GT World Challenge

Endurance al Nürburgring - Qualifica
Aston Martin pole da 007

Michele Montesano Dopo la pausa estiva, il GT World Challenge Europe Endurance Cup è tornato in pista al Nürburgring per il ...

Leggi »
indycar

Pioggia a Milwaukee
Gara 1 rinviata a domenica

La pioggia ha costretto la IndyCar a interrompere e rinviare a domenica la prima gara del doubleheader di Milwaukee. La Snap...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 2° giorno finale
Pajari allunga, Fourmaux vede Evans

Michele Montesano Dopo Estonia e Finlandia, Sami Pajari vede sempre più vicino il suo terzo successo consecutivo nel WRC. Il...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 2° giorno mattino
Pajari 1°, è lotta tra Fourmaux ed Evans

Michele Montesano Il Rally del Paraguay, undicesimo appuntamento stagionale del WRC, continua a regalare una gara ricca di c...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

Nürburgring - Gara 1
Gilardoni-Iaquinta vittoria del riscatto

Michele Montesano - Foto Speedy Vittoria del riscatto per Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta. Dopo la battuta d’arresto nel c...

Leggi »
formula 1

Norris è sempre più papaya
Fino al 2030 e (forse) oltre...

Davide Attanasio - XPB ImagesNon c'era davvero un motivo per cambiare aria, diciamoci la verità. Specialmente dopo gli s...

Leggi »
28 Lug 2019 [23:50]

Diamo il copione giusto
al grande cast della F1

Stefano Semeraro

Non una gara: una sinfonia. E visto che l’esecuzione è avvenuta nella patria di Beethoven, una sinfonia corale, come la nona del maestro dei classici e dei romantici. Che la pioggia sia la variabile più spettacolare dell’automobilismo lo sappiamo da sempre. A Hockenheim, però abbiamo ascoltato tutti - o quasi - gli strumenti in partitura. Tutte - o quasi - le voci presenti in uno spartito che di solito ci sembra monotono.

Il campione che stecca due volte (Lewis Hamilton), il maestro in crisi che si riscatta (Sebastian Vettel), il giovane tenore (Max Verstappen) che dimostra di saper sfruttare ormai tutto il suo talento. Soprattutto tanti orchestrali abituati a suonare nella fila, nel buio della buca, che per un giorno, quando un direttore misterioso gliene dà la possibilità, si esibiscono in un assolo riuscito. Da Daniil Kvyat, strepitoso neo-papà in cerca di rinascita, a Lance Stroll, che si stacca di dosso con una gara intelligente e coraggiosa l’etichetta di figlio di papà (miliardario).

Da Alexander Albon che piazza l’acuto senza paura di finire fuori tonalità, a Carlos Sainz, che duetta alla grande con gli avversari di turno. L’aria incompiuta di Charles Leclerc, il dramma di Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, le note ben tenute da Antonio Giovinazzi e dal vegliardo Kimi Raikkonen, anche se poi penalizzati.

Tanti temi che si intrecciano, in un Gran Premio che è sembrato anche un’Opera sterminata, wagneriana per l’intrecciarsi dei temi e dei caratteri. A lottare, sbagliare, risorgere, non sono stati i soliti noti, ma tutto l’organico che la Formula 1 può mettere in scena, e che tante volte purtroppo non riesce a valorizzare. Una delle notizie, fra le tante, che arrivano dal (probabile) canto del cigno di un palcoscenico storico come Hockenheim, è che il cast c’è, ed è di qualità. C'è sempre stato per dirla tutta. Alla FIA e a Liberty Media il compito di creare le condizioni per assistere ad altri GP di successo come quello di domenica. Senza aspettare che la regia la firmi solo la pioggia.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar