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25 Mag 2020 [9:37]

C'è chi bara nella Formula E virtuale:
Abt si è fatto sostituire da un sim racer

Jacopo Rubino

Che figuraccia. Daniel Abt l'ha combinata grossa: il portacolori Audi, nel round virtuale di Formula E sul circuito di Berlino, si è fatto sostituire da un sim racer professionista, Lorenz Hoerzing. Scoperto l'inganno, Abt è stato ovviamente squalificato dall'ordine d'arrivo e dovrà versare 10 mila euro in beneficenza. Nelle corse online ai tempi del Coronavirus accade anche questo.

Pure noi, nella cronaca a caldo della corsa di sabato, notavamo un Abt "mai così competitivo" nel torneo Race at Home Challenge. Nelle sfide precedenti non aveva mai raccolto un punto, senza andare oltre il 15esimo posto, all'improvviso sulla pista dell'aeroporto Tempelhof era in lotta per il podio. Ma in effetti alla guida della macchina #66 c'era qualcun altro, Hoerzing. Stoffel Vandoorne, con cui aveva battagliato direttamente per la vittoria nelle fasi iniziali, aveva subito fiutato qualcosa di sospetto, visto anche il volto coperto in webcam. Jean-Eric Vergne era dello stesso avviso. Come rivela The Race, gli organizzatori hanno sciolto i dubbi verificando gli indirizzi IP delle connessioni al server.

"Inchiodato" dalle prove, Abt non ha potuto far altro che cospargersi il capo di cenere. "Vorrei scusarmi con la Formula E, tutti i fans, il mio team e gli altri piloti per aver usato un aiuto esterno. Non ho preso la cosa seriamente come avrei dovuto, sono dispiaciuto principalmente per questo. So quanto duro lavoro è servito in questo progetto", ha dichiarato in una nota personale, accettando l'esclusione e precisando di non aver agito "con cattive intenzioni". Hoerzing è stato invece bandito dal torneo parallelo Challenge Grid, riservato a ospiti e sim racer.

Ma ad Abt serviva davvero una messinscena del genere, compromettendo la propria reputazione? Del resto si tratta solo di intrattenimento, non è il motorsport reale, e per giunta la Formula E in questa iniziativa collabora con l'Unicef per raccogliere fondi da destinare ai bambini affetti da COVID-19. C'era solo da perderci la faccia. E chissà che Audi non decida di appiedarlo per davvero in vista della prossima stagione, dovendo peraltro ridistribuire il suo organico dopo il già annunciato disimpegno dal DTM.