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27 Gen 2019 [18:53]

Daytona dopo 22 ore
Alonso al top, bandiera rossa

Marco Cortesi

Continua il tormento di una pioggia torrenziale a Daytona. Tra una lunga neutralizzazione e l'altra, la gara è ricominciata ma, con meno di due ore alla conclusione, un nuovo fortissimo rovescio ha portato a vedere uscite di pista a ripetizione, cosa che ha convinto la direzione gara a bloccare tutto: sembra addirittura possibile che si possano definitivamente interrompere le ostilità.

Nel poco tempo di competizione “attiva”, lo spettacolo è arrivato a piene mani e ha visto protagonisti Felipe Nasr e Fernando Alonso. Come sempre, lo spagnolo è salito in cattedra, ma il campione in carica brasiliano sembrava riuscire ad allungare. In frenata per la prima curva però, Nasr è arrivato lungo lasciando via libera alla Dallara-Cadillac del team Taylor. Anche per Alonso, come per quasi tutti i piloti presenti, c’è stato un “lungo”, ma non sufficiente a cambiare le carte in tavola. Al terzo posto, c’è l’Acura superstite del team Penske. Al quarto posto, la Ligier-Nissan, sotto di 4 giri per un’uscita di Romain Dumas.

Tanti piloti esperti sono stati sorpresi e messi fuori gioco o comunque in difficoltà. In frenata, Frederic Makowiecki ha centrato Nick Tandy portando a danni consistenti sia alla Porsche numero 911, sia alla Ford numero 67. Davanti a tutti la BMW M8 di Augusto Farfus che non si era ancora fermata ai box, davanti alla Ferrari del team Risi e all’altra Ford del team Ganassi con Richard Westbrook. Tre vetture sono a pieni giri e possono lottare per il successo.

In GT Daytona, fuori gioco la Ferrari della Scuderia Corsa per un incidente occorso a Toni Vilander. Testacoda anche per la Lexus di Jeff Segal, ancora terzo, Dirk Werner, Dries Vanthoor, e tanti altri. Al momento, al comando c’è la Lamborghini del team Grasser di Bortolotti-Breukers-Engelhart-Ineichen: sul capo di Engelhart pende però un’investigazione per sorpasso con bandiera gialla.
CetilarDALLARA