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26 Apr 2015 [16:49]

F.4 tedesca a Oschersleben
Il weekend da sogno di Mick Schumacher

Stefano Semeraro

Prima nono. Poi, dodicesimo. Alla fine, primo. Mick Schumacher ha debuttato alla grande, nella F.4 tedesca. Nessuno sa cosa succede veramente a Gland, nella enorme villa svizzera dove suo padre con molta probabilità avrà avuto uno schermo acceso e sintonizzato sulla gara. Ma se Michael Schumacher è riuscito a vedere la gara di Oschersleben, si sarà sentito un padre orgoglioso. Mick in gara 3 ha avuto fortuna perché è partito davanti grazie alla griglia rovesciata ed ha potuto anche beneficiare dell'aiutino della Safety Car, entrata in posta nel finale, ma è stato bravo, bravissimo a sfruttare l'occasione.

Anche perché non era facile, soprattutto fuori dalla pista. In un weekend in cui F.1 e Moto Gp erano in pausa, tutta l'attenzione si è concentrata su di lui, sul suo debutto nella nuova serie tedesca. Sedici anni appena, ma decine di giornalisti, di flash, di telecamere puntate addosso. «Ma sarà sempre così, i giornalisti non se ne andranno mai?», ha chiesto a Sabine Kehm, la storica addetta stampa di papà Michael che ha fatto il possibile per proteggerlo, per difenderlo dall'aggressività dei media. Del resto la storia era troppo forte, troppo emozionante per non smuovere i media e gli appassionati.

Quel volto tanto simile a quello del papà sette volte campione del mondo, quel casco verde con i sette allori mondiali stampati sopra, a ricordare che le glorie dei padri possono ricadere sui figli: con tutti i vantaggi e i problemi che questo comporta. Come in un copione perfetto è arrivato anche l'happy end, la vittoria in gara 3 strappata al compagno di squadra della Van Amersfoort Racing, Joseph Mawson, che lo stava rimontando, ma è stato frenato proprio dalla safety car, e il quinto posto in classifica generale dopo la prima tappa del campionato.

Il sabato aveva già alzato la coppa del miglior rookie («onestamente non me lo aspettavo»), stappato lo champagne, sorriso ai fotografi. Certo, Mick nei kart andava già forte, è stato vicecampione mondiale, ma ora si fa davvero sul serio. Mamma Corinna è rimasta a casa, accanto al papà, a Oscherlsleben però Mick aveva accanto nonno Rolf e Peter Kaiser, lo storico trainer di Schumacher senior. L'altro grande protagonista del weekend è stato Martin Dienst, 18 anni, vincitore di gara 1 e 2 il sabato. Il pilota delll'Htp junior team in gara 2 si è piazzato fra l'altro davanti il compagno di squadra Janneau Esmeijer, mentre nella gara del debutto della serie si era imposto su Aron Ralf, il 17enne della prema, e sull'italiano Mattia Drudi, a podio dopo una gara grintosa sin dalla partenza.

Per una serie tedesca, ma con tanta Italia in pista, considerato che le monoposto sono realizzate da Tatuus e il motore fornito dalla Abarth, non ci poteva essere una partenza più convincente e fortunata.   
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