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24 Nov 2020 [11:19]

Centenario Monza, Sticchi Damiani:
recuperare l'anello dell'alta velocità

Jacopo Rubino

Il 2022 segnerà il centenario di Monza, il terzo circuito permanente più antico mai costruito dopo quello inglese di Brooklands, non più in uso, e di Indianapolis. Una ricorrenza che Angelo Sticchi Damiani, appena rieletto alla presidenza ACI, vorrebbe celebrare nel migliore dei modi con lavori per rendere l'impianto ancor più al passo coi tempi. E lanciando una proposta suggestiva: riportare agli antichi fasti l'anello dell'alta velocità. "Non è solo archeologia industriale, ma consente di organizzare delle gare. Vederlo nelle attuali condizioni è un colpo al cuore", ha commentato Sticchi Damiani in una intervista online organizzata da RCS.

"Il centenario è l'occasione non solo per un restyling e una lucidata, ma per modernizzare l'autodromo e fare in modo che possa affrontare altri vent'anni. Servono risorse straordinarie: le stiamo chiedendo soprattutto al Governo, perché questo è un evento nazionale, non locale. L'autodromo non è di nostra proprietà, quindi andremmo a spendere in casa di altri, la Regione Lombardia e i Comuni di Monza e Milano, soldi che peserebbero sul nostro bilancio. Tutto questo porta lavoro per tante persone, valorizzando un asset conosciuto nel mondo".

Il progetto comprende anche interventi meno rilevanti a livello sportivo, come la sostituzione di alcune tribune e la ristrutturazione dei sottopassi per separare meglio i flussi pedonali e veicolari, ma ugualmente significativi.

Ma, ovviamente, a fare notizia è l'idea di rendere nuovamente praticabile per le competizioni il vecchio anello sopraelevato, già scampato al rischio di demolizione, in parte ripavimentato e utilizzato nelle prove speciali del Monza Rally Show. Da ormai cinquant'anni è però caduto in disuso per quanto riguarda le "vere" competizioni in pista. La Formula 1 abbandonò la configurazione mista stradale-ovale dopo l'edizione 1961, più tardi fu dismessa anche per la 1000 km del Mondiale Marche.

Si ricordano anche le due edizioni della 500 Miglia di Monza, nel 1957 e 1958, evento fuori campionato che venne ribattezzato "Monzanapolis" o "Corsa dei Due Mondi" visto il coinvolgimento di piloti e squadre in arrivo dagli Stati Uniti, peraltro vincitori con Jimmy Bryan e Jim Rathmann.
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