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9 Mag 2005 [21:17]

CLAMOROSO
Dopo il caso della squalifica alla Bar
i costruttori hanno paura della FIA

Si fa durissima la contrapposizione tra la FIA e alcuni tra i grandi costruttori presenti nel mondiale di F.1 che a sorpresa si sono schierati contro la Federazione Internazionale dell'Automobile dopo la squalifica inflitta alla Bar-Honda per essere stata trovata sottopeso nelle verifiche post GP di San Marino. E' accaduto che BMW, DaimlerChrysler (Mercedes), Renault, Toyota e Honda hanno chiesto un tribunale indipendente e hanno costituito un'associazione per tutelare i propri interessi.
Ma la FIA non ci sta e senza mezzi termini, attraverso un comunicato, ha dichiarato che le regole sono regole e di conseguenza vanno applicate dall'organo competente e accettate da chi partecipa al campionato.

Ecco il testo: "La Fia continuerà ad applicare con rigore le regole della F.1. E a consentire ai partecipanti di rivolgersi alla Corte d'appello, la cui integrità e indipendenza è stata ripetutamente riconosciuta dai tribunali ordinari, l'ultima volta nel marzo 2005 dal Tribunal de Grande Istanca di Parigi. A nessun costruttore, per quanto grande, sarà permesso di conseguire un vantaggio scorretto. Quelli che non possono o non vogliono accettare ciò non hanno posto in F.1. Essi devono anche comprendere che ogni sport può imporre sanzioni ulteriori a un concorrente che, colto a trasgredire le regole, attacca l'integrità dell'organo di governo. Le dichiarazioni attribuite ai dirigenti della Bar-Honda sono attualmente sotto esame alla luce dell'obbligo per un team di non fare nulla che sia di pregiudizio all'immagine e alla dignità della F.1 e di pregiudizio agli interessi di un concorrente o agli interessi dello sport motoristico in generale. I costruttori interessati sono entrati in F.1 per loro ragioni: non sono stati invitati, si sono invitati da soli. Ognuno di loro ha accettato le regole e le strutture dello sport, come hanno fatto in molte precedenti occasioni".

Stupisce che i costruttori presenti in F.1 temano di vedere lesa la propria immagine dalla semplice e logica applicazione dei regolamenti da parte della FIA nel caso qualcuno sia pescato con le mani nella marmellata (come accaduto con la Bar-Honda). Cosa significa questo atteggiamento? Che Bmw, Renault, Mercedes, Honda e Toyota pretendono di correre con macchine illegali senza che nessuno intervenga per multarli e punirli? La FIA ha ragione a bloccare immediatamente questa arrogante e spaventosa presa di posizione dei costruttori.
Anzi, farebbe bene, fin dalla vigilia del prossimo GP, a smontare pezzo per pezzo anche le vetture di coloro che stanno dimostrando di avere così tanta paura per la propria immagine e, quindi, le due Williams-Bmw, le due McLaren-Mercedes, le due Renault e le due Toyota...

Massimo Costa
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