formula 1

Harvesting e la F1 con gli steroidi
Il recupero elettrico preoccupa

Massimo Costa - XPB ImagesOgni tanto, dal paddock Formula 1 emergono nuove parole che, inizialmente, colgono di sorpresa. So...

Leggi »
formula 1

Verso Melbourne
Mercedes, una certezza

Massimo CostaInizia il conto alla rovescia verso Melbourne, sede della prima tappa del Mondiale F1. Tante le incognite, le i...

Leggi »
formula 1

Perico, un italiano scelto
dalla Academy Mercedes F1

Sono nove i piloti che la Academy Mercedes Formulla 1 ha annunciato per il 2026. Tra questi, il giovanissimo italiano Niccol...

Leggi »
UAE4 Series

Consani, un titolo "solo" accarezzato
Il suo racconto tra passato e futuro

Davide AttanasioAndy Consani ci è andato vicino. Alla sua prima esperienza in un campionato per così dire preparatorio, la U...

Leggi »
Eurocup-3

SWC a Portimao - Gara 2
Successo e leadership per Al Azhari

Massimo Costa - FotocarDominio di Keanu Al Azhari nella gara finale della Eurocup-3 a Portimao. L'emiratino del team Hit...

Leggi »
F4 Spanish

SWC a Portimão - Gara 2
Tye di arguzia e velocità

Davide Attanasio - FotocarUn fine settimana da incorniciare per Nathan Tye a Portimão. Secondo in qualifica 1, primo in...

Leggi »
30 Lug 2018 [16:10]

Force India a secco in Ungheria,
ora bisogna pensare al salvataggio

Jacopo Rubino - Photo4

Sarà una coincidenza, ma proprio quando è entrata in amministrazione controllata la Force India ha mancato la zona punti. A Budapest, dopo tre doppi arrivi consecutivi in top 10, Esteban Ocon e Sergio Perez sono rimasti infatti a mani vuote. "Il risultato è stato compromesso dalle difficoltà avute in qualifica", ha spiegato il direttore operativo Otmar Sznafnauer. "Abbiamo provato strategie diversificate, con Esteban partito usando le gomme soft e Sergio le ultrasoft, ma ha fatto poca differenza".

La Force India gioca ora la sfida più importante, quella che vale la sopravvivenza: Perez ha ammesso di avere "il cuore a pezzi" per aver intrapreso l'azione legale contro il suo team, ma ha sottolineato come l'obiettivo non sia il semplice recupero dei crediti pregressi. "Dovevamo fare qualcosa, per proteggere le 400 persone dell'organico. Non avrei dovuto spingermi fino a questo, sono solo un pilota, ma mi è stato chiesto da alcuni membri di andare avanti e salvare la squadra".

La situazione, sulla carta, non sarebbe poi così preoccupante: "Siamo spettatori attenti. Ci sono vari potenziali compratori, con grandi risorse e la consapevolezza di quanto serva spendere per essere competitivi in Formula 1", ha dichiarato fiducioso Toto Wolff della Mercedes, fornitrice della power unit e molto vicina alla questione.

Secondo Auto Motor und Sport, tuttavia, McLaren, Renault e Williams potrebbero incredibilmente complicare i piani: con il loro veto la Force India perderebbe la sua quota dei diritti TV, perché in caso di compravendita è necessaria l'unanimità degli avversari. Le cifre in ballo sono significative, 150 milioni di euro senza i quali anche gli investitori più facoltosi rischiano di tirarsi indietro. McLaren, Renault e Williams, mettendosi di traverso, si rivelerebbero quindi decisamente miopi: portare una squadra al collasso sarebbe un enorme danno per l'intera F1, che resterebbe con appena 18 macchine in griglia.

"La pausa estiva ci dà l'opportunità di fare gruppo, gestire i problemi fuori dalla pista e tornare più forti nella seconda parte della stagione", ha nel frattempo dichiarato Sznafnauer. "Siamo ottimisti sul lavoro che stiamo facendo in sede, e siamo ancora della partita a centro gruppo. Ci ricaricheremo non appena conclusi i test di questa settimana".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar