formula 1

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era...

Leggi »
formula 1

Doohan trova spazio in Haas
Sarà la riserva via Toyota

Massimo Costa - XPB ImagesNon è stato confermato in Alpine, dopo essere stato scaricato al quinto Gran Premio del 2025, è st...

Leggi »
FIA Formula 3

Deligny lascia Prema
e si accasa da Van Amersfoort

Massimo CostaEnzo Deligny ha lasciato il team Prema con il quale si era accordato per il campionato di Formula 3. Il frances...

Leggi »
formula 1

Durksen pilota di sviluppo
per il team Mercedes

Massimo CostaJoshua Durksen è stato nominato dalla Mercedes pilota di sviluppo per la stagione in corso. Protagonistai in Fo...

Leggi »
formula 1

Wolff critica Audi-Ferrari-Honda
"Ci attaccano con lettere alla FIA"

In occasione della presentazione Mercedes della stagione F1 2026, Toto Wolff ha sbattuto i pugni sul tavolo. Con chi ce l...

Leggi »
Regional Oceania

Cromwell - Gara 3
Ugochukwu si laurea campione

Massimo CostaNon è mancato il "giallo" nella finalissima della Regional Oceania. Nella terza gara, denominata GP d...

Leggi »
10 Giu 2019 [13:54]

Ecco i motivi per cui Vettel
non doveva essere penalizzato

Massimo Costa

"Una situazione limite, potevano lasciarli continuare", ha twittato Damon Hill, campione del mondo F1 nel 1996. "Penso che il compito dei commissari sia quello di tutelare la sicurezza dei piloti, quando si fanno manovre pericolose, non quando si commettono errori dettati da una dura lotta. Quello che è successo non è accettabile, nel nostro amato e grande sport", ha twittato Mario Andretti, campione del mondo F1 nel 1978 e protagonista di imprese leggendarie alla 500 Miglia di Indianapolis. 

"Nessuno dei commissari ha mai gareggiato in F1? Penalità folle", ha chiosato l'ex pilota Red Bull Mark Webber mentre l'indimenticabile Nigel Mansell, campione del mondo F1 nel 1992, uno dei piloti più grintosi della storia del Mondiale, ha commentato: "Davvero imbarazzante. Due grandi campioni che stavano lottando, un risultato fasullo. Vettel in quel momento era passeggero della sua macchina, cosa poteva fare di diverso?".

Pareri che certamente lasciano il tempo che trovano, ma che sottolineano come nella stanza della "VAR" della F1 si sia applicato alla lettera il regolamento per punire Sebastian Vettel di 5" per la manovra compiuta alla seconda variante senza valutare adeguatamente il comportamento del pilota Ferrari. Una manovra dalla quale Vettel non ha tratto un vantaggio, essendo transitato sull'erba e la cui conseguenza è stata quella di controllare una vettura che per qualche attimo era impazzita.

Ora emerge la "pistola fumante" che avrebbe portato i commissari a penalizzare Vettel: corretto il sovrasterzo una volta tornato sull'asfalto, Sebastian inizia a sterzare verso sinistra, poi raddrizza il volante anziché proseguire nella linea interna e questo sarebbe, secondo i commissari, la colpa del ferrarista. Guardando le immagini on board, Vettel il volante lo riporta nella posizione "dritta" per una frazione di secondo, poi lo gira nuovamente verso sinistra. Movimenti rapidi, in centesimi di secondo, ma che secondo gli addetti alla VAR, implicherebbero una volontà nell'ostacolare Lewis Hamilton il quale per evitare un incidente ha dovuto alzare il pedale dall'acceleratore.

C'è anche uno scatto tratto da Autosport, che pubblichiamo, in cui si vede Vettel che sicuramente sta guardando lo specchietto destro e se ci fate caso, la ruota anteriore destra è girata verso sinistra, come se accorgendosi della presenza della Mercedes in quel punto (e Seb ha chiaramente dichiarato che uscito da quella situazione difficile, non sapeva dove si trovasse Lewis) si sposti verso sinistra per lasciargli lo spazio.

Anche questa nota, appare piuttosto contraddittoria. Perché Hamilton ha ben visto che Vettel era in difficoltà, quindi si doveva preparare ad ogni evenienza. Quella di Vettel non è stata una manovra repentina, improvvisa, ma quella di un pilota in difficoltà che lottava per tenere in linea la propria monoposto ed Hamilton doveva ben rendersene conto anziché mettersi a sua volta in una posizione difficile.

Riassumendo, si era creata una situazione che i commissari sportivi potevano (e dovevano) leggere in maniera ben diversa, invece si è voluta giudicare una reazione a un errore di guida, con il metro ottuso e rigido del regolamento, sviscerando pedissequamente un'azione minima sul volante in un contesto di grande difficoltà per il pilota. Si è agito come se Vettel non fosse passato attraverso una zona di erba, ma su una zona di asfalto. 

C'è poi un altro aspetto che travalica il regolamento, ovvero la comprensione di ciò che stava accadendo in pista, un duello puro, bellissimo, che teneva col fiato sospeso decine di migliaia di persone in tribuna e chissà quanti milioni di appassionati davanti alla tv. Serviva un po' di intelligenza sportiva, di buon senso, per chiudere un occhio e lasciare battagliare questi due grandi piloti, come suggerito da Hill, e ridare un po' di vita all'immagine della F1. Ma l'intelligenza è merce sempre più rara...

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar