altre

Alla scoperta di Bristot
Chi è la sorpresa della Porsche Cup Italia

Massimo CostaTradizionalmente, Italiaracing segue con grande attenzione e una professionalità che non ha eguali le formule m...

Leggi »
World Endurance

McLaren presenta la MCL-HY LMDh
Lo shakedown a Varano con Jensen

Michele Montesano Il grande giorno è arrivato. McLaren ha svelato la MCL-HY LMDh: la vettura con cui, a partire dalla prossi...

Leggi »
formula 1

Antonelli, pensare al Mondiale
non è più follia, McLaren è tornata

Massimo CostaA Shanghai la prima vittoria che ha permesso di mettere in evidenza la crescita del pilota Andrea Kimi Antonell...

Leggi »
formula 1

Miami - La cronaca
Antonelli stellare, terza vittoria

Finale - Vittoria strepitosa di Antonelli che precede Norris Piastri poi Russell Verstappen e Leclerc, che dopo il testacoda...

Leggi »
FIA Formula 2

Miami - Gara 2
Minì, primo centro allo scadere

Carlo Luciani - XPB ImagesItalia in festa in quel di Miami per il primo successo in Formula 2 da parte di Gabriele Minì. Il ...

Leggi »
formula 1

Miami anticipa per temporali
Il via del GP alle 19 italiane

Il Gran Premio di Miami di Formula 1 e' stato anticipato di tre ore rispetto all'orario previsto. Lo ha deciso la FI...

Leggi »
13 Giu 2014 [17:24]

Ecco perché il no dei medici
ai quattro piloti incidentati

Da Le Mans - Alfredo Filippone

E’ quasi un bollettino di guerra quello stilato dopo le due giornate di prove alla 24 Ore di Le Mans. Sul fronte umano, sono quattro i piloti finiti in ospedale: Fernando Rees, Loic Duval, James Calado e Bert Curtis. Tutti choccati, ma integri e dimessi, a parte l'inglese della AF Corse. Duval è stato certamente il più fortunato, essendo uscito praticamente illeso dallo spaventoso volo alle curve Porsche di mercoledì sera. Non si sono viste le immagini, ma si sa da testimonianze oculari che la macchina, dopo essere decollata e aver impattato contro le reti (al di sopra dunque del muro), si è capovolta strisciando col tetto contro il muro che l’ha letteralmente scoperchiata trasformandola in una ‘spider’.

Vengono i brividi soltanto a pensare cosa abbia rischiato, per questione di centimetri, il pilota francese. Dimesso l’indomani alle 2 del pomeriggio, Duval ha trascorso qualche ora nel box Audi, dov’è stato accolto con una bella torta per festeggiare il compleanno... E’ poi tornato a casa dei genitori, “Guidando la propria auto…”, come ha tenuto a sottolineare il Dr. Ullrich. Calado (uscito con la Ferrari #71) è ancora in osservazione in ospedale per dolori alla testa. Per Curtis (che ha distrutto la Porsche Prospeed #79) solo spavento e choc, una bella botta alla caviglia per Rees, uscito mercoledì sull’Aston Martin #99, che ha subito dato forfait. I quattro piloti, comunque, non sono stati autorizzati a tornare alla guida.

Sull’argomento, abbiamo sentito le ragioni del delegato medico FIA, Alain Chantegrat, responsabile delle decisioni, che ci ha spiegato: “Dal momento in cui ci troviamo di fronte ad un pilota che ha perso conoscenza, anche se per brevi attimi, la prassi è di tenerlo in osservazione in ospedale almeno per una notte, e di non concedere il nullaosta a correre, anche se analisi e TAC sono ok, perché dei postumi (nuova perdita di conoscenza, convulsioni, ecc) possono ripresentarsi nelle 48 ore successive all’incidente, specie se il fisico è sottoposto a sforzo o tensione. So che è duro per i team, ma non possiamo assolutamente prendere alcun rischio.”