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4 Lug [15:05]

Bearman, la scommessa del
team Haas che torna sui rookie

Massimo Costa

Oliver Bearman è il primo pilota Ingaggiato dal team Haas per la prossima stagione. Lo annuncerà ufficialmente nel corso del fine settimana del GP di Gran Bretagna che scatterà domani. C'è stato un momento in cui il team Haas, che aveva puntato sui debuttanti Nikita Mazepin e Mick Schumacher, non ne voleva più sapere di affidare una propria monoposto a un giovane pilota. L'ex team principal Gunther Steiner era furioso ogni volta che il russo o il tedesco finivano con il distruggere le loro vetture in banali uscite di pista, e il titolare del team Gene Haas era pienamente d'accordo con lui

Lo stop, prima del Mondiale 2022, a Mazepin per l'nvasione dell'Ucraina da parte della Russia, è stata l'occasione per recuperare l'esperto Kevin Magnussen, poi considerando che Schumacher continuava a collezionare incidenti, alla fine di quella stagione è stato ingaggiato Nico Hulkenberg al fianco del confermato danese. Coppia riproposta anche nel 2024.

Ora qualcosa è cambiato nella mentalità del team Haas? Con il nuovo team principal, Ayao Komatsu, si è tornati a guardare ai giovani mettendo gli occhi su Oliver Bearman, via Ferrari. Non si sa quanto sia stata importante la  pressione di Maranello per convincere la Haas a scegliere il debuttante inglese per la prossima stagione, rimane il fatto che Komatsu è piuttosto convinto delle sue capacità. Sei le occasioni in cui Bearman potrà guidare la Haas nel primo turno libero dei Gran Premi. 2024 Due le ha già svolte a Imola e Montmelò, la prossima domani a Silverstone. Due occasioni le ha già avute anche nel 2023, a Città del Messico e Yas Marina.

Campione della F4 italiana e tedesca nel 2021 con il team Van Amersfoort, terzo nel campionato F3 2022 con Prema, sesto nella F2 2023 sempre con Prema (quattro le vittorie), attualmente in F2 col team veneto ha recuperato un successo proprio sabato scorso a Spielberg, ma nella classifica generale è solo 14esimo. Bearman aveva stupito tutti a Jeddah (dove aveva siglato la pole in F2) quando la Ferrari lo ha chiamato all'ultimo minuto per rimpiazzare Carlos Sainz, colpito da appendicite. Oliver si è qualificato 11esimo ed ha terminato la gara senza errori in settima posizione scatenando applausi a scena aperta.

Bearman però, ci ha abituato a collezionare diversi svarioni in F3 e in F2. Lo scorso anno, mentre il suo compagno Frederik Vesti ha lottato per il titolo fino all'ultimo, lui era piuttosto lontano, non ha convinto se non in qualche occasione. Tanti gli errori che ha ripetuto anche in questa stagione. Non si può dire che il suo impatto in F2 possa essere paragonato ai debutti di Charles Leclerc o George Russell o Lando Norris e Oscar Piastri, no, questo proprio no.

E' dunque pronto Bearman per affrontare la F1? Sicuramente Jeddah ha mostrato al mondo come oggi un giovane ovviamente capace, ben preparato fisicamente e tecnicamente, possa affrontare senza troppi problemi un Gran Premio di F1. Komatsu e Haas hanno deciso di puntare su di lui nel 2025 e sarà interessante seguire il suo percorso.

Ma è certamente curioso che la F1 abbia ignorato negli ultimi anni i campioni F2 Theo Pourchaire e Felipe Drugovich (Sauber e Aston Martin per salvare la faccia li hanno schierati in qualche test), e non stia prendendo in consideazione il leader della serie cadetta Paul Aron o i suoi inseguitori Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto, Zane Maloney o Franco Colapinto, ma attaverso la Haas ingaggi Bearman (attualmente 14esimo) e la Mercedes a breve sia pronta a lanciare al fianco di Russell, Andrea Antonelli, decimo in campionato, ancora senza un podio, quattro zeri nella casella punti delle ultime quattro gare. Qualche domanda occorerebbe farsela...





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