Regional European

Sorprese, conferme, delusioni
della prima parte della stagione

Davide AttanasioSiccome l'età dei protagonisti è quella, dai 16 ai 19 anni, ci concediamo la licenza di scrivere che il ...

Leggi »
formula 1

Gli eroi del volante schiavi
dei responsabili dei social media

Massimo CostaUno degli aspetti che più mi provoca l'orticaria (scusate se parlo in prima persona, sapete che lo faccio r...

Leggi »
Formula E

Calendario record nel 2027: 21 E-Prix
Con Austin, Brands Hatch e Zandvoort

Michele Montesano La Prossima stagione di Formula E non porterà solamente l’arrivo delle nuove monoposto Gen4, ma la serie ...

Leggi »
indycar

Elkhart Lake - Gara
Lundgaard da ultimo a primo

Carlo LucianiGara a dir poco incredibile quella andata in scena ad Elkhart Lake, in Wisconsin, dove a vincere il GP Road Ame...

Leggi »
F4 Italia

Monza - Gara Finale
Sammalisto dominatore assoluto

Massimo CostaTripletta a Vallelunga, tripletta a Monza. Luka Sammalisto sta tenendo un gran passo nella Formula 4 Italia. E ...

Leggi »
dtm

Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a Zand...

Leggi »
31 Mag 2026 [9:06]

Detroit – Gara
Cadillac e Corvette profeti in patria

Michele Montesano

Cadillac ha finalmente rotto il ghiaccio conquistando il primo successo stagionale nella serie IMSA SportsCar Championship. La vittoria, messa a segno da Earl Bamber e Jack Aitken, è arrivata proprio davanti al pubblico di casa sul cittadino di Detroit, sede storica della General Motors. Doppia festa nella città del Michigan perché a trionfare in GTD Pro è stata la Corvette Z06 GT3.R di Alexander Sims e Antonio Garcia.

Dopo quattro podi consecutivi, ottenuti nelle prime gare della stagione, la coppia del team Action Express Racing è finalmente salita sul gradino più alto del podio. Scattato dalla pole, Bamber ha controllato la prima parte della corsa. La Cadillac V-Series.R LMDh ha dimostrato fin dalle prove libere di essere la vettura da battere a Detroit e la gara ha confermato quanto visto durante tutto il fine settimana.



Alle spalle del neozelandese si è subito acceso la lotta. Kevin Estre, partito soltanto decimo con la Porsche Penske 963 LMDh riparata dopo i danni riportati in qualifica, ha iniziato una rimonta forsennata che lo ha portato nelle posizioni di vertice. Nelle prime fasi non sono mancati gli incidenti: Tom Blomqvist è stato coinvolto in un contatto con Filipe Albuquerque e successivamente tamponato da Felipe Nasr. L’Acura del Meyer Shank Racing ha riportato danni alla parte posteriore sinistra e i detriti disseminati in pista hanno provocato la prima neutralizzazione della corsa.

La svolta decisiva è arrivata durante l’unica sosta prevista. Gli uomini dell’Action Express Racing hanno eseguito un pit-stop impeccabile sostituendo solamente gli pneumatici sul lato destro sulla vettura di Aitken. Rientrato in pista, il britannico ha preso rapidamente la leadership per poi costruire un margine superiore a 14 secondi sugli avversari. Nel finale la gara è stata però interrotta da due ulteriori neutralizzazioni. La prima per il contatto tra Dries Vanthoor, al volante della BMW M Hybrid V8 LMDh, e il fratello Laurens Vanthoor sulla Porsche Penske, poco dopo è arrivato anche l’incidente della Porsche 911 GT3 di Nick Tandy finita contro le barriere.



Alla ripartenza conclusiva, a poco più di sei minuti dalla fine, Aitken non ha lasciato alcuna possibilità agli inseguitori allungando immediatamente e tagliando il traguardo con oltre sei secondi di vantaggio. Grazie a questo risultato, il pilota britannico e Bamber sono balzati in testa alla classifica piloti della categoria GTP. Alle spalle della Cadillac hanno chiuso Philipp Eng e Marco Wittmann con la BMW del team WRT. La strategia di allungare il primo stint si è rivelata efficace permettendo di scavalcare la coppia della Cadillac WTR Ricky Taylor e Albuquerque al primo podio stagionale.

Quarta piazza per Renger van der Zande e Nick Yelloly, con l’Acura Meyer Shank Racing, mentre la coppia Porsche Nasr e Julien Andlauer hanno completato la top-5. Più difficile la gara dell’altra 963 LMDh ufficiale penalizzata dal contatto tra i fratelli Vanthoor, che ha causato danni all’ala posteriore e al diffusore della Porsche costringendola a una sosta supplementare durante una neutralizzazione. Battuta d’arresto per Laurin Heinrich e Tijmen van der Helm, precipitati in fondo dopo una serie di penalità e un contatto con l’Aston Martin Valkyrie LMH di Roman De Angelis.

Il cittadino di Detroit ha fatto da sfondo anche al primo successo stagionale della Corvette in GTD Pro. A centrare la vittoria sono stati Sims, autore della pole di classe, e Garcia. Negli ultimi minuti Jack Hawksworth, al volante della Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan Racing, ha tentato un attacco su Garcia, ma la manovra gli è costata un drive-through permettendo allo spagnolo di conquistare la vittoria di classe.



Poco dopo anche Nicky Catsburg, sulla Corvette divisa con Tommy Milner, è stato coinvolto in un contatto con la Lexus di Aaron Telitz. I commissari hanno ritenuto responsabile l’olandese per aver cambiato traiettoria in frenata. Catsburg ha così ricevuto una penalità che ha compromesso la possibile doppietta per il team Corvette.

Ad approfittarne è stata Andrea Caldarelli che, assieme a Sandy Mitchell, ha regalato il primo podio assoluto alla nuova Lamborghini Temerario GT3. La coppia del Pfaff Motorsports, seconda al traguardo, ha preceduto la Mustang GT3 di Christopher Mies e Frédéric Vervisch attardata da una sosta supplementare per sostituire l’anteriore destra.

Quarta posizione per Connor De Phillippi e Neil Verhagen, con la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing, seguiti dall’altra Ford Mustang GT3 affidata a Dennis Olsen e Ben Barker. Hawksworth e Ben Barnicoat hanno concluso sesti, mentre Milner e Catsburg sono scivolati al settimo posto dopo la penalità. Ciò nonostante, la coppia della Corvette ha mantenuto il comando in graduatoria generale.

Sabato 30 maggio 2026, gara

1 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 82 giri - 1h40'37"110
2 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 6"023
3 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"758
4 - van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 7"341
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 8"269
6 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 9"871
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 10"215
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 10"735
9 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 11"418
10 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 12"558
11 - van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC-Miller - 2 giri
12 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 3 giri
13 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
14 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 3 giri
15 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 3 giri
16 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford- 3 giri
17 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 3 giri
18 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3.R) - Pratt Miller - 3 giri
19 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL- 3 giri
20 - Tandy-King (Porsche 911 GT3 R) - AO Racing - 4 giri

Giro più veloce assoluto: Earl Bamber 1'06"234

Ritirati
Telitz-Mostert (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan
CetilarDALLARA