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13 Mag 2018 [19:56]

Ferrari esce a testa bassa dal Montmeló
Vettel chiude quarto, Raikkonen ritirato

Alessandro Bucci

E’ una Ferrari piuttosto delusa quella che esce dal Gran Premio di Spagna, quinta tappa del Mondiale 2018 di Formula 1. Non apparsa mai in grado di insidiare realmente la Mercedes nelle giornate di venerdì e sabato, il Cavallino Rampante tuttavia aveva mantenuto un distacco ragionevole e, le speranze di poter rimontare in gara magari grazie anche ad una strategia indovinata, non erano certamente campate per aria. Tuttavia il verdetto è stato in buona parte deludente per la Rossa di Maranello, con il leader del team Sebastian Vettel giunto quarto sotto la bandiera a scacchi e Kimi Raikkonen bloccato da un problema tecnico mentre stava conducendo una gara abbastanza conservativa nei limiti delle aspettative del team.

A minare il passo della Ferrari, in particolare, è stata la grande difficoltà nel riportare in ‘finestra’ le gomme dopo le interruzioni accadute per via di incidenti, oltre ad una mancanza cronica di passo sul tracciato spagnolo. Al via Sebastian Vettel è scattato bene dalla terza piazza, sopravanzando Valtteri Bottas della Mercedes con una manovra decisa. Il tedesco si è poi dovuto guardare dal finlandese alla ripartenza dopo l’uscita della VSC, chiamata in causa dal terribile incidente innescato nelle fasi del via da un incosciente (per usare un ricco giro di parole) Romain Grosjean.

Al 17° giro il numero 5 della Ferrari ha effettuato il primo pit-stop passando dalle gomme soft a quelle medie, rientrando in pista settimo dietro allo scatenato Kevin Magnussen, non ancora fermatosi per la prima sosta della corsa. Mentre Valtteri Bottas arrivava un po’ lungo al pit-stop rientrando in pista alle spalle di ‘Seb’, quest’ultimo sorpassava in curva 1 il figlio d’arte della Haas motorizzata Ferrari, agguantando la sesta piazza provvisoria. A cavallo tra il 24° ed il 25° giro mesto ritiro per Kimi Raikkonen (non ancora fermatosi ai box), vittima di un calo di potenza alla power-unit della sua SF71H.

Il finlandese, abbastanza ‘sornione’ sino a quel momento, è rientrato lentamente ai box dove, i meccanici della Rossa, hanno constatato che non vi era nulla da fare, portando all’interno del garage la vettura di Iceman, apparso un po’ deluso per l’inaspettato ritiro: “Oggi stavo andando bene, ero in una posizione discreta e tenevo un buon ritmo. Tutto filava liscio e stavo risparmiando gli pneumatici. Poteva andare tutto bene, ma purtroppo non è stato così”. Per il finlandese della Ferrari si tratta del secondo ritiro stagionale dopo il ko del Bahrain, accaduto in quell’occasione in seguito ad un pit stop disastroso.

Riguardo la gara odierna, Kimi ha posto la lente d’ingrandimento sul cedimento registrato dalla power-unit della sua SF71H: “Ad un certo punto ho iniziato a perdere potenza. Ho continuato a guidare ma ovviamente a velocità inferiore, per cui sono rientrato nei box. Non sappiamo molto di più sul problema che abbiamo avuto. Dobbiamo portare la macchina in sede e vedere quello che è accaduto”. Il Campione del Mondo 2007 non ha nascosto la delusione per il risultato rimediato a Barcellona: “In chiave Campionato, questo risultato è ben lontano dall'essere ideale e sono molto deluso. Non avremmo potuto fare niente di diverso oggi da quanto è stato fatto, ma dobbiamo continuare a impegnarci a fondo”.

Il ritiro di Esteban Ocon al 40° giro causa cedimento della power-unit, ha comportato l’uscita di una nuova VSC, portando il muretto Ferrari ad optare per una seconda sosta con l’unico alfiere rimasto in pista, Sebastian Vettel. Il tedesco ha montato un nuovo set di gomme medie, rientrando in pista alle spalle di Max Verstappen anche a causa di un leggero ritardo nel fissaggio della posteriore destra.

“Oggi le gomme non duravano quanto sulle altre vetture, per cui non potevamo seguire la stessa loro strategia” ha dichiarato al termine della corsa il quattro volte campione del mondo di Happenheim, scendendo maggiormente nei particolari: “Ci siamo dovuti fermare di nuovo e ovviamente abbiamo perso due posizioni, e anche un po' di tempo durante il pit-stop. Ma rimanere in pista sarebbe stato impossibile. Abbiamo avuto problemi nel trovare il giusto bilanciamento della macchina e abbiamo faticato con gli pneumatici anteriori. Forse i cambiamenti di questo weekend hanno avuto un impatto più negativo su di noi, rispetto agli altri”.
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