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29 Giu 2014 [0:14]

Houston, gara 1: Huertas sorprende tutti

Marco Cortesi

Incredibile a Houston. Carlos Huertas ha vinto la prima gara dell’IndyCar Series sul tracciato cittadino del Texas conducendo una tripletta tutta colombiana (i successi della nazionale di calcio nei mondiali brasiliani sortiscono effetti positivi...) che ha coinvolto anche Juan Pablo Montoya e Carlos Munoz. Huertas ed il team Coyne hanno azzeccato il momento giusto per rifornire quando al termine mancavano 39 giri. Riuscendo ad arrivare alla fine assistito da numerose safety-car, Huertas ha progressivamente passato gli altri piloti via via che si fermavano per la loro ultima sosta. Nel finale, ha chiuso tutti gli spazi su Montoya in crisi di gomme mentre, alle loro spalle, Graham Rahal tamponava Tony Kanaan all’ultimo re-start prendendosi anche una penalità. Di conseguenza, è arrivato il terzo posto per Munoz.

A dare a Huertas la possibilità di rifornire è stato un incidente di Luca Filippi che, tratto in inganno dalla pista ancora umida, ha sfiorato il muretto interno dell’ultima curva prima di un re-start venendo catapultato contro il muro opposto. Un peccato, considerando che si era mantenuto nelle posizioni di testa in modo convincente. Il bagnato nelle prime fasi ha creato problemi a tutti anche se gli errori più grossi sono arrivati quando si era già passati alle slick. Takuma Sato, al comando nelle prime fasi, ma passato ai box da James Hinchcliffe, ha tratto in inganno Mikhail Aleshin con un doppio cambio di traiettoria stringendo poi il russo nel muro con il ritiro di entrambi, mentre Mike Conway ha fatto tutto da solo.

Poi, dopo l’uscita di Filippi, Scott Dixon ha praticamente ripetuto lo stesso errore dell’italiano coinvolgendo anche Charlie Kimball mentre Will Power finiva da solo contro le gomme. Tanto tempo perso dall’australiano, ma anche grazie alle disgrazie altrui l’emorragia di punti in campionato è stata contenuta. A causa della strategia, anche se in pista aveva mostrato forse il potenziale più alto, Hinchcliffe si è piazzato sesto, beneficiando di una penalità a Ryan Briscoe. Alle sue spalle, i “compagni di sosta”: un ottimo Jack Hawksworth, Ryan Hunter-Reay ed Helio Castroneves. Peccato per Rahal, che con uno stupido errore ha vanificato un recupero incredibile dopo che era rimasto fermo in griglia di partenza. Guai ai freni hanno fermato il polesitter Simon Pagenaud.

Sabato 28 giugno 2014, gara 1

1 - Carlos Huertas (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 80 giri
2 - Juan Pablo Montoya (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 0"0975
3 - Carlos Munoz (Dallara DW12-Honda) Andretti - 2"3433
4 - Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – KV - 3"0878
5 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 4"7101
6 - Jack Hawksworth (Dallara DW12-Chevy) – Herta - 5"5127
7 - Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 6"2853
8 - Marco Andretti (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 7"1638
9 - Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 8"2181
10 - Justin Wilson (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 9"4366
11 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal - 30"8792*
12 - Ryan Briscoe (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 33"2884*
13 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 35"0789
14 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 1 giro
15 - Sebastian Saavedra (Dallara DW12-Chevy) – KV - 1 giro
16 - Simon Pagenaud (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 6 giri

* Penalizzati per contatti evitabili

Giro più veloce: Simon Pagenaud - 1’00”6391

Ritirati
56° giro - Mike Conway
55° giro - Charlie Kimball
47° giro - Scott Dixon
42° giro - Josef Newgarden
37° giro - Luca Filippi
33° giro - Takuma Sato
32° giro - Mikhail Aleshin

Il campionato
1. Power 386; 2. Castroneves 353; 3. Hunter-Reay 336; 4. Pagenaud 295; 5. Montoya 263.
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