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3 Lug 2024 [12:18]

Horner attacca Stella:
"Critiche a Max ingiuste e immotivate"

Massimo Costa - XPB Images

Se Max Verstappen ha mostrato al mondo di essere ancora un immaturo, un pilota scorretto se messo ben bene sotto pressione, un non esempio per i giovani nonostante i suoi 26 anni, i 196 Gran Premi disputati, i tre titoli mondiali (ma per moltissimi sono soltanto due), le 61 vittorie, ecco che la Red Bull una volta di più sottolinea il perché. Come quei genitori che si fiondano a scuola per urlare contro l'insegnante che rimprovera il figlio alunno, o per dare due schiaffi all'allenatore che non mette in campo l'erede, Christian Horner si è scagliato contro la McLaren, rea di aver osato criticare il loro pupillo.

Horner, che poche ore prima si era trovato in mezzo ad una ridicola polemica scatenata (l'ennesima) dall'altro Verstappen, l'ex pilota di F1 Jos, e di cui non perdiamo tempo nel rendervene conto data l'infantile motivazione, ha bollato le parole del team principal McLaren Andrea Stella, espresse dopo il GP di Austria, come sbagliate e ingiuste. Aggiungendo, tanto per gradire, che il suo pilota numero uno "Non cambierà l'approccio aggressivo dopo la gara di domenica scorsa". Sarebbe stato meglio utilizzare la parola, a fianco di approccio, "scorretto" oppure "da bulletto", ma in casa Red Bull evidentemente la diga del cosa è lecito e cosa non è lecito è saltata dal 2015.

Il punto che ha infastidito Horner, nel più che condivisibile discorso di Stella, è stato il seguente: "Perché siamo arrivati a questo? Perché questo tipo di comportamento non è stato adeguatamente affrontato in passato, quando sempre Verstappen ha avuto alcuni scontri con Hamilton, che dovevano essere puniti duramente". Apriti cielo. Horner è arrivato a dire con un certo orgoglio che "Ora Norris ha imparato contro chi si trova a gareggiare". Siamo al totale bullismo, ma questo è l'andazzo in casa Red Bull, a cui basta aggiungere quattro letterine... i, s, m, o.

Insomma, il succo è questo: Norris hai preso tre schiaffi? Ti sta bene, adesso hai capito con chi hai a che fare, con la legge del violento. Horner ha poi concluso con una frecciatina rivolta a Stella: "Ha lavorato in Ferrari tanti anni con Schumacher, più di tutti dovrebbe sapere come funziona...". Beh, su questo punto, francamente, Horner non si sbaglia...

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