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28 Lug [15:59]

Budapest - Il commento
Royal Hamilton, prima vittoria con la Mercedes

Stefano Semeraro

God save Lewis Hamilton: il genietto di Stevenage ha letteralmente sbancato il Gran Premio di Ungheria prendendosi la prima vittoria alla guida della Mercedes con una gara da dominatore dopo la straordinaria pole a sorpresa di sabato. E ora Sebastian Vettel – terzo alla fine e con la faccia scura dietro un Kimi Raikkonen in edizione extralusso che gli ha rosicato una manciata di punti resistendogli da leone nel finale - dovrà fare i conti anche con l’inglese. Evidentemente è un’estate d’oro per i colori britannici, di nuovo sugli scudi dopo le imprese di Andy Murray a Wimbledon, di Chris Froome al Tour - e la nascita del Royal Baby.

Soprattutto il mondiale dovrà fare i conti anche con la Mercedes, oggi a due facce – Rosberg si è ritirato al 66° giro con il motore in fumo – ma comunque capace di trionfare nel weekend dimostrando che i problemi di sfruttamento delle gomme sembrano ormai cosa del passato. Anche per merito delle nuove Pirelli, che pure la squadra tedesca non aveva potuto testare a Silverstone. «Una grande prova di Hamilton e un grande lavoro del team – ha detto alla fine Ross Brawn – specie se pensate dove eravamo un paio di gare fa».

E’ stata anche la grande giornata di Kimi Raikkonen, che sfruttando al meglio una tattica a due soste è riuscito a scavalcare di tre punti Alonso (quinto dopo una gara faticosa) nella classifica di campionato, piazzandosi alle spalle di Vettel con 36 lunghezze di distacco. La Red Bull ne esce delusa, nonostante il podio e il quarto posto di Mark Webber, convinta come era di dominare in gara dopo lo smacco della pole, mentre la Williams con Maldonado raccoglie il primo punto e la Ferrari conferma tristemente di non essere all’altezza dei migliori: durante la pausa bisognerà lavorare duro a Maranello per tentare una disperata remontada.

Alonso è rimasto in ballo a lungo per il podio, ma non ha mai dato l’impressione di avere il passo delle giornate migliori. Massa ha chiuso ottavo davanti a Sergio Perez, ma con al passivo brucianti sorpassi incassati da un battagliero Jenson Button e da un indiavolato Romain Grosjean. Il franco-svizzero della Lotus, sesto al traguardo, è stato protagonista nel bene e nel male di un GP in cui le sue chance di vittoria si sono volatilizzate dopo il drive-through impostogli per il sorpasso con taglio della chicane operato ai danni di Button al 25esimo giro.

Nero il pomeriggio della Force India, con Paul Di Resta e Adrian Sutil entrambi ritirati insieme con il già citato Rosberg, Valtteri Bottas ed Esteban Gutierrez, 11°esimo un combattivo Nico Hulkenberg.
Dopo una partenza caotica con contatti fra Vettel, scattato male sullo sporco, e Grosjean, e poi fra Massa e Rosberg, il momento chiave per Hamilton è stato il primo pit-stop, quando è rientrato dietro Button, ma è riuscito a superare alla grande l’ex-compagno della McLaren e ha iniziato ad involarsi. Vettel invece, è rimasto dietro Jenson per 24 giri, perdendo contatto con Hamilton, che a sua volta dopo il secondo pit-stop ha superato due volte Webber, che alla fine ha pagato una sosta in più (impostagli dalla Red Bull proprio nel tentativo di favorire Vettel).

Nel finale Raikkonen, che nella prima parte della gara era rimasto bloccato da Massa, ha raccolto i frutti della sua strategia a due sole soste, la seconda effettuata al 43° giro, uno di ritardo rispetto ai desideri del team. Con le gomme ormai in crisi si è dovuto difendere con i denti dal rabbioso assalto di Vettel, che si è anche lamentato via radio sostenendo che a due giri dalla fine il finlandese lo avrebbe danneggiato non lasciandogli spazio in curva. Ma più che ragione era frusrtazione.

Nella foto, Lewis Hamilton (Photo 4)

Domenica 28 luglio 2013, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes W04) - 70 giri in 1.42'29"445
2 - Kimi Raikkonen (Lotus E21-Renault) - 10"938
3 - Sebastian Vettel (Red Bull RB9-Renault) – 12"459
4 - Mark Webber (Red Bull RB9-Renault) - 18"044
5 - Fernando Alonso (Ferrari F138) – 31”411
6 - Romain Grosjean (Lotus E21-Renault) - 52"295 **
7 - Jenson Button (McLaren MP4/28-Mercedes) - 53"819
8 - Felipe Massa (Ferrari F138) – 56”447
9 - Sergio Perez (McLaren MP4/28-Mercedes) - 1 giro
10 - Pastor Maldonado (Williams FW35-Renault) - 1 giro
11 - Nico Hulkenberg (Sauber C32-Ferrari) - 1 giro
12 - Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR8-Ferrari) - 1 giro
13 - Daniel Ricciardo (Toro Rosso STR8-Ferrari) - 1 giro
14 - Giedo Van der Garde (Caterham CT03-Renault) – 2 giri
15 – Charles Pic (Caterham CT03-Renault) – 2 giri
16 – Jules Bianchi (Marussia MR02-Cosworth) – 3 giri
17 - Max Chilton (Marussia MR02-Cosworth) – 3 giri
18 - Paul Di Resta (Force India VJM06-Mercedes) – 4 giri
19 - Nico Rosberg (Mercedes W04) - 6 giri

** Penalizzato di 20"

Giro veloce: Mark Webber 1’24”069

Ritirati

42° giro - Valtteri Bottas
28° giro - Esteban Gutierrez
19° giro - Adrian Sutil

Il campionato piloti
1. Vettel 172; 2. Raikkonen 136; 3. Alonso 133; 4.Hamilton 122; 5. Webber 105; 6. Rosberg 84; 7. Massa 61; 8. Grosjean 49; 9. Button 39; 10. Di Resta 36; 11. Sutil 23; 12. Perez 18; 13. Vergne 13; 14. Ricciardo 11; 15. Hulkenberg 7; 16. Maldonado 1.

Il campionato costruttori
1. Red Bull 277; 2. Mercedes 206; 3. Ferrari 194; 4. Lotus 185; 5. Force India 59; 6. McLaren 57; 7. Toro Rosso 24; 8. Sauber 7; 9. Williams 1.

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