto il team, ma si è concluso in modo frustrante per me. Fin dall'inizio, qualcosa non ha funzionato alla perfezione: già nei giri pre griglia di partenza si percepiva qualcosa di strano, e la partenza stessa non è stata all'altezza delle aspettative, un aspetto su cui dobbiamo chiaramente lavorare". ha spiegato Hulkenberg.

Aggiungendo: "In gara, ho dovuto spingere fin da subito in aria sporca e ho avuto un piccolo testacoda, che ha reso difficile la gestione delle gomme, e poi ho avuto un problema al cambio che alla fine mi ha costretto al ritiro. La competizione a centro classifica è molto serrata e, sebbene a tratti ci siamo andati vicini, non siamo riusciti a concretizzare tutte le occasioni in questa prima parte del campionato. In F1 le cose possono cambiare rapidamente, e sono fiducioso che presto la ruota girerà a nostro favore: dobbiamo solo continuare a lavorare, rimanere concentrati e continuare a spingere come squadra."
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