7 Lug 2026 [13:39]
Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto
Massimo Costa - XPB Images
E' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Racing Bulls vede l’arrivo in zona punti con entrambe le monoposto guidate da Liam Lawson ed Arvid Lindblad. A Silverstone, sono stati ottenuti i migliori risultati della stagione. Lawson ha replicato il sesto posto di Monte Carlo mentre Lindblad il settimo, anche questo conquistato nel Principato di Monaco. Piovono punti come se non ci fosse un domani sul team diretto da Alan Permane. Lo scorso anno dopo 9 Gran Premi, il team faentino aveva racimolato 28 punti, oggi dopo lo stesso numero di gare disputate, ne ha 59.
A Silverstone poi, per rendere ancora più esaltante il fine settimana della seconda squadra del gruppo Red Bull, è anche arrivato l’ottavo posto di Lawson nella gara Sprint, equivalente a un 1 punto da aggiungere a quelli ben più pesanti acchiappati nel Gran Premio. In totale fanno 15 che portano il tesoro a 59 lunghezze, il chè significa l’aver raggiunto l’Alpine-Mercedes di Flavio Briatore, avanti di un solo punticino. Il quinto posto, che sembrava cosa complicata da conseguire a inizio anno, è ora a portata di mano.
Di certo è impressionante il comportamento di Lawson, sempre più una certezza, e di quel Lindblad che è al debutto in Formula 1. Due così è meglio che se li tenga stretti la Red Bull/Racing Bulls invece, stranamente, dal paddock arrivano voci di una possibile promozione nella squadra faentina di Nikola Tsolov, Junior Red Bull che sta facendo molto bene in Formula 2, ma che magari sarebbe meglio venisse dirottato nella giapponese Super Formula, come capitato a Pierre Gasly a suo tempo per esempio, o ad Ayumu Iwasa nelle ultime due stagioni.
E sì, Lawson e Lindblad non si toccano, soprattutto se continuano così. Il risultato in terra britannica della Racing Bulls, è stato costruito alla perfezione fin dalla qualifica Sprint, entrambi i piloti entrati nel Q3 con Lawson nono e Lindblad decimo. Risultato fotocopia nella qualifica del Gran Premio, ma a posizioni invertite. In gara, hanno viaggiato quasi sempre in coppia, bravi a spingersi e attenti a non fare danni. Un bel vedere, insomma.
Come il casco di Lindblad utilizzato nel weekend, completamente nuovo e raffigurato, con simpatiche immagini che rappresentano la carriera del ragazzo, dall’artista e stilista inglese-indiano Navinder Nangla. Ma tornando sulle voci di paddock, l’aria sempre tesa che si respirava con Helmut Marko, che metteva i piloti da lui scelti continuamente sulla graticola, pare più respirabile.
Non c’è un unico responsabile del programma Junior e da quel che traspare, l’intenzione è di fare un po’ di pulizia rispetto a quanto fatto da Marko. Ora in pensione, anzi, meglio dire mandato via con una certa soddisfazione dalla proprietà, spesso il buon Helmut si faceva prendere la mano puntando più sulle sue sensazioni immediate, che a volte si rivelavano sbagliate, che su fatti oggettivi, arrivando anche ad avere diversi ragazzi con poca qualità, un problema per la scala che porta verso la Racing Bulls. Dovendo così ricorrere ad "agenti" esterni come Nyck De Vries o richiamare in servizio Daniel Ricciardo. Scelte rivelatesi sbagliate.