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31 Mag 2026 [20:29]

Endurance a Monza – Gara
Audi Tresor Attempto all’ultimo respiro

Michele Montesano

Quattro Anelli per domarli. Prendendo ispirazione dal Signore degli anelli, nel Tempio della Velocità di Monza Audi ha interrotto un digiuno che durava dal 2022 andando a conquistare la vittoria nel GT World Challenge Europe Endurance Cup. Un successo che porta la firma del team italiano Tresor Attempto Racing e del terzetto composto da Rocco Mazzola, Ariel Levi e Sebastian Ogaard. Trionfo da parte della vettura dei Quattro Anelli che arriva al termine di una gara caotica e segnata da numerosi incidenti e neutralizzazioni.

Già nei primi metri, dopo lo spegnimento dei semafori, si è assistito a un groviglio che ha coinvolto diverse vetture alla Prima Variante. Maxime Martin, al volante della Mercedes AMG GT3 del GetSpeed, ha cercato di rientrare in pista dopo essersi portato oltre la linea bianca in uscita dalla corsia box. La manovra ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto Alessio Rovera, sulla Ferrari di AF Corse, Mattia Drudi con l’Aston Martin del Comtoyou Racing, Gilles Magnus sulla Porsche del Boutsen VDS e Marvin Kirchhöfer con la McLaren di Garage 59.



Inoltre la vettura di quest’ultimo è finita sull’erba andando a colpire diversi piloti che occupavano le prime posizioni. A farne le spese sono stati il poleman Arjun Maini, Ricardo Feller, Finn Wiebelhaus e Lorenzo Ferrari. Nel giro di pochi secondi sono finite fuori gara numerose vetture e alcune, tra cui la Mercedes del Verstappen Racing, hanno riportato danni che ne hanno compromesso la corsa.

L’episodio è costato a Martin una pesantissima penalità con stop & go di tre minuti. Il belga della Mercedes è così rientrato ai box perdendo il comando della gara. È durata una manciata di giri anche la corsa si Valentino Rossi. Bravo a districarsi nel tamponamento a catena della prima curva, l’ex centauro di Tavullia si è ritrovato al quarto posto. Purtroppo è stato tradito dalla sua BMW M4 GT3 che l’ha costretto al ritiro per problemi alla frizione.



La corsa è proseguita tra altre neutralizzazioni che hanno ulteriormente scompaginato la classifica. Verso lo scoccare della prima ora James Kell, uscendo alla Ascani con la sua McLaren, ha causato una Full Course Yellow. Poco dopo è toccato a Chris Lulham parcheggiare la sua Mercedes AMG GT3 avvolta in una nube di fumo a seguito del cedimento del propulsore. Infine Stylianos Kolovos ha chiuso anzitempo la gara incagliando la sua Porsche 911 GT3 nella via di fuga della prima di Lesmo.

A poco più di un’ora dal termine, è tornata a sventolare la bandiera verde. Grazie alla perfetta gestione delle soste, il team WRT era riuscito a piazzare la BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts al comando. Tuttavia una nuova Full Course Yellow negli ultimi venti minuti, provocata dall’uscita di pista della McLaren di Tommy Pintos e dal principio d’incendio sulla Mercedes di Kiern Jewiss, ha nuovamente rimescolato le carte.



A beneficiarne da questa situazione è stata proprio l’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto che, sfruttando la neutralizzazione, ha ridotto il tempo del passaggio in pit-lane per la sosta. Nell’ultima sequenza ai box Mazzola è quindi riuscito a superare Marvin Dienst, che fino a quel momento aveva guidato la Mercedes del Winward insieme a Rinat Salikhov e Gabriele Piana. Quando la gara è ripartita per gli ultimi sette minuti, Mazzola si è trovato al comando. Dienst ha immediatamente tentato l’attacco alla Prima Variante, ma il potentino dell’Audi ha resistito mantenendo la leadership.

Pochi istanti più tardi è arrivato l’episodio che ha deciso definitivamente l’esito della corsa. Alla staccata della Prima Variante Kelvin van der Linde è arrivato lungo andando a tamponare la Porsche di Aleksei Nesov. La vettura tedesca è stata catapultata contro l’Audi di Ezequiel Perez Companc prima di ribaltarsi violentemente. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche la Mercedes di Dienst e altre vetture che stavano lottando nelle posizioni di vertice. La direzione gara è stata costretta a schierare nuovamente la safety-car e la corsa si è conclusa in regime di bandiere gialle.



Per il Tresor Attempto Racing è così arrivata un’incredibile vittoria. Partito soltanto dalla ventinovesima posizione, il terzetto composto da Mazzola, Levi e Ogaard ha saputo evitare tutti i pericoli della gara e sfruttare ogni opportunità offerta dalle neutralizzazioni per balzare al comando delle operazioni nel momento più opportuno. Oltre al successo assoluto, l’equipaggio dell’Audi ha conquistato anche la vittoria nella Silver Cup.

Alle spalle della R8 GT3 hanno chiuso Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz con la Mercedes AMG GT3. Il terzetto del Winward Racing è risultato il migliore tra i piloti Pro. Sul terzo gradino del podio assoluto, e al secondo posto di Silver Cup, sono saliti Romain Andriolo, Baptiste Moulin e Lorens Lecertua con la McLaren 720S GT3 del CSA Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta che li ha portati a recuperare ben 38 posizioni rispetto alla griglia di partenza.



La Porsche del Boutsen VDS, affidata a Morris Schuring, Dorian Boccolacci e Alessio Picariello, ha terminato al quarto posto davanti alla BMW M4 GT3 del Rowe Racing con Jake Dennis, Augusto Farfus e Raffaele Marciello. Sesta posizione per la McLaren di RJN Motorsport guidata da Ben Dörr, Maxwell Lynn e Horatio Fitz-Simons, anch’essa sul podio della Silver Cup.

Da segnalare inoltre l’ottavo posto della nuova Lamborghini Temerario GT3 di Rutronik Racing con Patric Niederhauser, Marco Mapelli e Luca Engstler. Mentre la vittoria nella Bronze Cup è andata alla Ferrari del Kessel Racing condotta da Lorenzo Patrese, Dennis Marschall e Dustin Blattner, giunti noni assoluti al traguardo. Infine nella Gold Cup si sono imposti Simon Birch, Malthe Ebdrup e Frederik Schandorff sulla Ferrari 296 GT3 del team Selected Car Racing AF Corse.

Domenica 31 maggio 2026, gara

1 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 79 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 0"783
3 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S GT3) - CSA - 2"425
4 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2"785
5 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 3"558
6 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 4"570
7 - K.Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 5"213
8 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 6"125
9 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 6"830
10 - Petrobelli-Hanafin-Adam (Aston Martin Vantage GT3) - Ecurie Ecosse - 8"511
11 - Simonazzi-Whiteside-Sathienthirakul (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 9"308
12 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 9"983
13 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4 GT3) - Century - 10"579
14 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 11"468
15 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 12"705
16 - Hui-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 13"785
17 - De Haan-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 14"093
18 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 16"190
19 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 18"750
20 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 19"034
21 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 20"057
22 - Kolb-Mardini-Fontana (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 20"500
23 - Mac-Doquin-Lind (Corvette Z06 GT3) - Steller - 23"024
24 - Kiefer-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 26"269
25 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 27"330
26 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 31"900
27 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 32"790
28 - Pauwels-Söderström-Baud (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 46"365
29 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 47"150
30 - Schreiner-Di Amato-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 58"006
31 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1 giro
32 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 1 giro
33 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 1 giro
34 - Hahn-Thompson-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
35 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2 giri
36 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 2 giri
37 - Nesov-Hofer-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 2 giri
38 - Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 3 giri
39 - Muss-Tomasoni-Marcelli (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 3 giri
40 - Kolovos-Ried-Kolovos (Porsche 911 GT3) - Razoon - 7 giri
41 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 8 giri
42 - Rattican-Pintos-Kelly (McLaren 720S GT3) - Greystone - 8 giri

Giro più veloce: Dennis Marschall 1'46"396

Ritirati
Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum
Bortolotti-Paul-Perera (Lamborghini Temerario GT3) - GRT
Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen
Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Pereira-Frassineti-Ferrari (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum
Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT
Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT
Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang GT3) - HRT
Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed
Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS
Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59
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