formula 1

Antonelli vince? Ecco gli odiatori
E sono (quasi) tutti ferraristi

Massimo CostaAhi ahi ahi. Ci risiamo. Andrea Antonelli cambia la storia della F1 e del motorsport italiano nel Mondiale, ed ...

Leggi »
Regional European

Test a Spielberg - 2° giorno
Dall'uovo di Pasqua sbuca Saeter

Massimo CostaCon i due giorni di test collettivi in versione pasquale (e non si era mai vista una cosa così) al Red Bull Rin...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 2
Francis e Soares beffano Rosen
Quattro safety-car, Bouzar out

Davide Attanasio - Foto KSPNon c'è stato grande spazio per l'azione nella seconda gara della Formula 4 francese a No...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 1
Bouzar dall'inizio alla fine

Davide Attanasio - Foto KSPMeglio di così non poteva davvero cominciare. Alle due pole siglate ieri, Guillaume Bouzar&n...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Qualifica
Bouzar, doppia pole

Davide Attanasio - Foto KSPEra uno dei favoriti della vigilia, e almeno fino a questo momento non ha disatteso le aspettativ...

Leggi »
indycar

Avvio in salita per Schumacher
L’America non è (ancora) casa sua

Carlo Luciani Il passaggio dal motorsport europeo a quello americano non è mai semplice. Due mondi apparentemente simili, m...

Leggi »
26 Lug 2015 [12:04]

Budapest, gara 2
La prima di Matsushita

Jacopo Rubino

Dopo sei anni, torna a suonare l'inno giapponese in GP2 Series: non accadeva dai tempi di Kamui Kobayashi. Merito di Nobuharu Matsushita, oggi impeccabile vincitore di gara 2 di Budapest. Sfruttata nel migliore dei modi la pole-position, ottenuta grazie all'inversione dello schieramento, il driver nipponico ha tenuto il comando per tutti i 28 giri in programma, senza nessuna sbavatura.

In parco chiuso sono arrivati anche i complimenti, meritati, da parte di Yasuhisa Arai, responsabile del programma F1 della Honda, grazie al cui supporto Matsushita è approdato quest'anno in Europa. Per la ART Grand Prix è doppietta, con il secondo posto ottenuto dal solito Stoffel Vandoorne. Il belga, autore di un ottimo start, si è presto incollato al compagno di squadra, dando l'idea di poterlo superare con relativa facilità. Al sesto passaggio, però, ha ceduto quasi 2", forse per conservare i pneumatici. In realtà Vandoorne non ha più colmato il gap, pur guadagnando diversi decimi in un paio di riprese. Nel finale, anzi, il pupillo di casa McLaren si è dovuto guardare dalla minaccia di Sergey Sirotkin, rimasto sempre al suo inseguimento.

Il russo del team Rapax nell'ultima tornata avrebbe forse potuto azzardare un attacco, ma il mancato azionamento del DRS sul rettifilo principale non gli ha permesso di guadagnare i metri decisivi per farsi sotto nel successivo allungo. Sirotkin, in ogni caso, può festeggiare un altro splendido podio, confermando il grande stato di forma esibito da Montecarlo.

Per Vandoorne la piazza d'onore è rimasta così al sicuro, permettendogli di allungare ulteriormente in campionato: Rio Haryanto infatti è giunto quinto, Alexander Rossi (19esimo) ha rimediato una nuova battuta a vuoto dopo una corsa vissuta soffrendo nelle retrovie. In crisi con le sue Pirelli, l'americano ha persino effettuato un pit-stop non previsto. Archiviata la tappa ungherese, il portacolori della Racing Engineering si vede perciò scavalcato in classifica generale da Haryanto. La distanza da Vandoorne, tuttavia, è siderale (85 lunghezze).

Subito infilato da Sirotkin, il nostro Raffaele Marciello ha terminato in quarta piazza, senza poter fare di più. L'alfiere della Trident ha tenuto ha bada lo stesso Haryanto, mentre poco più indietro hanno recuperato terreno nelle battute conclusive Norman Nato (Arden) e soprattutto un combattivo Robert Visoiu (Rapax), rispettivamente sesto e settimo. L'ultimo punto disponibile è andato a Pierre Gasly, ottavo davanti ad Alex Lynn. L'inglese, poleman e vincitore di gara 1, questa mattina non ha brillato.

In top-ten si era inserito pure un sorprendente Sergio Canamasas, nonostante fosse scattato dal fondo. Lo spagnolo, però, ha messo troppo alla frusta le sue Pirelli scivolando fino al 16esimo posto, non senza qualche ruotata come quella ai danni di Nathanael Berthon. Unico ritirato Daniel De Jong, costretto a parcheggiare a bordo pista. Per fortuna, non è stata necessaria la safety-car.

Photo Pellegrini

Domenica 26 luglio 2015, gara 2

1 - Nobuharu Matsushita - ART - 28 giri 43'43"229
2 - Stoffel Vandoorne - ART - 1"961
3 - Sergey Sirotkin - Rapax - 2"560
4 - Raffaele Marciello - Trident - 16"243
5 - Rio Haryanto - Campos - 17"821
6 - Norman Nato - Arden - 18"899
7 - Robert Visoiu - Rapax - 19"605
8 - Pierre Gasly - DAMS - 24"504
9 - Alex Lynn - DAMS - 29"572
10 - Arthur Pic - Campos - 30"380
11 - Nathanael Berthon - Lazarus - 39"819
12 - Jordan King - Racing Engineering - 43"666
13 - Richie Stanaway - Status - 46"223
14 - Nicholas Latifi - MP - 47"244
15 - Julian Leal - Carlin - 47"869
16 - Sergio Canamasas - Hilmer - 50"050
17 - Nick Yelloly - Hilmer - 51"211
18 - Artem Markelov - Russian Time - 1'00"570
19 - Alexander Rossi - Racing Engineering - 1'04"855
20 - Sean Gelael - Carlin - 1'07"304
21 - Andre Negrao - Arden - 1'10"407
22 - Mitch Evans - Russian Time - 1'18"968
23 - Marlon Stockinger - Status - 1 giro
24 - Rene Binder - Trident - 1 giro

Ritirati
16° giro - Daniel De Jong

Il campionato
1.Vandoorne 194; 2.Haryanto 109; 3.Rossi 105; 4.Sirotkin 103; 5.Lynn 85; 6.Gasly 61; 7.Marciello 58; 8.Matsushita 48; 9.Evans 35; 10.King 26
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI