F4 Italia

Anteprima 2027
Allo studio, come cambiare
il format dei weekend di gara

Massimo CostaIn questi giorni circola la voce di un possibile cambiamento, nel 2027, dell'attuale format del campionato ...

Leggi »
indycar

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il ...

Leggi »
Super Formula

Sugo - Gara
La safety premia Fukuzumi

Davide AttanasioSportivamente parlando, è un periodo decisamente fruttuoso per Nirei Fukuzumi. Il 29enne di Ishii, trascorsi...

Leggi »
IMSA

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship no...

Leggi »
indycar

Portland - Qualifica
Rosenqvist batte Palou

Carlo Luciani A distanza di tre settimane dall’ultimo appuntamento di Nashville la IndyCar è scesa nuovamente in pista per ...

Leggi »
F4 CEZ

Le proteste dei team dopo Most
Le risposte del promotore Krenek

Massimo CostaLe ultime gare della F4 CEZ hanno scatenato un po' di scompiglio tra i team. Qualche decisione del direttor...

Leggi »
12 Apr 2022 [16:56]

Ferrari, occhio alla Mercedes in crisi:
seconda in classifica, la W13 migliorerà

Massimo Costa - XPB Images

Mercedes in crisi? Mercedes a picco? Mercedes ha sbagliato il progetto della monoposto? Lo abbiamo scritto tutti in questo avvio del campionato F1 2022. La W13 ha palesato parecchi problemi fin dai suoi primi giri di pista, ma alla luce dei risultati di Melbourne, viene lecito porsi una semplice domanda: se la drammatica Mercedes occupa il secondo posto nella classifica piloti con George Russell e il quinto con Hamilton, se la squadra di Toto Wolff è seconda nel mondiale costruttori, tutto questo nonostante in qualifica rimanga a un secondo da Ferrari e Red Bull, la noia del porpoising ancora non è stata debellata assieme ad altre mancanze aerodinamiche, cosa potrà accadere quando lo staff degli ingegneri Mercedes riuscirà a ricomporre a dovere la W13?

Perché non pensiamo di sbagliare nel sostenere che la Mercedes a breve raggiungerà il livello di competitività di Ferrari e Red Bull se non, addirittura, lo supererà. Scenario ottimistico? Può darsi, ma quando ci sono di mezzo personaggi come James Allison, Andrew Shovlin e naturalmente Wolff, capaci di riconoscere i propri errori, di fare pesante autocritica, allora bisogna prestare attenzione perché a Brackley si sta facendo di tutto per dimenticare queste prime tre gare. E guardate bene: non ci sono stati processi, urla scomposte, allontanamenti, licenziamenti, tipico della Ferrari quando le cose andavano male. In Mercedes, silenzio assoluto. Solo lavoro, compattezza, e parla il grande capo. Che semina bastonate, parla di risultati inaccettabili senza problemi davanti a tutte le tv. Poi, nella hospitality si fa sentire con chi di dovere, senza alzare la voce, e rimane il rispetto e la fiducia. Perché “noi siamo la Mercedes”, dicono.



A Melbourne, il weekend per Hamilton e Russell era iniziato tutto in salita nelle prove libere, le novità dell’ala posteriore e del fondo non erano arrivate, non si sapeva bene cosa pensare. In qualifica, i due piloti britannici hanno dato il meglio sfruttando bene il lavoro degli ingegneri che capiscono sempre più dove intervenire ogni qualvolta la W13 trasmette dati e macina chilometri. E così, è arrivata la terza fila per entrambi. Non benissimo considerando gli standard degli ultimi anni, ma non malissimo. “Ho quasi segnato il quarto tempo”, ha spiegato Hamilton sabato, “che sarebbe stato un bel risultato, ma in gara lotteremo per quella posizione. Il problema è che la mia macchina quando la spingi troppo diventa velenosa, è come un serpente a sonagli, non sai mai quando ti colpirà. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra altezza della vettura e prestazioni. Io e George abbiamo provato cose leggermente diverse, speriamo di avere raccolto buoni dati per la squadra”.

E finalmente è arrivata la corsa. Hamilton al via è stato incredibile balzando subito al terzo posto, mangiandosi Sergio Perez e Lando Norris. Chissà cosa avrà pensato Max Verstappen nel vedere negli specchietti quella monoposto color argento. Ma i limiti della W13 sono presto emersi. Hamilton non ce l’ha proprio fatta a raggiungere la Ferrari e la Red Bull davanti a lui e così si è concentrato per conquistare il terzo gradino del podio. Ma non ha fatto i conti con Perez prima e con la safety-car dopo, che ha nettamente favorito Russell, che lo seguiva come un’ombra. Il neo pilota Mercedes avendo “pittato” proprio un attimo prima della SC, si è trovato senza colpo ferire davanti a Hamilton e Perez.



Russell ha disputato una eccellente gara, mettendo in crisi Perez quando, una volta superato Lewis, ha raggiunto il giovane George. Che stava facendo di tutto per contenere l’unica Red Bull superstite, ma dai box lo hanno avvisato che sarebbe stato meglio salvaguardare le gomme, tanto Perez ne aveva di più. A malincuore, Russell si è lasciato passare ed ha pensato a come conservare il podio, poco dietro di lui Hamilton. Alla fine, la Mercedes ha recuperato la terza e la quarta posizione e un totale di 27 punti, più di tutti, che la portano a 65 lunghezze in campionato contro le 104 della Ferrari e le 55 della Red Bull.

A ben guardare, è dunque la Mercedes a far paura, più di una Red Bull che si sta rivelando estremamente inaffidabile e con un Verstappen costretto a due ritiri su tre gare tanto che ha soltanto 25 punti, tre in meno di Hamilton e ben 34 in meno del leader Leclerc. Attenzione dunque a Russell, che zitto zitto è secondo in campionato forte di un quarto, un quinto e un terzo posto e ad Hamilton che comincia a sentire (terzo, decimo e quarto) l’odore della rinascita. Il cammino è ancora lungo, siamo appena al terzo appuntamento di ventitré. Tutto potrà ancora accadere.

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar