Michele Montesano
Cadillac ha finalmente rotto il ghiaccio conquistando il primo successo stagionale nella serie
IMSA SportsCar Championship. La vittoria, messa a segno da
Earl Bamber e Jack Aitken, è arrivata proprio davanti al pubblico di casa sul cittadino di
Detroit, sede storica della General Motors. Doppia festa nella città del Michigan perché a trionfare in GTD Pro è stata la
Corvette Z06 GT3.R di Alexander Sims e Antonio Garcia.
Dopo quattro podi consecutivi, ottenuti nelle prime gare della stagione, la coppia del team
Action Express Racing è finalmente salita sul gradino più alto del podio. Scattato dalla pole, Bamber ha controllato la prima parte della corsa. La Cadillac V-Series.R LMDh ha dimostrato fin dalle prove libere di essere la vettura da battere a Detroit e la gara ha confermato quanto visto durante tutto il fine settimana.
Alle spalle del neozelandese si è subito acceso la lotta.
Kevin Estre, partito soltanto decimo con la Porsche Penske 963 LMDh riparata dopo i danni riportati in qualifica, ha iniziato una rimonta forsennata che lo ha portato nelle posizioni di vertice. Nelle prime fasi non sono mancati gli incidenti: Tom Blomqvist è stato coinvolto in un contatto con Filipe Albuquerque e successivamente tamponato da Felipe Nasr. L’Acura del Meyer Shank Racing ha riportato danni alla parte posteriore sinistra e i detriti disseminati in pista hanno provocato la prima neutralizzazione della corsa.
La svolta decisiva è arrivata durante l’unica sosta prevista. Gli uomini dell’Action Express Racing hanno eseguito un pit-stop impeccabile sostituendo solamente gli pneumatici sul lato destro sulla vettura di
Aitken. Rientrato in pista, il britannico ha preso rapidamente la leadership per poi costruire un margine superiore a 14 secondi sugli avversari. Nel finale la gara è stata però interrotta da due ulteriori neutralizzazioni. La prima per il contatto tra
Dries Vanthoor, al volante della BMW M Hybrid V8 LMDh, e il fratello Laurens Vanthoor sulla Porsche Penske, poco dopo è arrivato anche l’incidente della Porsche 911 GT3 di Nick Tandy finita contro le barriere.
Alla ripartenza conclusiva, a poco più di sei minuti dalla fine, Aitken non ha lasciato alcuna possibilità agli inseguitori allungando immediatamente e tagliando il traguardo con oltre sei secondi di vantaggio. Grazie a questo risultato, il pilota britannico e Bamber sono balzati in testa alla classifica piloti della categoria GTP. Alle spalle della Cadillac hanno chiuso
Philipp Eng e Marco Wittmann con la BMW del team WRT. La strategia di allungare il primo stint si è rivelata efficace permettendo di scavalcare la coppia della Cadillac WTR Ricky Taylor e Albuquerque al primo podio stagionale.
Quarta piazza per
Renger van der Zande e Nick Yelloly, con l’Acura Meyer Shank Racing, mentre la coppia Porsche Nasr e Julien Andlauer hanno completato la top-5. Più difficile la gara dell’altra 963 LMDh ufficiale penalizzata dal contatto tra i fratelli Vanthoor, che ha causato danni all’ala posteriore e al diffusore della Porsche costringendola a una sosta supplementare durante una neutralizzazione. Battuta d’arresto per Laurin Heinrich e Tijmen van der Helm, precipitati in fondo dopo una serie di penalità e un contatto con l’Aston Martin Valkyrie LMH di Roman De Angelis.
Il cittadino di Detroit ha fatto da sfondo anche al primo successo stagionale della
Corvette in GTD Pro. A centrare la vittoria sono stati Sims, autore della pole di classe, e
Garcia. Negli ultimi minuti Jack Hawksworth, al volante della Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan Racing, ha tentato un attacco su Garcia, ma la manovra gli è costata un drive-through permettendo allo spagnolo di conquistare la vittoria di classe.
Poco dopo anche
Nicky Catsburg, sulla Corvette divisa con Tommy Milner, è stato coinvolto in un contatto con la Lexus di Aaron Telitz. I commissari hanno ritenuto responsabile l’olandese per aver cambiato traiettoria in frenata. Catsburg ha così ricevuto una penalità che ha compromesso la possibile doppietta per il team Corvette.
Ad approfittarne è stata
Andrea Caldarelli che, assieme a
Sandy Mitchell, ha regalato il primo podio assoluto alla nuova
Lamborghini Temerario GT3. La coppia del Pfaff Motorsports, seconda al traguardo, ha preceduto la Mustang GT3 di Christopher Mies e Frédéric Vervisch attardata da una sosta supplementare per sostituire l’anteriore destra.
Quarta posizione per Connor De Phillippi e Neil Verhagen, con la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing, seguiti dall’altra
Ford Mustang GT3 affidata a Dennis Olsen e Ben Barker. Hawksworth e Ben Barnicoat hanno concluso sesti, mentre Milner e Catsburg sono scivolati al settimo posto dopo la penalità. Ciò nonostante, la coppia della Corvette ha mantenuto il comando in graduatoria generale.
Sabato 30 maggio 2026, gara
1 - Aitken-Bamber (Cadillac V-Series.R) - Whelen - 82 giri - 1h40'37"110
2 - Eng-Wittmann (BMW M Hybrid V8) - WRT - 6"023
3 - R.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 6"758
4 - van der Zande-Yelloly (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 7"341
5 - Nasr-Andlauer (Porsche 963) - Porsche Penske - 8"269
6 - J.Taylor-Deletraz (Cadillac V-Series.R) - WTR - 9"871
7 - Blomqvist-Braun (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 10"215
8 - L.Vanthoor-Estre (Porsche 963) - Porsche Penske - 10"735
9 - S.van der Linde-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 11"418
10 - Gunn-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 12"558
11 - van der Helm-Heinrich (Porsche 963) - JDC-Miller - 2 giri
12 - Garcia-Sims (Corvette Z06 GT3) - Pratt Miller - 3 giri
13 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 3 giri
14 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 3 giri
15 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 3 giri
16 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford- 3 giri
17 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 3 giri
18 - Milner-Catsburg (Corvette Z06 GT3.R) - Pratt Miller - 3 giri
19 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL- 3 giri
20 - Tandy-King (Porsche 911 GT3 R) - AO Racing - 4 giri
Giro più veloce assoluto: Earl Bamber 1'06"234
Ritirati
Telitz-Mostert (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan