Regional European

Le dieci possibili storie del 2026
Qualche nome da tenere d'occhio

Davide AttanasioL’usanza della calza, nel giorno dell’Epifania, è sicuramente comune in Italia, ma probabilmente non è la st...

Leggi »
Rally

Dakar – 3ª tappa
Guthrie vince e prende il comando

Michele Montesano Nuova tappa e altro vincitore nella 48ª edizione della Dakar. A trionfare nella prova ad anello di Al Ula ...

Leggi »
World Endurance

Peugeot annuncia la formazione dei
due equipaggi che guideranno le 9X8

Michele Montesano - DPPI Images Se lo scorso novembre erano stati svelati solamente i piloti, ora Peugeot ha annunciato anc...

Leggi »
Rally

Dakar – 2ª tappa
Quintero guida l’armata Toyota

Michele Montesano La 48ª edizione della Dakar quest’oggi ha lasciato Yanbu per dirigersi alla volta di Al Ula. Al termine de...

Leggi »
formula 1

Zhou dalla Ferrari alla Cadillac
Il cinese ricopre il ruolo di tester

Massimo Costa - XPB ImagesDalla panchina della Ferrari a quella della Cadillac. Guan Yu Zhou, 26 anni, rimane in qualche mod...

Leggi »
formula 1

Il ds Courtenay va alla McLaren
Prosegue la fuga dalla Red Bull

Massimo CostaPare una vera e propria fuga quella che negli ultimi 12 mesi si sta verificando in casa Red Bull. L'ultimo ...

Leggi »
8 Ago 2020 [20:16]

Berlino 2 - Gara 1
Il riscatto di Gunther

Jacopo Rubino

Cambiare senso di marcia ha trasformato Maximilian Gunther: poco incisivo nelle gare Formula E di mercoledì e giovedì, il tedesco della BMW ha vinto oggi la terza sfida a Berlino. La prima delle due in programma sul circuito nella direzione "classica". Il tedesco in qualifica era stato battuto da Jean-Eric Vergne, ma dopo pochi giri si è rivelato la sua spina nel fianco: e al giro 31, aiutato da un po' di energia in più nelle batterie, ha compiuto l'attacco decisivo nei confronti del francese del team DS Techeetah. Ma non era finita, perché di gran carriera è arrivato Robin Frijns che all'ultima tornata le ha tentate tutte per trovare un varco, tagliando il traguardo con un gap di appena 128 millesimi.

Vergne, poleman, aveva una gran voglia di rifarsi dai risultati negativi delle due corse precedenti. Il campione in carica oggi non ha sbagliato quasi nulla, ma nel finale ha perso un po' di ritmo e si è dovuto arrendere anche a Frijns. La terza piazza ha quindi un retrogusto un po' amaro, ma peggio sarebbe andata se in extremis lo avesse infilato pure il compagno Antonio Felix da Costa, ottavo in griglia e giunto quarto nella sua scia.

Il portoghese ha condotto una prova attenta, venendo fuori nella fase topica. Questa volta non ha certo dominato, ma il risultato gli sorride: la leadership in classifica generale rimane saldissima, con 137 punti, mentre Gunther si rilancia e torna secondo a quota 69. Gli altri avversari diretti sono rimasti tutti indietro: ottavo Lucas Di Grassi (mandato in testacoda dal connazionale Felipe Massa, punito con un drive-throgh), nono Mitch Evans che con la Jaguar ha compiuto però un grande recupero e ha siglato il best lap. Fuori dalla top 10 Sebastien Buemi, addirittura ritirato Stoffel Vandoorne, con una sospensione danneggiata quando era a ridosso della zona podio.

Considerato questo quadro, da Costa può aggiudicarsi matematicamente il titolo della serie elettrica 2019-2020 già nella gara di domani, trasformando le ultime due in una passerella: rimarrebbe la lotta per la piazza d'onore, ancora apertissima a ogni verdetto.

La corsa è diventata davvero accesa dopo la safety-car intervenuta per il crash che al giro 11 ha coinvolto Sergio Sette Camara, James Calado e Neel Jani: al restart quasi tutti i piloti avevano ancora entrambi gli Attack Mode da attivare, con vari scambi di posizione che ne sono derivati. Combattivo André Lotterer, quinto con la Porsche, seguito da Oliver Rowland, sesto. Sorpresa della Superpole, la Mahindra ha visto a punti il solo Jerome D'Amborosio, settimo. Il belga ha tenuto botta nella bagarre, mentre Alex Lynn ha faticato di più, scivolando alla fine 17°. Entrambi erano stati molto aggressivi in apertura, insidiando il futuro vincitore Gunther. Dopo la bandiera a scacchi penalità di 10" a Nyck De Vries per un contatto con René Rast.

Sabato 8 agosto 2020, gara 1

1 - Maximilian Gunther (BMW) - BMW Andretti - 35 giri
2 - Robin Frijns (Audi) - Virgin - 0"128
3 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah - 2"569
4 - Antonio Felix da Costa (DS) - DS Techeetah - 2"743
5 - André Lotterer (Porsche) - Porsche - 3"136
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan e.dams - 5"547
7 - Jerome D'Ambrosio (Mahindra) - Mahindra - 7"893
8 - Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt - 12"672
9 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 13"511
10 - Alexander Sims (BMW) - BMW Andretti - 19"248
11 - Sebastien Buemi (Nissan) - Nissan e.dams - 20"240
12 - Nico Muller (Penske) - Dragon - 20"486
13 - Sam Bird (Audi) - Virgin - 20"733
14 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Venturi - 20"944
15 - Daniel Abt (NIO) - NIO - 21"947
16 - Oliver Turvey (NIO) - NIO - 22"774
17 - Alex Lynn (Mahindra) - Mahindra - 23"181
18 - Nyck De Vries (Mercedes) - Mercedes - 32"520
19 - Felipe Massa (Mercedes) - Venturi - 36"549

Giro più veloce: Mitch Evans 1'08"350

Ritirati
31° giro - René Rast
18° giro - Stoffel Vandoorne
14° giro - James Calado
11° giro - Sergio Sette Camara
11° giro - Neel Jani

Il campionato
1.Felix da Costa 137 punti; 2.Gunther 69; 3.Di Grassi 61; 4.Evans 59; 5.Vandoorne 57; 6.Lotterer 55; 7.Bird 52; 8.Buemi 51; 9.Sims 49; 10.Vergne 47